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FAQ - L'arcimago Lork


» Qual è l'utilità dei capitoli che si ambientano nel Villaggio dei Baldar? Sembra veramente tutto inutile.
» I tre capitoli in cui Tarko ed Emjarîah dialogano sono un po' pesanti, forse perché posti uno di seguito all'altro.
» Cos'è il Globo?
» La parte iniziale di Tarko, quella con il ragno e gli insetti, era un parto della sua immaginazione?
» Per quale motivo Tarko si è comportato in quel modo con il puma? Non poteva semplicemente rimanere immobile?
» L'atteggiamento di Emjarîah nei confronti di Tarko sembra un po' quello che tu come scrittore hai nei confronti dei lettori: non dire mai nulla troppo apertamente e lasciare che sia l'allievo a cogliere il senso delle parole.
» Applichi la Filosofia degli Equilibri nella tua vita reale?
» Il tipo di amicizia tra Balko e i tre Ribaldi è diversa da quella che lega i Sette. Mentre la prima sembra molto salda, quella tra i protagonisti vede la fiducia di una vita crollare in un paio di mesi...
» È un libro di transizione, in fondo.
» Cosa puoi dire del "legame di sangue"?
» Come mai ne Le sette gemme i protagonisti parlavano così poco. Ne L'arcimago Lork finalmente non si è più immersi nel silenzio.
» Balko e Mja Dell parlano apertamente di amicizia; peccato, era preferibile che il Desertico agisse guidato unicamente da scopri personali.
» Bellissimi i passaggi sui Draghi. Come ti è venuta l'idea e cosa c'è dietro?
» Mi aspettavo di più dal protagonista assoluto del romanzo (non è lui? Così sembra dal titolo in copertina).
» Infine Mja Dell si è schierato contro Lork in maniera definitiva. Peccato, sarebbe stato più affascinante se fosse stato più ambiguo.
   


05.07.2004
· Qual è l'utilità dei capitoli che si ambientano nel Villaggio dei Baldar? Sembra veramente tutto inutile.

   Non è un caso che i dialoghi tra Emjarîah e Tarko sfocino spesso in un nulla di fatto o, come preferisco ritenere, in nuovi dubbi e nuovi orizzonti. I motivi sono molteplici.
Il principale è che essi sono il preludio alle Prove dell’Essere e come tali sono mera teoria iniziatica. È nella pratica che Tarko dovrà capire la teoria.
   Il secondario, meno evidente, è che sono un preludio al futuro. Quei dialoghi sono per molti versi il nucleo di molte cose, preparati a lungo ne Le sette gemme e dalle conseguenze, o dai riscontri, a lungo termine.
   È indubbio che la sensazione possa essere spiazzante, era previsto che il lettore ne capisse soltanto parte. Meno di così era impossibile scrivere, sono un concentrato notevole di informazioni.

   La loro utilità, comunque, è indubbia: oltre a introdurre degnamente le Prove dell’Essere (senza le parole di Emjarîah, Tarko non le avrebbe sostenute, non gli sarebbe bastato un: «Va’ lì, perché devi.» ), spiegano il funzionamento del Medaglione. Cosa non da poco.


05.07.2004
· I tre capitoli in cui Tarko ed Emjarîah dialogano sono un po' pesanti, forse perché posti uno di seguito all'altro.

   È un rischio calcolato: sapevo sarebbero risultati pesanti a qualcuno, ma non ho assolutamente voluto alterare l’esposizione cronologica degli eventi.
   Ma in fondo tre capitoli su 1156 pagine non sono questa gran sofferenza. In compenso, ho concentrato concetti fondamentali per l’intera saga. Lo rifarei.


05.07.2004
· Cos'è il Globo?

   Il Globo è esattamente quello che dice Emjarîah: una scultura tutt’altro che astratta. Ed è opera degli Antichi.
Cosa rappresenta? La risposta è nel testo. ;-)


05.07.2004
· La parte iniziale di Tarko, quella con il ragno e gli insetti, era un parto della sua immaginazione?

