06 marzo 2010

C'è una cosa che ancora funziona, in Italia...

...nonostante quanto dica il Governo e il Presidente del Consiglio dei Ministri: la Giustizia.
Con tutte le notizie scandalose che leggo in questi giorni dal Sudamerica, almeno ogni tanto sorrido. E vorrei festeggiare con voi questa sentenza d'Appello.

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/03/05/news/condanne_a_bolzaneto-2522833/

Per una volta si può dire: Giustizia è stata fatta!
E per fortuna, perché Bolzaneto era ed è una delle pagine nere della nostra storia recente.

Amen.

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10 gennaio 2010

El niño? No, l'inverno.

L'inverno è sempre inaffidabile. Da sempre. Fa di questi scherzi.
Ma non è magico? Non so per voi, per me sì.



Ma è meraviglioso perché è una stagione. Se dovesse diventare la norma, per colpa dei cambiamenti climatici (non li chiamano ancora "sconvolgimenti", pare...), allora ripenserò a Copenaghen con grande, enorme tristezza. E con un certo astio.
Stanno tentando di romperci il giocattolo più bello.

Vedo un futuro in cui verranno istituiti tribunali intercontinentali con un nuovo profilo criminale da giudicare: "Genocida di Stato", in cui si darà la caccia ai responsabili di questa deriva che parrebbe miope, se non fosse che è voluta dai più feroci predatori del pianeta.
Non ci sembrano tali? Forse urge una maggiore consapevolezza. Così consiglio a chi non l'avesse già fatto, di guardarsi questo documentario/film su YouTube: è gratis, in alta definizione ed è forse la forma di denuncia che più mi ha fatto effetto, tra le molte che ho visto, letto e ascoltato. Perché? Perché è meraviglioso. E perché, nel contempo, è tanto triste che ho pianto.

Cosa stiamo facendo? Oh, cazzo... Cosa stiamo facendo.

In italiano c'è soltanto il trailer. Qui avete tre scelte.
HOME: English with subtitles. http://www.youtube.com/watch?v=jqxENMKaeCU
HOME: Español. http://www.youtube.com/watch?v=SWRHxh6XepM
HOME: Français. http://www.youtube.com/watch?v=NNGDj9IeAuI

È un peccato buttare via tutto per pigrizia, credendo d'aver acquisito un benessere duraturo, che invece è messo davvero in pericolo dal nostro modo di vivere sconsiderato e consumistico. Non è facile darsi da fare, cambiare stile di vita. Ma, insomma, non è nemmeno una tragedia. E poi, una volta circondati da meno cianfrusaglie, godremo di più: ciò che decideremo di tenere ci sembrerà più bello, più utile, meno dannoso. Vivere in modo più frugale ci renderebbe più forti e sani.
Siamo davvero così convinti che abbisognamo di tutte queste puttanate che riempiono le nostre case?

Se non ne avete, sono contento. Mi date speranza. Per quanto riguarda me, espatriare per me è l'occasione di dare un bel colpo di spugna agli eccessi della mia vita. Ripulirla, drenare le tossine e renderla più consapevole, capace di camminare a testa alta, guardando negli occhi il mondo che tanto amo. Non voglio più essere costretto a chinare il capo e tacere, perché so di essere uno dei responsabili di questa deriva.

Voglio crescere e tentare di costruire un mondo migliore. Crescere sul serio, insomma.

Voi?

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Riflessioni e azioni concrete

Don Pino, parroco di Rosarno, oggi (da Repubblica.it): "Vedo finalmente questa chiesa piena, sono contento che moltissimi tra voi sono tornati. Ma vedo anche che manca qualcuno. Lo vedete anche voi. Non c'è John. Vi ricordate di lui? Veniva ogni domenica". I bambini annuiscono. I genitori, dietro, restano in silenzio. Tesi e consapevoli. "Mancano anche Christian, Luarent. E Didou, il piccolo Didou. Mancano i suoi genitori. Erano come voi, con la pelle più scura, venivano dall'Africa. Non ci sono perché li hanno cacciati".

E per l'occasione, dato che la Rete è fulminea, vado a iscrivermi a questo gruppo:
http://www.facebook.com/group.php?gid=208029527639

È ora di finirla con l'ipocrisia dei razzisti che viene spacciata per "situazione insostenibile".
Non c'è niente d'insostenibile, se si lavora concretamente per l'integrazione.
Bravo Don Pino! E bravi tutti coloro che il 1° marzo faranno sentire la loro voce. Che gli italiani chiusi nelle loro case dorate, che vorrebbero vedere una pura razza italiana guardando fuori dalle finestre, si sentano perduti. Il Paese che loro vogliono non esiste più da tempo.
Anche perché, ragazzi, è ora che le nostre pance belle piene comincino a pagare un tributo di gratitudine ai poveri del mondo, sulle cui spalle siamo ingrassati e continuiamo a ingrassare. Non sarà il minimo accoglierli e trattarli da esseri umani quali sono?

