Con questo quinto brano terminano
le riproposte. Spero di aver fatto cosa
gradita e, comunque, sono certo lo spirito con cui furono
scritti allora è lo stesso che mi anima tuttora:
non sono parole gettate al vento, non per me.
Nel segno delle cose che riconosco
come valori fondamentali per la mia vita... le idee,
la fantasia, i sogni e la natura... chiudo questa parentesi,
che parentesi non è, ma presente che è
stato passato e sarà sicuramente futuro.
Terra - Natura e uomo
Ripenso a Il Leone dIrlanda
di Morgan Llywelyn. Un gran libro con un grande protagonista,
realmente esistito. Un uomo, un lottatore, un feroce
nemico ed un tenero amante. Ma, soprattutto, un sognatore
che ha saputo far diventare i suoi sogni realtà.
Ed ha sacrificato la sua vita per
quel grande sogno che ne racchiudeva miriadi di più
piccoli: lIrlanda.
Oh, certo! Lha conquistata,
perché lha amata fin da piccolo, sentendola
dentro di sé quanto il suo cuore. Ed ha creduto
nei suoi sogni, fino alla fine, fino alla morte.
E sì, credo il cuore di un
uomo pesi quanto i suoi sogni ed egli valga quanto è
capace di combattere per essi.
Sono di gran lunga più piccolo
ed umile, non posso aspirare a grandi imprese. Però
so che qualcosa mi lega al leone dIrlanda: lamore
per la terra e tutte le meraviglie che essa mostra con
sfacciata noncuranza. E sono ben più delle sette
che luomo volle individuare, poiché ogni
minuto fiore che non ambisce ad altro se non a fissare
in volto il sole, ogni più piccolo insetto che
si riposa su un fiore e poi porta il polline in alto
nellaria permettendo linizio di un nuovo
ciclo, ogni più piccolo bosco che rinasce nel
vento e protegge dalla pioggia gli esseri che lo popolano,
ogni singolo animale che lungo i suoi sentieri caccia
e viene cacciato, ogni particolare e tutti assieme...
tutto... tutto è talmente divino nella sua asimmetrica
perfezione che si deve credere la Terra stessa un enorme,
splendido tempio da adorare.
E tutto questo senza dimenticare i
nostri simili, che pure attorniati da queste meraviglie
muoiono di malattia, di fame, di guerra, di religione...
Non esiste un equilibrio superiore
in questo tempio, né esistono delle regole da
osservare. Eppoi cosa significa osservare una regola?
Stare lì impalati e non fare nulla, perché
basta osservarla?
Dobbiamo rispettarlo davvero questo
tempio, come dobbiamo imparare a rispettare noi stessi.
E non perché è cosa buona e giusta, no...
Perché non abbiamo altro.
Sembra una bestemmia, in fondo; eppure
amare ciò di cui si ha bisogno non è sbagliato,
è soltanto umano.
E non siamo che uomini, ossia uno
dei tanti esseri di questo angusto angolo illuminato
delluniverso.
Non siamo i primi e non saremo gli
ultimi.
Rendiamo il nostro passaggio armonico,
evitando di far troppo rumore.