   Era l’inizio della seconda Prova dell’Essere, quindi no.
   La magia che permea il Sentiero degli Antichi Guerrieri opera in un modo preciso. Ciò che accade a Tarko non conta per le azioni che intraprende, ma per ciò che comprende prima di intraprenderle. I ragni, gli insetti... non erano un colpo di scena, ma un “effetto” che costringesse Tarko ad affrontare le sue fobie.


05.07.2004
· Per quale motivo Tarko si è comportato in quel modo con il puma? Non poteva semplicemente rimanere immobile?

   Perché il puma l’avrebbe potuto vedere in seguito. Per quanto tempo sarebbe dovuto restare lì immobile? E se il puma fosse tornato indietro?

   Tarko, durante la seconda Prova dell’Essere utilizza metodi naturali per combattere il male che c’è in natura: mimetismo, visivo e olfattivo. Si è comportato, in pratica, da animale (da preda).
   Niente spade, niente magia: lui e la natura, a tu per tu.


05.07.2004
· L'atteggiamento di Emjarîah nei confronti di Tarko sembra un po' quello che tu come scrittore hai nei confronti dei lettori: non dire mai nulla troppo apertamente e lasciare che sia l'allievo a cogliere il senso delle parole.

   È esattamente ciò che voglio: lettori attivi.
   Molto poco della mia trilogia è stato scritto per chi si attende la “pappetta in bocca”. Adoro l’idea che i miei lettori pensino e si sentano coinvolti dalla vicenda proprio perché li intriga e li invoglia a capire bene ciò che sta accadendo.
   Lo stesso finale della vicenda è il frutto di questo pensiero di fondo.


05.07.2004
· Applichi la Filosofia degli Equilibri nella tua vita reale?

   Sì, fin dove è applicabile.
   La Natura è ciò in cui credo, come qualcosa di naturale e di soprannaturale. Ovviamente le parti strettamente legate alla realtà del Mondo Interno, e della Terra Uhda’etsolaêy, non sono verosimili...


05.07.2004
· Il tipo di amicizia tra Balko e i tre Ribaldi è diversa da quella che lega i Sette. Mentre la prima sembra molto salda, quella tra i protagonisti vede la fiducia di una vita crollare in un paio di mesi...

   Il discorso è complesso.
   I due rapporti non sono paragonabili: l’amicizia tra Balko e i tre Ribaldi diviene forte in poco tempo, grazie all’esperienza comune, ma non sarà mai profonda quanto quella che lega i Sei (i Sette senza Burk! ;-).

   Per comprendere ciò che sta accadendo ai Sei, invece, bisognerebbe prima porsi una domanda: i Sette hanno mai affrontato qualcosa di paragonabile alla ricerca delle Sette Gemme dell’Equilibrio?
   Nel loro caso, l’esperienza è disgregante, anziché aggregante; stanno scoprendo parti di se stessi sconosciute proprio a causa di ciò che sta accadendo loro.
   Una simile esperienza cambierebbe chiunque.
   Vivo i miei personaggi con grande intensità, specialmente i Sette. Ho vissuto con loro decine di volte le vicende di questa trilogia e so quanto la malia di cui sono vittima li abbia violentati, sconvolgendo la loro visione del mondo. Di fronte a un’esperienza del genere anche una profonda amicizia, qual è la loro, muta. C’è chi si aggrappa più forte e c’è chi, cosa drammaticamente verosimile, scopre di essere solo dentro, in fondo.

   Lo stesso viaggio è espressione di questo loro disagio interiore, forse più dei loro pensieri: accade tutto troppo in fretta e non hanno il tempo di metabolizzare la tragicità degli eventi. Non a caso Tarko si stacca da Balko e va al Villaggio dei Baldar.
   E non a caso ancora prima Netomirk tenta di fare il punto della situazione nella foresta Dasta. In modo sintomatico, infatti, quella stessa notte si ritrovano tutti soli con i loro pensieri, con pochissime risposte e molti dubbi.


