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FAQ - Pubblicazione


» In che modo sei arrivato alla pubblicazione?
» Quanto c’entra la fortuna nella pubblicazione?
» Chi scrive le quarte di copertina?
» Come ti sei cautelato prima di spedire i romanzi?
» Il primo romanzo ha venduto molto? Sei diventato miliardario come J. K. Rowling?
» Non ti sembra un azzardo rispondere a tutti i lettori? Rischi di non poterlo pił fare, in futuro.
   


· In che modo sei arrivato alla pubblicazione?

   Commettendo qualche errore, fortunatamente non di troppo.

   A suo tempo, spedii all’Editrice Nord il manoscritto de Le sette gemme, con una lettera di presentazione personale e una intitolata “Dove e quando”, che trattava della mia trilogia.
   La risposta di Gianfranco Viviani mi arrivò all’incirca un mese dopo. Aveva valutato sommariamente l’opera, giudicandola interessante, ma avanzando alcune critiche. Terminava la lettera pregandomi di fargli avere un riassunto dell’intera trilogia, per meglio valutarla.
   Mai lasciare nulla d’intentato, anche se scoraggiati. Scrissi una risposta che evidenziava aspetti dell’opera che per forza di cose non aveva notato (un editore è una persona che ha sempre un gran daffare), citando parti precise dell’opera per facilitargli il lavoro. Poi ho lavorato su due riassunti, uno stringatissimo e uno un po’ più particolareggiato, spedendoli entrambi.
   La risposta non si è fatta attendere: tre giorni dopo mi è arrivata la lettera con le copie del contratto.

   Quindi, quali sono stati i tuoi errori?

   In primo luogo spedire il manoscritto. Un editore non potrà mai valutare un intero manoscritto. Se proprio si vuole mandare qualcosa dell’opera, si mandi un brano significativo (o più d’uno, ma comunque poche pagine).
   In secondo luogo, non ho allegato un riassunto alla prima spedizione. Il riassunto dell’opera è fondamentale per valutare in modo rapido sia il lavoro che viene presentato sia le capacità dell’autore, poiché riassumere la propria opera in modo conciso è cosa di una certa complessità.


· Quanto c’entra la fortuna nella pubblicazione?

   Esistono ancora editori che si occupano delle nuove leve, che invece di gettare il manoscritto in un angolo, tentano di capire se il contenuto è valido, basandosi principalmente sui gusti dei loro lettori.
   Nel mio caso la fortuna è stata aver trovato Gianfranco Viviani disposto a valutare il contenuto nel periodo in cui gli ho spedito il manoscritto.
   Ma se la storia non è buona e non c’è tecnica narrativa, col cavolo che la fortuna ti pubblica!
   E vi è un terzo elemento fondamentale, la professionalità. Iniziare un rapporto professionale con una casa editrice comporta molta serietà, capacità di valutare tempi di scrittura, elasticità mentale; tutte cose che un editore soppesa attentamente, per quanto può, prima di metterti sotto contratto.
   Pubblicare è un sogno per chiunque scriva, ma la realtà è un’altra cosa.
   Una volta editi, il sogno resta, non sono così ipocrita da negarlo: è bello essere pubblicati, molto bello. Tuttavia la vita per uno scrittore è dura anche in seguito alla firma del contratto.
   La fortuna non pubblica nessuno.


· Chi scrive le quarte di copertina?

   Per quanto riguarda l’Editrice Nord, la quarta di copertina viene scritta dall’autore italiano (quella dei romanzi di autori stranieri probabilmente viene ripresa dalle edizioni estere). Ma si tratta di una bozza, che poi viene rimaneggiata dall’editore, anche pesantemente.

   La seconda possibilità, quella che prediligo, è che in quarta di copertina venga messo un breve estratto dell'opera. Questo espediente, probabilmente vecchio quanto l'editoria, è molto più efficace di qualsiasi quarta di copertina esplicativa.


· Come ti sei cautelato prima di spedire i romanzi?

   Avevo una cassetta in banca, in cui depositavo i miei romanzi prima di spedirli a chiunque. La cassetta veniva chiusa e mai più aperta (la spesa è annuale e certamente ammortizzabile).
   Nel caso in cui qualcosa vada storto, si fa causa e al momento opportuno si va ad aprire la cassetta con qualcuno presente. Dal registro della banca risulterà che la cassetta non è mai stata aperta da prima che l’opera venisse spedita ai furbi in questione.
   Tra le tante possibilità valutate, questa è la migliore che sia venuta in mente a me e, soprattutto, ad alcuni miei amici notai.


05.07.2004
· Il primo romanzo ha venduto molto? Sei diventato miliardario come J. K. Rowling?

   Ahimè, non sono diventato miliardario! ;-)
   Tuttavia, grande cosa, ho guadagnato con tutti e tre i romanzi. Per aver esordito con una trilogia piuttosto voluminosa, in cui la vicenda termina soltanto con il terzo libro, è una bella soddisfazione.
   Più ancora se penso che lo stile non fosse ancora maturo. Al prossimo romanzo, dunque! :-)


05.07.2004
· Non ti sembra un azzardo rispondere a tutti i lettori? Rischi di non poterlo pił fare, in futuro.

   Vero, rischio di non poterlo più fare, in futuro. Ma considero due cose: primo, che non arriverò a una maggiore notorietà in un batter d’occhio; secondo, siccome sarebbe graduale, avrei il tempo di prendere delle contromisure che non scontentino nessuno.

               
 
           
           
 
 



© by Andrea D'Angelo

 

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