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Trieste, 21 agosto 2005

Viaggiando


   Viaggiando si apre la mente e, come sempre, ciò che conta è il viaggio. Ho viaggiato, quest’ultima settimana, di spiaggia ellenica in spiaggia ellenica, di onda in onda, di taverna in taverna.
   Ottima compagnia, ottimo cibo, mare e cielo e sole e sabbia di granelli e di grani più grossi.
   E nel mezzo, in balia del vento del Mediterraneo, la mia vita. La mia vita inconsapevole. Bello perdersi nel mondo e capire che, alla fin fine, perdersi è l’unica via per trovarsi.

   È buffo come si va sempre avanti, più veloci ancora quando non si pensa troppo... o, meglio, quando non si pensa affatto. Si corre, consapevoli del solo presente, volando verso il futuro che attende dietro l’angolo. Di angolo in angolo di questa sfaccettata realtà che è l’esistenza, incrociando altri esseri umani, antropomorfizzando una macchina, osservando foreste devastate dal fuoco che rinascono dalle proprie ceneri, scandagliando più dirupi che fondali, riflettendo sulle religioni del mondo e sulla sete di tutti a cercare un proprio equilibrio, incapaci di rassegnarsi all’equilibrio precario, a piedi in linea sulla fune che è il presente, appesa tra le vette della vita e della morte, scossa da correnti ascensionali e discensionali, che la tendono e strattonano in tutte le direzioni, facendola vibrare con fremiti d’eccitazione e brividi, percorrendola sotto forma della vaga sensazione che è lo scorrere del tempo lungo le fibre muscolari e le pieghe della pelle, finché non ci si ferma e sofferma per qualche attimo, di nuovo a terra, e si comprende che si è sì viaggiato nell’ultima settimana, ma che non si è mai smesso di viaggiare.
   E che, in fondo, è inutile temere e preoccuparsi e struggersi.
   Conta il viaggio, non la meta.

   Mi piace ricordare questo ultimo tratto del mio viaggio con foto simboliche, ben più significative delle parole: mare, cielo, sole, sabbia, roccia e vegetazione. Senza questo, non ci sarebbe stato il resto.

   Ma c’è qualcosa che viene ancora prima e di cui sono sempre più felicemente consapevole: conta con chi lo fai, il viaggio.
   Grazie Amisci, siete speciali.

 

               
 
           
           
 
 



© by Andrea D'Angelo

 

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