Che i tre romanzi, presi
singolarmente, non siano autoconclusivi, è normale.
Tuttavia di solito vi è una conclusione più netta
a fine trilogia, rispetto a quella che hai scritto.
Scherzi a parte, sono felice d’aver
pubblicato una trilogia con questo impianto. Se l’Editrice
Nord avesse tentato di farmi cambiare opinione, facendomi
tagliare e/o modificare la trama e il modo in cui viene
affrontata, non avrei accettato la pubblicazione.
05.07.2004
·
Ma non ti sembra eccessivo
non giungere a una conclusione dopo 1156 pagine?
È sbagliato pensarla così:
la conclusione c’è, eccome.
L’intera trilogia aveva come
obiettivo il recupero delle Sette Gemme dell’Equilibrio
e la sconfitta di Lork: entrambi i punti sono stati
affrontati fino in fondo.
Il fatto che vi siano altre questioni
irrisolte, significa semplicemente che esisterà
un seguito; non ho mai nascosto che il mio progetto
è di diciassette romanzi.
05.07.2004
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Ho avuto l'impressione che
Mja Dell sottovalutasse Lork.
In ogni caso,
nonostante il risultato dello scontro sarebbe stato
scontato, sarebbe stato interessante vedere i due combattersi.
L’esito sarebbe stato scontato,
certo, ma che conseguenze avrebbe subito Mja Dell? In
fondo non sarebbe stato il primo personaggio a girare
menomato nei miei libri!
Ho evitato questo scontro per un motivo
semplice: era scontato farli scontrare e tutti avrebbero
intuito il finale. Probabilmente avrei tentato di rendere
lo scontro avvincente, optando per qualcosa di lungo
ed elaborato, uno scontro inseguimento che toccasse
varie zone della Fortezza. Ma, per quanto abile sarei
stato, l’esito scontato avrebbe rovinato tutto.
05.07.2004
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E di un eventuale scontro
tra Lork e la Congregazione, cosa dici?
Che non ci sarebbe stato alcuno scontro:
Lork li avrebbe annientati senza troppi problemi, sia
che possedessero le Sette Gemme dell’Equilibrio,
sia ne fossero sprovvisti.
Ovviamente queste risposta presuppone
che si sappia qual è il funzionamento delle Sette
Gemme dell’Equilibrio.
Non è sadismo. Quando si è
scrittori, soprattutto di fantasy, ci sente un po’
come il creatore e, a un certo punto, le soluzioni corrette
si sentono, non si pianificano a tavolino.
Ratan è arrivato fino alla
fine; era necessario. Ma fin dall’inizio era scritto
che morisse.