Viaggiando si apre la mente e, come
sempre, ciò che conta è il viaggio. Ho
viaggiato, quest’ultima settimana, di spiaggia
ellenica in spiaggia ellenica, di onda in onda, di taverna
in taverna.
Ottima compagnia, ottimo cibo, mare
e cielo e sole e sabbia di granelli e di grani più
grossi.
E nel mezzo, in balia del vento del
Mediterraneo, la mia vita. La mia vita inconsapevole.
Bello perdersi nel mondo e capire che, alla fin fine,
perdersi è l’unica via per trovarsi.
È buffo come si va sempre
avanti, più veloci ancora quando non si pensa
troppo... o, meglio, quando non si pensa affatto. Si
corre, consapevoli del solo presente, volando verso
il futuro che attende dietro l’angolo. Di angolo
in angolo di questa sfaccettata realtà che è
l’esistenza, incrociando altri esseri umani, antropomorfizzando
una macchina, osservando foreste devastate dal fuoco
che rinascono dalle proprie ceneri, scandagliando più
dirupi che fondali, riflettendo sulle religioni del
mondo e sulla sete di tutti a cercare un proprio equilibrio,
incapaci di rassegnarsi all’equilibrio precario,
a piedi in linea sulla fune che è il presente,
appesa tra le vette della vita e della morte, scossa
da correnti ascensionali e discensionali, che la tendono
e strattonano in tutte le direzioni, facendola vibrare
con fremiti d’eccitazione e brividi, percorrendola
sotto forma della vaga sensazione che è lo scorrere
del tempo lungo le fibre muscolari e le pieghe della
pelle, finché non ci si ferma e sofferma per
qualche attimo, di nuovo a terra, e si comprende che
si è sì viaggiato nell’ultima settimana,
ma che non si è mai smesso di viaggiare.
E che, in fondo, è inutile
temere e preoccuparsi e struggersi.
Conta il viaggio, non la meta.
Mi piace ricordare questo ultimo
tratto del mio viaggio con foto simboliche, ben più
significative delle parole: mare, cielo, sole, sabbia,
roccia e vegetazione. Senza questo, non ci sarebbe stato
il resto.
Ma c’è qualcosa che
viene ancora prima e di cui sono sempre più felicemente
consapevole: conta con chi lo fai, il viaggio.
Grazie Amisci, siete speciali.