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Riccardo Coltri
Zeferina
edito da Larcher Editore
Michele Giannone - Il segreto di Krune

   Riccardo Coltri è, tra le penne italiane del fantastico, una di quelle che definire promettenti sarebbe sbagliato. Non c'è nulla di promettente in lui: è già una realtà.

   Ambientato nel periodo storico degli inizi del Regno d'Italia, il romanzo pesca a piene mani dalla mitologia e dal folclore italici, rivelando una sorprendente varietà di creature, che prendono forma e vita dinanzi agli occhi del lettore.
   Per essere un romanzo così breve, la quantità di informazioni che frana addosso al lettore è notevole. In principio è necessaria una mente allenata (dal Fantasy) per memorizzare tutto, nonostante l'estrema chiarezza dei concetti espressi dall'autore. Ma Coltri è così: rapido e incisivo, ricco nel dettagliare una realtà sconosciuta e che mescola credenze popolari a realtà storica. Uno dei tanti meriti di questo scritto.

   La storia non è intricata e non invita il lettore a scervellarsi per capire cosa sta accadendo. Si dipana senza scossoni fino all'epilogo, però è un crescendo, cosa che la rende godibile.
   La vera attrattiva di Zeferina è la sua ambientazione, su cui aleggia un'atmosfera da fiaba, ovattata, che dà e lascia un ottimo sapore in bocca. La definirei deliziosa.
   E ancora. La caratterizzazione dei due personaggi principali sono riuscite. I dialoghi credibili e stimolanti. Le situazioni varie. Le descrizioni efficaci e mai tediose. Mi fermo.
   La scrittura di Riccardo Coltri è limpida, netta e nel contempo elegante. Il registro scelto è particolare; suona un po' strano, inizialmente, ma scivola via che è un piacere. L'autore sa cosa significa maneggiare la lingua italiana e, senza autocompiacersi, finisce per sfoggiare grandi doti da narratore. Vi sono dei momenti particolarmente riusciti, impressi indelebilmente nella mia memoria, in cui la scrittura rende giustizia con una leggerezza invidiabile ad alcune scene tecnicamente impegnative, ove il lettore assiste alla storia da una zona di confine, tra lo stato di veglia e quello del sonno (della protagonista). Decisamente convincente.

   Non me la sento di dire di più.
   La qualità di questo romanzo breve è indubbia. Le doti di Riccardo Coltri indiscutibili. La preparazione necessaria a scriverlo praticamente di getto è frutto di anni di passione per miti e folcore nostrani. Un'amalgama cui non si può essere indifferenti.

Voto: 7.5

   Ciò che m'impedisce di dargli un volto più alto (non che sia basso, eh!), è la brevità della storia narrata. Non che la brevità sia sinonimo di minor qualità. Ma la storia è talmente veloce, anche grazie ai tanti meriti dell'autore, che mi è parsa troppo veloce, per certi versi. Mi è rimasta la voglia di scoprire Riccardo Coltri sulla lunga distanza, per constatare come gestisce un intreccio più complesso (unica vera mancanza di quest'opera).
   Zeferina, in ogni caso, andrebbe letto da tutti: da chi ama il fantastico e da chi, da tempo, dice che la via per il fantastico italiano passa attraverso il mito e il folclore italici... il piatto è servito. Ed è ottimo.

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© by Andrea D'Angelo

 

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