«Ti dirò il mio segreto,
credo sia il momento di svelarlo a qualcuno: io ho realmente
vissuto le mie storie. I paesaggi che ho descritto sono
quelli del mondo in cui viviamo, tu ed io. Non cè
bisogno di immaginare alcunché... è tutto
qui», gli sorrisi, allargando le braccia, guardandomi
attorno. «Basta amare profondamente la realtà
per scrivere fantasy.»
Mi sorrise.
«E la neve?» chiese, di
nuovo serio. Ascoltava, con attenzione.
«La neve è diversa da
tutto il resto... almeno lo è per me: è
la massima espressione della capacità di stupire
che la natura ha.» Feci una pausa, guardandomi
attorno, in silenzio. «Non cè nientaltro
che colora il mondo allo stesso modo.
«La neve è fatta di cristalli,
gelidi, ma si scioglie con il calore delle mani, basta
non prenderne troppa... è come la vita: basta
non pretenderne troppa, altrimenti tutto sfugge. Se
ne accogli la giusta quantità nel palmo della
mano, allora la vedrai sciogliersi prima che ti geli
le mani.»
«Ancora non capisco come fa
a descriverla così bene», commentò,
dopo qualche istante di silenzio.
«Allora entra nel mio giardino,
come ospite.» Feci scattare la serratura del cancelletto
e lo aprii. Il ragazzino non riuscì a nascondere
lo stupore. «Entra e siediti in mezzo alla neve,
finché non ti si infradiciano i pantaloni e inzuppano
le mutande e il freddo del suo tocco ti arriva alla
pelle. Quando sentirai le sue mille piccole mani toccarti
non la scorderai più, allo stesso modo di quando
ti punge il viso mentre fiocca... vivila, poi la descriverai,
vedrai.»
«Grazie», mi sorrise,
ora incapace di restare serio, quasi gli avessi fatto
un dono inestimabile. Ma nel pensare a ciò che
doveva fare si adombrò, poiché la concentrazione
portava ombre, sempre... sì, era giusto così;
probabilmente era lo stesso per me.
«Prima di andartene bussa alla
mia porta, non ho il campanello», gli feci locchiolino,
«voglio che i miei amici si presentino come i
personaggi dei miei libri. E chi è già
nel mio giardino è un amico. Bussa e berremo
una tazza di tè assieme. Così capirai
che al caldo ti sarà impossibile non pensare
al freddo della neve, alla sua bellezza fatata. E quando
penserai alla neve penserai alla vita.
«La neve è come la vita.»