Trieste,
14 settembre 2005
Cari ragazzi,
alcuni giorni or sono sono infine
giunto alla sofferta decisione di tagliare i ponti con
internet, in modo ufficiale e definitivo.
Questo comporta che non collaborerò più
con FantasyMagazine. E, soprattutto, che non frequenterò
più alcun forum, newsgroup e altro luogo “pubblico”
in cui ci si scambiano messaggi.
Ora darò spazio soltanto ai
miei romanzi e l'unica mia “voce” ufficiale
in internet sarà quella che proverrà da
questo mio sito personale.
Naturalmente, chiunque lo vorrà
potrà contattarmi
via e-mail.
Arte è per arte. E conta prima
di tutto ciò che io sono, non ciò che
gli altri vedono di me. Rimpossessarmi della mia vita
ora viene prima di qualsiasi altra cosa. Simbolicamente,
perché non l'ho mai svenduta a chissà
quali logiche sotterranee, alle quali soltanto l'invidia
può far pensare.
Prendo questa decisione tutt'altro
che a cuor leggero, spinto da innumerevoli motivi, che
convergono tutti nello stesso punto: il mio essere autore
prima che qualsiasi altra cosa.
Internet è un luogo molto stimolante,
ma anche fagocitante. Inutile star qui a elencarne pregi
e difetti. Con questa decisione sofferta - e soltanto
in apparenza improvvisa, perché sono mesi che
ci giro attorno -, ma anche con estrema fermezza, mi
riapproprio anche della mia individualità.
Un autore ha bisogno di restare centrato
e il troppo dialogo verso l'esterno sposta il baricentro
in modo pericoloso. Inoltre, la priorità di un
autore è produrre buoni romanzi: tutto il resto
viene dopo, per quanto gratificante. Franchezza forse
eccessiva, ma la devo a tutti coloro i quali mi hanno
seguito e donato soddisfazioni in questi anni.
Ho semplicemente bisogno di tornare
a respirare la stessa aria di pace che respiravo prima,
di avere nuovamente tutto il mio tempo libero
a disposizione per vivere, leggere, riflettere... e
quindi scrivere in serenità.
Da ciò, la mia decisione, prima
che sia troppo tardi.
Tra tutti gli “arrivederci”
che ho letto nei forum, molto graditi, uno mi ha colpito
particolarmente. Tra le altre cose, diceva: «Spero
solamente che il Negróre autore non fagociti
il Negróre uomo», riferendosi alla
mie esigenze d'autore, che mi hanno portato a questa
decisione.
Come ho scritto in Luce
sarà, tutto di uno scrittore fa i suoi
romanzi. Non è possibile scindere l'Andrea uomo
dall'Andrea autore, perché sono lo stesso essere.
Questa mia decisione, in ogni caso, va esattamente nella
direzione contraria a quella che l'arrivederci citato
teme, ovvero sia privilegia l'uomo.
L'Andrea autore non stronca il dialogo.
La mia e-mail esiste per qualcosa.
L'Andrea uomo, invece, chiede pace.
Grazie a tutti,
il mio solito, sincero e grandissimo
sorriso.
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