27 agosto 2009

Strumenti di scrittura - Tecnologia 1

Inauguro un nuovo filone di blog-considerazioni: gli strumenti di scrittura, suddivisi in diverse sezioni: tecnologia, lingua e metodo.
Cominciamo dalle fondamenta tecnologiche: il computer. E, per essere più ordinati, cominciamo dalle fondamenta del computer: il sistema operativo.

A maggio ho abbandonato Microsoft, per quanto riguarda i suoi sistemi operativi (i vari Windows - cominciai, nell'ormai lontano 1993, con l'MS-Dos 5 e, parlando di interfaccia grafica, con Windows 3.1).
L'ultimo portatile acquistato (divenuto il penultimo), mi ha convinto definitivamente che nonostante la maggior personalizzazione Windows Vista è una grossa minaccia per chi lavora al computer e necessita di continuità. Durante l'ultimo anno ho lottato contro un leviatano che ha finito per abbattermi nel morale (oltreché nell'efficienza). A malincuore, sentendomi disgraziatamente consumista, ho abbandonato il mondo degli "IBM compatibili", per approdare a quello Apple.

Ora utilizzo felicemente un MacBook Pro 15"; appartengo perciò di diritto agli "snob dell'informatica" (ma finisce qui, perché conosco sul serio sia Windows che OS X, indi per cui evito certi giudizi trancianti, privi di senso). Appartengo mio malgrado a quelli che ti guardano dall'alto in basso, pronti a considerarti un ignorante informatico, finché non passi dalla loro parte (e appena passi, diventi un genio o, peggio ancora, "un altro che ha visto la luce"). Confesso d'aver provato un'irresistibile voglia di uscire dal negozio senz'acquistare nulla, quando il tizio dell'Apple Premium Reseller cominciò a darmi consigli di parte, di fatto prendendomi per i fondelli (o, forse, sospetto, prendendosi per i fondelli da solo).
Non tollero molto i tecnici/venditori d'informatica quando circuiscono il cliente, senz'avere nemmeno l'accortezza di comprendere bene chi hanno di fronte (ad esempio un cliente che è a sua volta tecnico da vent'anni). Ti parlano come se loro sapessero e tu fossi una stele vergine su cui incidere la loro Verità. Ed ecco che l'Apple-Suddito ti snocciola tutta una serie di vantaggi che ha il Macintosh (veri vantaggi). Il problema è che poi inizia a inveire contro Microsoft, elencando una lunga serie di svantaggi (e qui le cose cominciano a farsi spinose, perché sono falsi svantaggi, il più delle volte risolvibili con un po' di capacità tecniche al servizio di Windows). Insomma, è vero che in questo momento (soprattutto dall'uscita di Windows Vista, che è scandaloso!) OS X è di una solidità e rapidità che Microsoft si sogna (Windows 7 sembra sia decisamente meglio, ma non sono più disposto a "giocare" con i sistemi operativi come facevo quando avevo vent'anni: non ho più tempo da perdere). Ma passare dall'essere i migliori del momento, a credersi gli unici e insostituibili, be'... Molto discutibile.
Non perderò la mia prospettiva equilibrata: possono assediarmi, non cederò, perché non mi interessa ciò che pensano.

Così si finisce per sopportare in silenzio l'invettiva del venditore, si acquista il MacBook Pro (che, del resto, era il mio obiettivo) e si saluta con cortesia. Mr. Suddito si sarà sentito convincente: lasciamoglielo credere. Ma questa cricca di tecno-invasati, schierati a favore di Qualcuno e contro Qualcun Altro, m'è divenuta intollerabile da tempo, come tutti gli estremisti.

Ora, dunque, voi con cosa scrivete?
Al computer? Se sì, quale? Seduti di fronte alla macchina da scrivere? A mano? (Lasciate da parte, per ora, il "word-processor".)

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16 giugno 2009

Corriere.it al posto di Repubblica.it

Sono l'unico a cui sta succedendo?
Dal mio MacBook Pro, usando sia Safari che Firefox, continua a uscirmi il sito del Corriere della Sera, anziché quello di Repubblica. La cosa buffa è che sulla barra degli indirizzi rimane scritto "http://www.repubblica.it". Dall'iPhone riesco ad accedere alla versione Mobile di Repubblica, invece.

Che strane coincidenze... Che strane coincidenze...

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