Se no, se vincerà una società che li isola (lasciamo stare chi li prende a bastonate: quelli sono delinquenti, io sto parlando alla gente comune), allora dovrà anche prepararsi a un futuro molto, molto fosco. Al mondo non c'è spazio per chi mette la testa sotto la sabbia.
La globalizzazione è questo. Cosa credevano che fosse, conquistare nuovi mercati per arricchirsi ancora di più, mentre gli altri muoiono di fame? Ebbene, sembrava così, all'inizio. Ma chi, come me, ne era sconcertato, aveva già capito che l'equilibrio stava per essere spezzato.

È ora di pagare, signori. Accogliendo, compartendo, unendoci per costruire un futuro migliore.
Chi non lotterà per i diritti degli extracomunitari, pensando che non schierarsi è la cosa migliore, si ricordi questo: un giorno capirete che la vita va vissuta, non schivata.

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08 gennaio 2010

Ogni tanto una buona notizia.

Come da titolo.

http://www.unita.it/news/sociale/93403/primo_marzo_il_giorno_senza_immigrati

Mi spiace solo che io non possa scioperare con loro!

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29 dicembre 2009

No Craxi? No party!

C'era una volta un politico di nome Bettino Craxi.
Non fu certo uomo di soli demeriti, ma scappò in Africa per sottrarsi alla Giustizia. La strenua difesa dei suoi figli un po' la capisco, ma non accettai mai le parole di uno di loro, che definivano il popolo italiano "ingrato" perché non accettava il fatto che Bettino Craxi potesse tornare in Italia a curarsi, senza poi passare per la prigione.
Ingrato a chi, a qualcuno che ha voltato le spalle a chi commise reati nel nome del nostro voto?
Ingrato a chi, a qualcuno che pensa che la Legge sia uguale per tutti?
Ingrato a chi, a qualcuno che non ha mai voluto negare le cure a un uomo malato, ma gli ha voluto negare lo schiaffo in faccia al Paese di curarsi e poi scappare di nuovo, come se fosse Superman?

Mi spiace, ma le Istituzioni necessitano di un bel po' di ricambio, se siamo ancora qui a discutere sul fatto che le parole di Di Pietro (ma anche di Farcesco Saverio Borrelli) siano volgari. Da quando la verità è volgare?

Dirò di più: ciò che io vedo in atto è una campagna contro Di Pietro, per colpire lui, Beppe Grillo e le sue Liste Civiche a 5 Stelle e qualsiasi altro "pensiero politico" nuovo, che lotti per scardinare un sistema italiano che ci spiattella in faccia, giorno per giorno, continue volgarità ai nostri danni. Ci hanno venduto il bipolarismo e noi non ne possiamo più. Non siamo statunitensi, qui ci vuole Politica, non politica.
Commemorare i latitanti è volgare. Considerarli uguali a noi di fronte alla Giustizia non è volgare.

Bettino Craxi resta per me il simbolo di un'Italia che vorrei tanto considerare molta e sepolta, e che invece mi ritrovo a fronteggiare ogni benedetto giorno. L'Italia che, oltre tutto, è passata da un grande statista all'altro, mentre entrambi cantavano a Portofino allegramente. Finirà mai questa farsa?

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14 dicembre 2009

E la (in questo caso sottile) epurazione continua...

Come da titolo.

http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/spettacoli_e_cultura/bignardi-allontanata/bignardi-allontanata/bignardi-allontanata.html

È uno dei pochi programmi televisivi che guardo con una certa regolarità (in rete, però, perché stare agli orari della televisione, che te li cambiano sotto il naso, non ci sto). A questo punto attendo che diano un calcio nel sedere pure a Fabio Fazio e l'opera è compiuta.
Stiamo a vedere cosa succederà a RaiTre, l'unico canale televisivo che mi ricorda la RAI di quando ero piccolo, con approfondimenti, satira politica libera da polemiche isteriche, dato che hanno cambiato il direttore.

Prima del volo della "Statuina del Duomo", il nostro Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha continuato imperterrito con i suoi attacchi eversivi alla Costituzione e alle Istituzioni come la Corte Costituzionale, nonché alla Libera Informazione. Fini, l'hai sentito? Sembra che non ti calcoli di striscio...

