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Trieste, 30 agosto 2001

Aria - Aria e sogni


   Aria... che respiriamo e riempie i nostri polmoni. Anche senza di essa non si vive, come senza acqua, fuoco o terra. Dei quattro è il bene meno comprensibile, quello che non si vede. Troppo spesso si dà per scontato vi sia.
   E quando una cosa è invisibile bisogna comprenderla a fondo per vederla.
   Quando in passato mi sono ritrovato a terra, arrancando per rialzarmi, nudo di fronte ad una lacerante sofferenza, ho pensato che meritava vivere così: per imparare e poter poi sognare.
   Certo, meritava. Quando guardo indietro vedo sì un grosso vuoto, ma anche un uomo che l’ha attraversato perché credeva di trovare in esso qualcosa di vero, un uomo che ha confidato nei sogni ed ha tentato di farli propri.
   È buffo come le parole a volte ingannino pure me, che tanto le amo e difendo. Il fatto è che meno se ne dicono e più sono le strade che si possono ancora percorrere. Ed a volte si preferisce far parlare il silenzio.
   Forse per questo ritengo che le uniche certezze che possa permettermi siano dentro me stesso: i miei sogni. Essi sono l’unica cosa che nessuno potrà mai togliermi. Credere, credere profondamente in quello che faccio, io che vivo di sogni, è l’unica strada che conosco. E credo in ciò a cui ambisco... la vetta è lì, mi attende.
   Sogno od illusione non importa, non c’è differenza, perché anche se mi sto illudendo è esattamente grazie a questo che trovo ogni mattina la forza per guardare avanti, fissando con intensità l’orizzonte. E né l’alba né il tramonto mi hanno mai abbacinato, mai... l’orizzonte è un posto sicuro in cui fissare il proprio sguardo.
   E chi crede la vita sia fatta di giorni e di notti a mio avviso si sbaglia: la vita è fatta di albe e di tramonti, ne sono certo.

   Di cuore, mi auguro abbiate grandi sogni su cui far leva. Perché non c’è svago o vita di successo che regga quando la notte avvolge il luogo in cui si dorme. Lì, in quell’oscurità, se non ci sono i sogni, se non c’è la forza di fronteggiare il presente e di combatterlo, se la lotta diviene soltanto uno schivare le difficoltà o nascondere le brutture con i sottili teli delle gioie effimere... se non ci sono i sogni, prima o poi si affoga in un oceano di solitudine interiore.
   Perché dico questo? Non lo so bene...
   So solo che io ho scelto di sognare ancora, per sempre.
   I sogni sono la mia aria.

               
 
           
           
 
 



© by Andrea D'Angelo

 

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