.:  La scrittura creativa
.:  Un nuovo mondo

.:  Qual è l'inizio?
.:  Subito creativi
.:  Dal microcosmo al macrocosmo
.:  Uno dei grandi poteri
.:  E chiamateli per nome...
.:  Organizzazione 1
.:  Organizzazione 2
.:  Un volto...
.:  ...una mente...
.:  ...un cuore...
.:  ...ed un'anima.
.:  Comparse?
.:  Una buona storia
.:  Organizzazione 3
.:  Un po' di teoria
.:  Organizzazione 4
.:  Istinto e razionalità
.:  Ritmo! Ritmo! Ritmo!
.:  A piccoli passi
.:  Di scena in scena
.:  La voce dei personaggi
.:  Il manifesto parlato
.:  Nel mentre
.:  Il mestiere dell'arte
.:  Onestà intellettuale
.:  La vita dei personaggi
.:  Il cerchio
.:  Punto e a capo
.:  I blocchi dell'estro
.:  Spessore o spontaneità?
.:  La trama sfilacciata
.:  Poco da dire
.:  Buon viaggio
 
 

 

Subito creativi

   Stabilito che creare l'ambientazione è la prima cosa da affrontare del vostro romanzo, restano alcune questioni insolute.
   A cosa pensare prima di tutto? Un mondo è un argomento spaventosamente vasto. Inoltre, che livello di dettaglio dovrete raggiungere?
   Due buone domande.

   Da cosa iniziare, dunque?
   
Il metodo, metaforicamente, è quello dello scultore. Per dar vita al possente guerriero che ha in mente, lo scultore sceglie uno grosso blocco di marmo. Quindi inizia a lavorarlo, dapprima grossolanamente, dappoi, come la forma del corpo diviene realtà grezza, scende sempre più nei dettagli, cesellando.
   Il metodo, dunque: dalle parti più grandi a quelle più minute. Mai il contrario.
   E qual è la parte più grande, il corpo del nostro mondo? Il suo aspetto, la sua geografia.
   Quando iniziai a pensare al mondo de La Triade, istintivamente feci la cosa più logica: disegnai una mappa. Nel mio caso si trattò di una mappa piuttosto particolareggiata. Questo non è sempre necessario, anzi, direi che dapprincipio è meglio evitare i particolari.
   In linea di massima, è bene decidere la posizione delle catene montuose, delle colline, delle foreste, dei corsi e degli specchi d'acqua, delle pianure, degli eventuali deserti... insomma, di tutto ciò che costituisce approssimativamente il territorio in cui la vicenda si svolgerà.
   Nota bene: la mappa in questione è uno strumento di lavoro che aiuterà in moltissime situazioni, non un vezzo. A romanzo ultimato, la si potrà includere o meno nel volume, questo dipenderà soltanto da voi.

   Alcuni consigli pratici:
   1. Per disegnare utilizzate una matita a tratteggiate lievemente, poiché in questa fase i ripensamenti saranno numerosi, soprattutto quando gli elementi del mondo cominceranno a essere molti e si intrecceranno, intralciandosi (la mappa del mondo verrà influenzata in fasi successive da aspetti fondamentali quali la geografia politica, ad esempio, ma anche da aspetti che non sembrano essere correlati, quali i credo delle popolazioni - immaginate un grandioso luogo di culto... forse vorrete segnarlo sulla mappa -).
   2. Inizialmente abbozzate soltanto le zone in cui vi saranno gli elementi naturali. È inutile disegnare con cura e dovizia di particolari ciò che poi dovrà essere parzialmente cancellato (un esempio su tutti: se in seguito deciderete di posizionare una città all'interno di una foresta è bene che di quella foresta voi abbiate segnato soltanto i confini).

   Non ha alcuna importanza la vostra abilità nel disegno, a meno che non vogliate poi includere la mappa nel romanzo (nel qual caso dovrà essere leggibile e presentabile, ma si può sempre disegnarne una seconda versione in seguito).
   Quello che conta è farsi un'idea del territorio.
   Noterete che già in questa fase nuove idee si presenteranno: basta vedere un abbozzo del vostro nuovo mondo e già penserete a come suddividerlo politicamente, a dove collocare le città, a quali popoli lo animano...
   Ma non abbiate fretta. Tutt'al più prendete appunti, seguendo una numerazione logica (personalmente, per La Triade utilizzo un file di testo, strutturato in sezioni e sottosezioni; il suo contenuto è cresciuto anche grazie ad appunti mentali, cartacei e vocali; giro armato di un miniregistratore... non si può mai sapere quando un'idea vi illuminerà il volto).
   Questo approccio, disegnare una mappa, dà forma alla vostra idea iniziale e racchiude in sé qualcosa di magico: vi fa scavalcare d'un solo balzo il possibile blocco "da dove comincio?". Non è un problema da sottovalutare; talvolta l'ostacolo diviene insormontabile, portando a pensieri negativi sulle proprie capacità creative. Spesso, invece, il motivo del blocco è esattamente il contrario: troppe idee in mente, così tante che dar loro un ordine è cosa difficoltosa.

   Quale livello di dettaglio?
   È presto detto: quello che ritenete necessario. Non vi è una regola precisa in questa fase. Per ora, comunque, non badate troppo ai particolari, poiché i prossimi passi li aumenteranno in modo esponenziale.

   Nel prossimo capitolo affronterò la geografia politica del mondo.

III capitolo »»»

               
 
           
           
 
 



© by Andrea D'Angelo

 

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