A me sembra che l'emergenza del Paese sia l'attacco alle sue Istituzioni. Bisogna pensarci seriamente, ora che è stato scongiurato il peggio per il Presidente del Consiglio - cosa di cui sono felice, sinceramente: poteva perdere un occhio o poteva essere colpito a una tempia... Non sarebbe stato così divertente. E già così, vederlo insanguinato, non è stato bello, ragazzi. A me fa impressione la violenza, anche se commessa contro un capo del governo che secondo la mia opinione sta usando il Paese per il suo tornaconto, il che è una cosa vergognosa. Berlusconi pronuncia parole che, secondo me, forse meriterebbero una denuncia della Repubblica Italiana. Ma la violenza non c'entra niente con le parole, per quanto eversive. La violenza è violenza, è sbagliata, punto e basta. Va detto forte e chiaro: chiunque gioisca alla vista di quelle immagini è un cretino! A me hanno fatto impressione - ma meno di quelle dell'Iran! Oh berlusconiani, non parliamo di martiri, per favore, che quelli sono un'altra cosa, cazzo! - e umanamente mi sono sentito vicino a Silvio Berlusconi.

Vedere il servizio sulle sue parole, però, mi ha indignato un'altra volta. Politicamente mi fa infuriare.
Perché gli italiani sono così ignoranti? Perché non sanno che il loro Presidente del Consiglio parla di una Repubblica Presidenziale che non esiste, che la Costituzione è diversa e che dare pieni poteri al capo del Governo, soltanto perché eletto dal popolo, significa trasformarla in qualcosa di autoritario? Perché gli italiani si predicano sempre così colti e poi si fanno menare per il naso tanto facilmente?
Perché non ci si rende conto che la deriva berlusconiana è pericolosa, dato che non ci sono i contrappesi per un presidenzialismo simile? (Che invece ci sono negli Stati Uniti, perché il sistema tutto è stato pensato in quella direzione.) Perché non si rendono conto che Silvio Berlusconi vuole carta bianca, vuole fare tutto ciò che gli passa per la testa senza che nessuno possa dirgli di no? Sistemi politici simili si chiamano dittature, non repubbliche presidenziali.
Viva la Corte Costituzionale! Viva il Presidente della Repubblica!

Fanculo questo Governo estremista ed eversivo. E fanculo la Sinistra che gli ha permesso di diventare così forte in quindici anni: la colpa è loro! E speriamo che le cose si risolvano senza i Graviano e altre porcherie, che si risolvano grazie al popolo.
Berlusconi deve andare a casa (a me non interessa che vada in prigione, a meno che non sia colpevole). A casa, non appena sarà possibile mandarcelo in modo democratico, con un bel voto da calcio in culo.

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13 dicembre 2009

Un imbecille

Un imbecille

Forse non ci siamo capiti, ma come hanno dimostrato in questi giorni molti esponenti politici, tra i quali Gianfranco Fini - ripetutamente - il modo di contrastare la deriva populista di Silvio Berlusconi è nel rispetto e nella difesa delle regole, siano esse la Costituzione, le Istituzioni o la Civiltà.
Contro chi fa uso del Paese per il proprio tornaconto, non è certo la violenza la risposta.

Ringrazio pubblicamente Massimo Tartaglia per aver offerto a Berlusconi il modo di sembrare un martire. (Per chiunque non sia capace di cogliere il messaggio, è ironico.)
Così, invece di parlare dei nuovi, reiterati attacchi alla libertà di stampa e alle Istituzioni - come la Corte Costituzionale -, ci ritroveremo bombardati dal suo volto insanguinato, la cui vista non mi dà la minima soddisfazione.

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Caro Ministro Carfagna

Il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna reagisce:
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/immigrati-13/carfagna-razzismo/carfagna-razzismo.html

Caro Ministro, sono con te!
Cominciamo a denunciare alcuni dei tuoi collegi della Lega Nord.

Se il razzismo è al governo - cosa c'è di più pubblico di così? - sarebbe il caso di dare per primi il buon esempio.
Fuori dal Parlamento, a calci in culo, i vari "Calderoli" d'Italia!

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11 dicembre 2009

Silvio Berlusconi

Un uomo con le palle

Sembra sia così che si definisca oggi chiunque sia preda di un delirio d'innocenza.
E chi lo segue dovrà risponderne di fronte alla Storia.
Povera Italia.

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07 ottobre 2009

Lodo Alfano illegittimo: siamo di nuovo tutti uguali

Violazione dell'Articolo 3 (che vuole tutti i cittadini uguali) e dell'Articolo 138 della Costituzione.
Siamo di nuovo tutti uguali? Mah... Tuttavia, forse forse, c'è ancora una speranza per questo Paese.
Ero convinto il Lodo Alfano sarebbe stato approvato con qualche richiesta di modifica (attuata a tempo di record dal Governicchio). Così non è stato. Viva la Corte Costituzionale.

