Non è un caso che i dialoghi
tra Emjarîah e Tarko sfocino spesso in un nulla
di fatto o, come preferisco ritenere, in nuovi dubbi
e nuovi orizzonti. I motivi sono molteplici.
Il principale è che essi sono il preludio alle
Prove dell’Essere e come tali sono mera teoria
iniziatica. È nella pratica che Tarko dovrà
capire la teoria.
Il secondario, meno evidente, è
che sono un preludio al futuro. Quei dialoghi sono per
molti versi il nucleo di molte cose, preparati a lungo
ne Le sette gemme e dalle conseguenze, o dai riscontri,
a lungo termine.
È indubbio che la sensazione
possa essere spiazzante, era previsto che il lettore
ne capisse soltanto parte. Meno di così era impossibile
scrivere, sono un concentrato notevole di informazioni.
La loro utilità, comunque,
è indubbia: oltre a introdurre degnamente le
Prove dell’Essere (senza le parole di Emjarîah,
Tarko non le avrebbe sostenute, non gli sarebbe bastato
un: «Va’ lì, perché devi.»
), spiegano il funzionamento del Medaglione. Cosa non
da poco.
05.07.2004
·
I tre capitoli in cui Tarko
ed Emjarîah dialogano sono un po' pesanti, forse
perché posti uno di seguito all'altro.
È un rischio calcolato: sapevo
sarebbero risultati pesanti a qualcuno, ma non ho assolutamente
voluto alterare l’esposizione cronologica degli
eventi.
Ma in fondo tre capitoli su 1156 pagine
non sono questa gran sofferenza. In compenso, ho concentrato
concetti fondamentali per l’intera saga. Lo rifarei.
Il Globo è esattamente quello
che dice Emjarîah: una scultura tutt’altro
che astratta. Ed è opera degli Antichi.
Cosa rappresenta? La risposta è nel testo. ;-)
05.07.2004
·
La parte iniziale di Tarko,
quella con il ragno e gli insetti, era un parto
della sua immaginazione?
Era l’inizio della seconda
Prova dell’Essere, quindi no.
La magia che permea il Sentiero degli
Antichi Guerrieri opera in un modo preciso. Ciò
che accade a Tarko non conta per le azioni che intraprende,
ma per ciò che comprende prima di intraprenderle.
I ragni, gli insetti... non erano un colpo di scena,
ma un “effetto” che costringesse Tarko ad
affrontare le sue fobie.
05.07.2004
·
Per quale motivo Tarko si
è comportato in quel modo con il puma? Non poteva
semplicemente rimanere immobile?
Perché il puma l’avrebbe
potuto vedere in seguito. Per quanto tempo sarebbe dovuto
restare lì immobile? E se il puma fosse tornato
indietro?
Tarko, durante la seconda Prova dell’Essere
utilizza metodi naturali per combattere il male che
c’è in natura: mimetismo, visivo e olfattivo.
Si è comportato, in pratica, da animale (da preda).
Niente spade, niente magia: lui e
la natura, a tu per tu.
05.07.2004
·
L'atteggiamento di Emjarîah
nei confronti di Tarko sembra un po' quello che
tu come scrittore hai nei confronti dei lettori:
non dire mai nulla troppo apertamente e lasciare
che sia l'allievo a cogliere il senso delle parole.
È esattamente ciò che
voglio: lettori attivi.
Molto poco della mia trilogia è
stato scritto per chi si attende la “pappetta
in bocca”. Adoro l’idea che i miei lettori
pensino e si sentano coinvolti dalla vicenda proprio
perché li intriga e li invoglia a capire bene
ciò che sta accadendo.
Lo stesso finale della vicenda è
il frutto di questo pensiero di fondo.
05.07.2004
·
Applichi la Filosofia degli
Equilibri nella tua vita reale?
Sì, fin dove è applicabile.
La Natura è ciò in cui
credo, come qualcosa di naturale e di soprannaturale.
Ovviamente le parti strettamente legate alla realtà
del Mondo Interno, e della Terra Uhda’etsolaêy,
non sono verosimili...
05.07.2004
·
Il tipo di amicizia tra Balko
e i tre Ribaldi è diversa da quella che lega i Sette.
Mentre la prima sembra molto salda, quella tra i
protagonisti vede la fiducia di una vita crollare
in un paio di mesi...
Il discorso è complesso.
I due rapporti non sono paragonabili:
l’amicizia tra Balko e i tre Ribaldi diviene forte
in poco tempo, grazie all’esperienza comune, ma
non sarà mai profonda quanto quella che lega
i Sei (i Sette senza Burk! ;-).
Per comprendere ciò che sta
accadendo ai Sei, invece, bisognerebbe prima porsi una
domanda: i Sette hanno mai affrontato qualcosa di paragonabile
alla ricerca delle Sette Gemme dell’Equilibrio?
