Qual
è l'inizio?
Quello italiano, si sa, è un popolo
di scrittori; tra questi, è quasi certo vi sia un numero
crescente di aspiranti scrittori del fantastico. Nel
contempo, avere delle storie da raccontare non significa
saper scrivere e, cosa da tenere bene a mente, saper
scrivere non significa saper narrare.
Ma cominciamo dall'inizio.
Tutto parte da un'idea, da qualcosa
che stuzzica nel profondo la vostra creatività. L'idea
vi spinge a sedervi alla scrivania e a concretizzare
le fugaci immagini che la vostra mente vi mostra, prima
che sia troppo tardi e fluiscano a valle, dimenticate
per sempre. Sicché iniziate a scrivere, scrivere e scrivere...
Stop!
Fermatevi, non siate avventati.
L'idea, sia essa un personaggio, una
trama o qualcosa di ancora più vasto, resta soltanto
un'idea. E come tale, è una massa informe di caos che
dev'essere sezionata, analizzata e plasmata.
Anch'io iniziai da un'idea.
Nel mio caso l'idea fu un disegno:
la mappa del mio mondo.
Nella smania di sfogare gli impulsi
della creatività, però, andai incontro a una serie di
problematiche (ed errori) non da poco: a parte la mappa
del mondo non avevo altro, se non qualche personaggio
e un abbozzo di trama... nulla era stato pianificato.
Qual è l'inizio? Da dove cominciare,
dunque?
Per narrare le vicende di un mondo,
è necessario anzitutto avere ben chiaro l'oggetto principale
dei vostri sforzi narrativi.
L'inizio è, dunque, il mondo stesso.
Vi sono alcune ottime ragioni
per impegnarsi a fondo nella creazione del mondo,
il più particolareggiata possibile, prima
di iniziare a stendere il testo del romanzo.
1. Si evitano errori grossolani
o, se non altro, qualora se ne commettessero sarebbe
più facile individuarli e correggerli.
2. Accorcerà drasticamente i tempi
di revisione del testo; semplificherà e fluidificherà
anche l'atto stesso dello scrivere.
3. La costruzione del mondo
è una sorgente di ispirazione non indifferente e può
arricchire e ampliare notevolmente l'idea originale.
Ed è meglio arricchirla prima di aver già scritto tre
quarti del romanzo.
4. Anche nel caso in cui vi
sovvenissero nuove idee durante la stesura, potreste
inserirle in un contesto già pianificato, evitando così
di sconvolgere tutto quanto si è narrato sino a quel
momento.
5. È fondamentale per quanto
concerne la coerenza interna del romanzo: per rendere
una storia di narrativa fantastica credibile e, di conseguenza,
vivibile dal lettore, è necessario dare la priorità
alla coerenza del mondo, senza la quale il tutto diviene
un inutile ammasso di fantasticherie.
Vi sono altre decine di buone ragioni
per pianificare e creare con cura il mondo del vostro
romanzo. Ma è inutile elencarle qui, poiché verranno
inevitabilmente affrontate nei prossimi capitoli.
II capitolo
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