Trieste,
24 luglio 2002
La croce

Il verbo e la croce, come non legare
strettamente questi due simboli, perlomeno storicamente?
Quante volte in passato la parola si è fatta
forte dinanzi a una croce, quante volte il verbo ha
vacillato fronteggiando un simbolo così fragile
e granitico al tempo stesso?
Croce, come centro del mondo, è
simbolo di comunicazione tra cielo e terra, per estensione
tra scintilla primeva e sua concretizzazione, tra pensiero
e idea.
Se vi è una cosa che nessuno
mi ha mai convinto a fare, questa è scrivere.
Non ho nemmeno dovuto convincermi da solo a farlo. Semplicemente
è successo, così. Da piccolo pensavo sarei
divenuto uno scrittore, ne ero vagamente conscio. Poi
le prime letture hanno rafforzato in me la scintilla
iniziale e provocato lincendio che ancora non
ho né circoscritto né tanto meno domato.
In un certo senso, sono impotente di fronte a questa
passione che mi costringe a mettere una parola in fila
allaltra, stringendo dassedio il mio animo
senza tregua finché non piovono migliaia di lettere
su una nuova pagina, tra racconti e romanzi, momentaneo
fresco sollievo allardore che mi compenetra.
Non ho potere di fronte al verbo;
chino, lo porto sulle spalle per penitenza, come una
croce. |