A volte la verità si tramuta
in una menzogna; poi diviene evidente che si era soltanto
mascherata da menzogna, così, per un po.
Non può piovere per sempre.
Ma dopo il sole pioverà ancora.
Trieste, 24 febbraio 2001
Non può piovere per sempre
Avete mai notato come a volte le parole
degli ignoranti siano pesantemente più dirette
di chi invece sa?
Dialogo con tante persone, sempre,
perché mi piace parlare ed ascoltare, scoprire
le diverse visioni del mondo. E talvolta, sempre sorpreso,
mi viene servita la soluzione ad un problema da chi
non ne conosce nemmeno lesistenza.
Con o senza?
Non importa, la vita è piena,
rotonda e coinvolgente sia che sia una serie di con
che una serie di senza. E, comunque, è una serie
di con e di senza. Dipende da come la si guarda.
Con gioia e senza dolore, senza gioia
e con dolore... in compagnia od in solitudine, svegli
o addormentati, affamati o sazi... bello, sarebbe bello
fosse così semplice, vero? E forse lo è.
Ci sono certi momenti, però,
in cui tutto sembra diverso... molto con o molto senza.
È una sorta di infinito sali scendi, irregolare,
al tempo stesso spigoloso e smussato, come unequazione
impazzita od una formula senza soluzione.
Alla fin fine, unica certezza, ti
ritrovi sempre nudo di fronte alla vita, nel bene o
nel male.
E senza riuscire a definire cosa sia
bene e cosa male.
Mi viene in mente la frase di una
canzone: you gave me nothing, now its all Ive
got, non mi hai dato niente, ora è tutto
ciò che ho. Non è forse espressione del
non saper definire? Prima sembra nulla, poi diviene
tutto. E quante volte sembra tutto e poi diviene nulla?
Cosa ci spinge a continuare, a perseverare,
a volte non riesco proprio a capirlo. Cosa ci spinge
a sperare sempre, a sognare, a vivere come se tutto
il dolore che abbiamo dentro sia poco importante. Perché
riusciamo sempre, in qualche modo, ad accantonarlo,
a zittirlo? E perché ci illudiamo di riuscirvi
davvero, devastati dopo anni di apparente tranquillità
ad un minimo accenno del passato?
Non è possibile eliminarlo,
il dolore. Lo si può metabolizzare, rendere innocuo
o, se non altro, non annichilente. Sembra impossibile
ingoiarlo e digerirlo quando annienta il presente, che
diviene uninutile successione di eventi privi
del benché minimo valore ai tuoi occhi, al tuo
cuore.
È vero: le cose che si perdono
acquistano improvvisamente un valore enorme, come succede
a volte con quelle che non si possono avere. Ma cosa,
cosa se anche quando non le avevate ancora perdute davate
loro un valore enorme? Le cose... non sto parlando di
cose, ovviamente.
E qui il mio pensiero si arena: non
cè logica, non cè ragione,
non cè più tempo... è troppo
tardi. Non capisco più un pensiero avuto di recente:
non è mai troppo tardi e nel contempo lo è
sempre. Non lo capisco, perché ora è troppo
tardi; punto. Non può piovere per sempre,
disse un film, anni fa.
Ieri notte, tornando a casa, ho visto
cadere la pioggia e lho vista diventare neve,
mentre il vento la violentava. Questa mattina è
rimasto soltanto il vento, soltanto ciò che mi
inquieta. Non piove, fuori.
Mi dico che non può piovere
per sempre, nemmeno dentro.