Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento
diceva, tramite la "penna" di Alessandro Baricco, che
Non sei fregato veramente finché hai una buona storia
da parte, e qualcuno a cui raccontarla. (Citazione
da "Novecento - Un monologo", di Alessandro Baricco)
Ecco, questo è il succo: avete una
buona storia?
La trama, ossia la vostra storia,
è lo scheletro su cui si poggia il romanzo intero.
Se sminuite la sua importanza, se la trascurate, lo
scheletro sarà debole in qualche punto e il romanzo
crollerà su se stesso, di fronte agli occhi seccati
del lettore.
Stendere la trama del vostro romanzo
è una cosa divertente, in fondo. Il termine romanziere
è per buona parte costituito dalla capacità di avvincere
il lettore con una sequenza di eventi precedentemente
stabilita.
Ecco uno dei motivi fondamentali per
cui saper scrivere non significa saper narrare. Vi sarà una prima fase in cui raccoglierete
le idee sparse, appuntate qui e là (o, meglio, ordinatamente
numerate all'interno di un unico documento), e le collocherete
nella cronologia di cui la trama necessita. Già a questo
punto noterete l'assoluto bisogno di ordine.
Mettendo un'idea vicino all'altra,
comprenderete cosa vi manca, cosa già c'è e come legare
il tutto. È un po' come affrontare un puzzle. Sicché passerete a una seconda
fase: ideare ciò che manca e completare la cronologia,
dal prologo fino all'epilogo (o magari da un po'
prima del prologo). È una fase di pura creatività, tuttavia
dovrete porre la giusta attenzione alla coerenza di
quanto ideerete. Infatti, avete molto su cui lavorare:
l'ambientazione, perlomeno a grandi linee, e i vostri
personaggi... se la vostra fantasia è fervida non dovreste
incontrare difficoltà serie.
Può capitare di giungere ad un punto
morto, invece, durante la terza e ultima fase,
quella in cui dovrete limare e rendere coerente la
trama, facendo combaciare ogni singolo evento, spostamento,
scontro, esplorazione, dialogo e... e... e... A volte
ci si trova dinanzi a situazioni difficili da sbrogliare
e che non si possono e/o vogliono assolutamente eliminare
dalla storia: dovrete scervellarvi per non giungere
a soluzioni puerili ed essere alla fin fine credibili.
Spesso tali soluzioni mi hanno portato
a considerare uno scrittore un pessimo romanziere o,
per contro, un ottimo romanziere. Fate attenzione
a considerare sempre il lettore intelligente: mai propinargli
la vostra incuria sperando che non se ne avveda.
Vedrà e sarà duro con voi (ed è giusto così: un libro
costa al lettore, denaro e soprattutto tempo... fate
sì che alla fine pensi di averli spesi bene entrambi).
La vostra abilità di romanzieri si
vedrà durante la terza fase, quando non vi scoraggerete
di fronte a nulla e, soprattutto, non lascerete nulla
al caso per pigrizia, incuria o per mancanza di spunti.
Ricordate una cosa: curare la trama
nei dettagli è fondamentale affinché la storia piaccia
al lettore. In quell'apparente piatta e schematica sequenza
di eventi sono racchiuse un numero notevole di riflessioni
profonde.
È durante la stesura della trama che
decidete se sorprendere il lettore con qualcosa di inaspettato,
se avvincerlo insistendo su questo o quel fronte d'azione,
se catapultarlo in un periodo di riflessione o se avvolgerlo
nel mistero più fitto... ogni singolo accadimento sposta
l'ago della bilancia a suo favore e alla fine i piatti
penderanno nella direzione che voi e soltanto voi volete.
Per far questo dovete avere le
idee chiare sul tipo di romanzo che scriverete.
Ne volete uno di pura azione? Ne volete uno misterioso?
Volete che sia passionale, psicologico più che d'azione?
O ne volete uno che sia equilibrato e includa di tutto
un po'? Sono scelte importanti, che oltre tutto richiedono
diversi tipi di narrazione.
Se è il vostro primo romanzo, vi consiglio
di far pendere i piatti della bilancia verso ciò che
vi appassiona di più quando leggete: è un buon punto
di partenza.
A mio avviso, un buon romanzo dev'essere
equilibrato, a meno che non si tratti di un progetto
estremo, scritto appositamente per scuotere il lettore
e portarlo in una direzione netta e drastica.
Non risparmiatevi durante la stesura
della trama, passate anche settimane a stenderla,
poiché soprattutto in un romanzo di genere fantastico
conta più di tutto il resto, perfino più dello spessore
dei personaggi (anche se preferirei consideraste trama
e protagonisti in cima alla classifica delle "cose importanti",
a pari merito). Il fatto è che solitamente viene spontaneo
approfondire la psicologia dei protagonisti, oltreché
il loro aspetto fisico, mentre dedicare la stessa cura
alla storia da narrare a volte risulta piuttosto ostico
e si rischia di essere frettolosi.
Nel prossimo capitolo affronterò
il mio personale metodo di organizzazione della trama.