Nel loro caso, l’esperienza
è disgregante, anziché aggregante; stanno
scoprendo parti di se stessi sconosciute proprio a causa
di ciò che sta accadendo loro.
Una simile esperienza cambierebbe
chiunque.
Vivo i miei personaggi con grande
intensità, specialmente i Sette. Ho vissuto con
loro decine di volte le vicende di questa trilogia e
so quanto la malia di cui sono vittima li abbia violentati,
sconvolgendo la loro visione del mondo. Di fronte a
un’esperienza del genere anche una profonda amicizia,
qual è la loro, muta. C’è chi si
aggrappa più forte e c’è chi, cosa
drammaticamente verosimile, scopre di essere solo dentro,
in fondo.
Lo stesso viaggio è espressione
di questo loro disagio interiore, forse più dei
loro pensieri: accade tutto troppo in fretta e non hanno
il tempo di metabolizzare la tragicità degli
eventi. Non a caso Tarko si stacca da Balko e va al
Villaggio dei Baldar.
E non a caso ancora prima Netomirk
tenta di fare il punto della situazione nella foresta
Dasta. In modo sintomatico, infatti, quella stessa notte
si ritrovano tutti soli con i loro pensieri, con pochissime
risposte e molti dubbi.
Non mi piace definire L’arcimago
Lork un libro di transizione. È un libro
informativo e preparatorio. È, insomma, la parte
centrale di una lunga vicenda, in cui non c’è
soltanto il transito dell’azione verso l’epilogo,
ma anche la maturazione di alcuni protagonisti e la
“sede” di un nocciolo riflessivo fondamentale.
Nulla! :-)
Che per scoprire cos’è
si deve leggere La Fortezza.
Posso aggiungere che il modo in cui
viene affrontato è volutamente diretto: non ho
mai amato questo genere di (sciocche) sorprese della
narrativa fantasy. Ho creato il “legame di sangue”
anche per stroncare il concetto alla base di certi infimi
colpi di scena.
In questo sono stato brusco, perché
infastidito.
05.07.2004
·
Come mai ne Le
sette gemme i protagonisti
parlavano così poco. Ne L'arcimago
Lork finalmente non
si è più immersi nel silenzio.
Ne Le
sette gemme i Sette (poi rimasti in sei) hanno viaggiato
a ritmi sostenuti, tanto che erano al limite delle umane
possibilità: neve alta fin sopra le ginocchia,
per giorni e giorni, stressati psicologicamente perché
inseguiti, stressati fisicamente perché riposavano
poco... insomma, d'accordo che si irrobustiscono, ma
non sono bionici!
E in altre situazioni che non siano
le pianure corvine il discorso è lo stesso: a
quell’andatura parlare è uno spreco di
fiato quasi innaturale, secondo me.
05.07.2004
·
Balko e Mja Dell parlano
apertamente di amicizia; peccato, era preferibile
che il Desertico agisse guidato unicamente da scopri
personali.
Il fatto che Mja Dell desideri e
ricerchi l’amicizia di Balko non implica che sia
guidato da sentimenti di benevolenza.
Una cosa sono gli affetti, una cosa
i doveri.
Mja Dell dipende da un solo mandato,
che rispetta. Sta al lettore scoprire tra le righe quale
sia (e a me svelarlo gradualmente).
05.07.2004
·
Bellissimi i passaggi sui
Draghi. Come ti è venuta l'idea e cosa c'è dietro?
Sono nati da una precisa spinta interiore.
Il mio mondo non ha Elfi, Nani, Orchi
e quant’altro... non li voglio! Ma i Draghi, be’,
in qualche modo volevo inserire i Draghi. Nel contempo,
però, volevo fossero completamente diversi da
tutti quelli di cui ho letto sinora.
E così sono, diversi (non parlo
fisicamente, poiché la loro fisicità la
decidono i lettori, quasi in tutto; sono diversi concettualmente).
05.07.2004
·
Mi aspettavo di più dal protagonista
assoluto del romanzo (non è lui? Così sembra dal
titolo in copertina).
No, mi spiace il titolo ti abbia
tratto in inganno.
Il titolo originale del romanzo era
La genesi; di comune accordo, Gianfranco Viviani e io
abbiamo deciso di cambiarlo. Tuttavia io avevo proposto
come titolo Anime nell’oscurità, perché
questo titolo a me non piaceva (oltreché falsare
il contenuto del libro, detesto i titoli che contengono
nomi propri).
Ma alla fine è stato scelto
L’arcimago Lork.
05.07.2004
·
Infine Mja Dell si è schierato
contro Lork in maniera definitiva. Peccato, sarebbe
stato più affascinante se fosse stato più ambiguo.
Cosa si intende per ambiguo?
Essere schierati contro Lork, ammesso
che Mja Dell lo sia, non significa essere schierati
in assoluto (o per il Bene, se si preferisce questa
semplificazione), significa essere schierati contro
Lork. Punto e basta.
Sembra una differenza sottile, ma
non lo è.