05.07.2004
· È un libro di transizione, in fondo.

   Non mi piace definire L’arcimago Lork un libro di transizione. È un libro informativo e preparatorio. È, insomma, la parte centrale di una lunga vicenda, in cui non c’è soltanto il transito dell’azione verso l’epilogo, ma anche la maturazione di alcuni protagonisti e la “sede” di un nocciolo riflessivo fondamentale.


05.07.2004
· Cosa puoi dire del "legame di sangue"?

   Nulla! :-)
   Che per scoprire cos’è si deve leggere La Fortezza.

   Posso aggiungere che il modo in cui viene affrontato è volutamente diretto: non ho mai amato questo genere di (sciocche) sorprese della narrativa fantasy. Ho creato il “legame di sangue” anche per stroncare il concetto alla base di certi infimi colpi di scena.
   In questo sono stato brusco, perché infastidito.


05.07.2004
· Come mai ne Le sette gemme i protagonisti parlavano così poco. Ne L'arcimago Lork finalmente non si è più immersi nel silenzio.

   Ne Le sette gemme i Sette (poi rimasti in sei) hanno viaggiato a ritmi sostenuti, tanto che erano al limite delle umane possibilità: neve alta fin sopra le ginocchia, per giorni e giorni, stressati psicologicamente perché inseguiti, stressati fisicamente perché riposavano poco... insomma, d'accordo che si irrobustiscono, ma non sono bionici!
   E in altre situazioni che non siano le pianure corvine il discorso è lo stesso: a quell’andatura parlare è uno spreco di fiato quasi innaturale, secondo me.


05.07.2004
· Balko e Mja Dell parlano apertamente di amicizia; peccato, era preferibile che il Desertico agisse guidato unicamente da scopri personali.

   Il fatto che Mja Dell desideri e ricerchi l’amicizia di Balko non implica che sia guidato da sentimenti di benevolenza.
   Una cosa sono gli affetti, una cosa i doveri.

   Mja Dell dipende da un solo mandato, che rispetta. Sta al lettore scoprire tra le righe quale sia (e a me svelarlo gradualmente).


05.07.2004
· Bellissimi i passaggi sui Draghi. Come ti è venuta l'idea e cosa c'è dietro?

   Dietro c’è molto, ma non dirò una sola parola.

   Sono nati da una precisa spinta interiore.
   Il mio mondo non ha Elfi, Nani, Orchi e quant’altro... non li voglio! Ma i Draghi, be’, in qualche modo volevo inserire i Draghi. Nel contempo, però, volevo fossero completamente diversi da tutti quelli di cui ho letto sinora.
   E così sono, diversi (non parlo fisicamente, poiché la loro fisicità la decidono i lettori, quasi in tutto; sono diversi concettualmente).


05.07.2004
· Mi aspettavo di più dal protagonista assoluto del romanzo (non è lui? Così sembra dal titolo in copertina).

   No, mi spiace il titolo ti abbia tratto in inganno.
   Il titolo originale del romanzo era La genesi; di comune accordo, Gianfranco Viviani e io abbiamo deciso di cambiarlo. Tuttavia io avevo proposto come titolo Anime nell’oscurità, perché questo titolo a me non piaceva (oltreché falsare il contenuto del libro, detesto i titoli che contengono nomi propri).
   Ma alla fine è stato scelto L’arcimago Lork.


05.07.2004
· Infine Mja Dell si è schierato contro Lork in maniera definitiva. Peccato, sarebbe stato più affascinante se fosse stato più ambiguo.

   Cosa si intende per ambiguo?
   Essere schierati contro Lork, ammesso che Mja Dell lo sia, non significa essere schierati in assoluto (o per il Bene, se si preferisce questa semplificazione), significa essere schierati contro Lork. Punto e basta.
   Sembra una differenza sottile, ma non lo è.

               
 
           
           
 
 



© by Andrea D'Angelo

 

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