09 febbraio 2009

Intolleranza e ipocrisia

Troppe cose ci sarebbero da dire in questi giorni. Troppe.
Nel rispetto delle convinzioni altrui, mi limito a dire quanto segue: trovo gli avvenimenti di questi giorni violenti, molto violenti. Sono scandalizzato, disgustato e sempre più convinto che la parola "crociata" sia e sarà sempre soltanto interpretabile in accezione negativa.
Da credente, mi ferisce tanta intolleranza da parte dei credenti. Non mi stupisce, ma mi allontana sempre più, invece, la consueta ipocrisia di chi ha il coraggio d'affermare che il Vaticano non interferisce (ormai la distanza è incolmabile, lo dico con dolore). Mi irrita, e molto, chi ha la faccia tosta di "asserire" che l'amore più grande per Eluana sia quello delle suore, anteponendole a un padre che le sta accanto da 17 anni: è infine e finalmente il caso di dire che chi famiglia non costruisce, di famiglia non parli mai più.

Mi dispiace se qualcuno si sentirà urtato da queste mie parole: è semplicemente il mio sentire, il mio credere da credente. Rispettatelo.
(Lascio fuori dal discorso la volgarità allo stato puro, l'eversione opportunistica di Berlusconi.)

Etichette: , ,

13 maggio 2008

Intervista per "Fabbricanti di universi"

Vi segnalo una mia nuova intervista (per quello che può valere l'intervista di un autore fermo dal marzo del 2005...). Il fatto è che un'intervista non si rifiuta mai. Spero che, quando mi verrà proposta la prossima, avrò finalmente qualcosa da dire su un mio nuovo romanzo edito. Vedremo...

Intanto, eccola qui:
http://www.fabbricantidiuniversi.it/world-building/dangelo.htm

Etichette: , , , , , ,

04 ottobre 2007

Accanimento terapeutico

Papa Wojtyla chiese: «Se mi portate al Gemelli avete modo di guarirmi?»
La risposta fu no.
Allora replicò: «Resto qui, mi affido a Dio».

Una macchina che ti tiene in vita è accanimento terapeutico.
E anche per Papa Wojtyla quella macchina non era volontà di Dio.

Con questo ho concluso sull'argomento, grazie a Dio.

Etichette: ,

14 settembre 2007

Ennesimo controsenso

Tra i tanti orrori trovati oggi sui quotidiani, il peggiore m'appare questo: “La somministrazione di cibo e acqua, anche per vie artificiali, è in linea di principio un mezzo ordinario e proporzionato di conservazione della vita.” – Papa Ratzinger

Concordo con Mina Welby: è contro natura.

L'accanimento terapeutico, io vi domando, è lotta per la vita o rifiuto della morte?

Etichette: ,

Homepage Negróre.com Homepage Negróre.com Homepage blog-considerazioni