Abbiamo analizzato a grandi linee
alcuni aspetti fondamentali della geografia politica
di un mondo. Ve ne sono altri due che ho appositamente
tralasciato, per trattarli separatamente in questo quarto
capitolo e nel prossimo.
Il motivo è molto semplice: influenzano
direttamente tutti gli altri.
La religione.
Uno dei grandi poteri, uno dei grandi
temi.
È piuttosto semplice intuire le implicazioni
più dirette di una religione, ma da esse ne derivano
altre minori cui sarebbe meglio porre attenzione da
subito.
Probabilmente, la prima cosa che viene
in mente di ideare è ciò che ha scatenato il culto,
le ragioni che portano migliaia e migliaia di individui
a credere tutti nella stessa astratta entità (astratta?
Forse...). Fin qui la fantasia può sbizzarrirsi.
La seconda, probabilmente, è la gerarchia
dei religiosi cui il popolo fa riferimento. Ancora
una volta è valido tutto il contrario di tutto,
sicché è anche possibile non vi sia alcuna gerarchia,
ad esempio perché il culto ideato è innato e si protrae
nei secoli spontaneamente, tanto che il popolo non abbisogna
di guide spirituali.
Spirituale, pensate bene a ciò
che significa. Di nuovo il bianco, il nero e tutte le
intermedie sfumature di grigio. È bene considerare che
non sempre lo spirito accoglie di buon grado i dettami
di una religione.
Dopo simili elucubrazioni, arriverete
ai luoghi di culto (se ve ne saranno). Saranno veri
e propri centri di potere; non v'è chi non veda,
la religione influenza e guida le masse, in buona fede
o meno.
Un ulteriore passo: i religiosi, cui
si uniscono o contrappongono gli spirituali. Non scendete
troppo nei particolari o, se vi capita d'istinto, non
fatevi distrarre (prendete appunti separatamente, nell'apposito
documento: ogni buona idea va rigorosamente segnata,
ma elaborata al momento opportuno). Dovete pensare
al religioso tipo, non ai singoli individui carismatici.
Quelli sono un discorso a parte, che non rientra nell'ambientazione.
Tutto questo vi porta a una visione
globale della religiosità che permea il vostro nuovo
mondo. Nulla sfugge a essa, nemmeno gli atei (il
termine stesso si usa come opposto di credente e, senza
l'esistenza di un credo, non avrebbe senso).
E direttamente dalla visione globale
giungono le implicazioni meno ovvie.
Il primo banale esempio che mi sovviene
è uno scontro tra diversi credo o, ancora più banale,
tra potere politico corrotto mascherato dalla religione
e credo reale, che vede nel primo una sorta di demone
da cui difendersi e da combattere a tutti i costi (qui
si sconfina un po' nelle possibili trame della vicenda...
appunti!).
Ma vi è dell'altro, una sorta di ponte
tra l'ambientazione e la psicologia stessa dei protagonisti
di cui narrerete le gesta - se saranno tali -. È un
aspetto sottile, ma che è opportuno tener presente.
Spiego.
Un credo, più di qualsiasi altra cosa,
influenzerà profondamente ogni singolo personaggio.
Potreste sollevare l'obiezione che anche il resto dell'ambientazione
lo fa. La mia replica sarebbe "sì e no".
Essere originari di una certa regione,
ad esempio, implica avere delle caratteristiche fisiche
di un certo tipo e/o delle abitudini precise. Decidere
che uno dei protagonisti sia originario di una precisa
zona montuosa, precedentemente segnata sulla mappa,
potrebbe significare che esso è piuttosto caloroso e
che di conseguenza soffre particolarmente il caldo.
Ideare una religione, invece, significa infettare l'intero
mondo con un'idea che stuzzica il profondo dei popoli,
siano essi partecipi o meno di quell'idea. Una religione è infinitamente più
potente di una catena montuosa, e di qualsiasi altra
cosa concreta, poiché fa leva su parti che l'uomo
non riuscirà mai a spiegarsi del tutto, astratte eppure
tanto forti da abbatterlo o risollevarlo nel morale
e nello spirito. Una religione influenza tutti gli
esseri viventi senzienti del vostro nuovo mondo.
Sicché, per terminare, badate a quanto
ideate relativamente alle religioni: vi si rivolterà
contro come un boomerang.
Un'ulteriore riflessione, uno spunto,
tanto per smentirmi e mettermi in discussione da solo:
cosa, in un mondo popolato da razze - magari
aliene - che non sentono questi impulsi religiosi e/o
spirituali? Cosa con razze che non si interrogano
sui grandi perché?
Perché parlare dell'aspetto religioso
del nuovo mondo ora? E perché così a lungo? Semplice,
perché religione significa potere e potere significa
anche influenza sul territorio: luoghi di culto,
territori sacri, a volte veri a propri stati con tutto
ciò che vi è annesso e connesso.
La vostra mappa subisce grandemente
l'influenza della religione, ecco perché ne ho parlato
a lungo.
Nel prossimo capitolo affronterò
per l'ultima volta la geografia politica del
mondo.