E ora che Berlusconi affronti i suoi processi. Non importa che venga giudicato innocente o colpevole: io credo ancora nella Giustizia e nei Magistrati. Ciò che conta è che affrontasse i processi come qualsiasi cittadino italiano - e che per il momento sembra che siamo riusciti a tenerci stretto almeno questo diritto d'uguaglianza (mentre ne stiamo perdendo altri).

Ciò detto, non credo che Berlusconi sia innocente.
E ora voglio vedere il Popolo pronto a seguire un Bossi che vaneggia in modo eversivo: cosa vuole fare, Veneto contro tutti? (Treviso è la provincia in cui ci sono più casi di "rottura del pene", altro che "noi ce l'abbiamo duro!" :) M'è uscita così, amici trevigiani, è soltanto una battuta idiota per rispondere a convinzioni idiote.) Una bella ammucchiata? Ma fino a che punto sono disposti a slinguazzarsi tra loro questi lestofanti, pur di ottenere ciò che desiderano?

Viva la Costituzione! (E' quasi l'unica cosa che ci resta...)

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17 settembre 2009

Democrazia

In una democrazia reale, il cittadino ammette l'idea fondamentale che non ha sempre ragione.
Ecco, in Italia è questo il problema principale: hanno ragione tutti... E intanto il Paese affonda.

Del "dopo Berlusconi", dell'"ancora Berlusconi" non m'interessa un fico secco.
Non mi interessa quello che hanno da dirsi tra loro e da dire a noi.
Voglio fatti.

E i fatti giudico, sempre.
Primo, la difesa del "Lodo Alfano" è risibile.
Se il lodo passa, sarà un fatto. Se non passerà un altro.

Stiamo a vedere.
Ma nel frattempo fate qualcosa di democratico, cazzo!

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15 settembre 2009

V per Vendetta

L'ho visto l'altra sera in televisione, per caso e non dall'inizio (ma quasi).
I paralleli con il regime informativo italiano - e la trasformazione che sta avvenendo - sono piuttosto scioccanti.

Abbiamo bisogno delle maschere?
La manifestazione del 19 settembre non è una questione di Destra o di Sinistra, è una questione di libera informazione per tutti. Spero ci vada il popolo italiano, per manifestare il proprio malcontento e la propria stanchezza di fronte a questa battaglia a colpi di giornale o di "spot" televisivi.

Se questo Paese è ancora democratico, lo si vedrà da come agiranno i suoi stessi cittadini.
Se la gente preferirà starsene a casa a guardare l'anticipo di campionato sulle pay-tv o fare shopping nei centri commerciali, allora l'Italia sarà morta. Con buona pace degli italiani.

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27 agosto 2009

La deriva del grande Impero Romano

Un tempo eravamo grandi, noi popoli riuniti sotto Roma. Ma, chissà, finché non ci si laurea in Storia, non si sa quante porcate commettevamo per riuscire a ottenere un Impero. Ma almeno avevamo un Impero. Ora cosa abbiamo? Un Paese in declino, in cui l'ultima moda è beatificare una che la dava via per ottenere vantaggi economici, mentre i più furbi ti piazzano tra le chiappe le gabbie salariali?
Ho come l'impressione, di Storia parlando, che piccoli popoli (litigiosi) siamo sempre stati e piccoli popoli sempre saremo, contando meno di zero in un Europa che ci guarda come noi guardiamo all'Eritrea.

Una cosa è certa, ribadisco tutte le cose dette sulla Lega Nord in questi mesi. Più passa il tempo, più mi rendo conto che il pericolo è reale e grande. Ma di più, o forse proprio per tale motivo, inviterei a intervenire ancora coloro i quali sono qui intervenuti, in tono piuttosto polemico, difendendola come movimento.
Oggi siete ancora così convinti che votare Lega Nord sia civile, dato che saggio ormai mi sentirei di escluderlo?

A me non è mai piaciuto il giochetto dell'uomo nascosto dietro il dito, l'ho sempre trovato idiota: si vede sì il dito, ma anche l'uomo che sta dietro. Parimenti non accetterò più il giochetto, altrettanto idiota, dei distinguo: si può distinguere quanto si vuole, ma il voto finisce in un unico calderone.
Votare Lega Nord ormai significa supportare un certo tipo di idee e iniziative, senza distinguo.
Ora, siccome credo che molti attuali elettori della Lega Nord non trovino divertenti né i videogiochi contro gli immigrati, né le pagine su Facebook che incitano a torturarli, sarebbe il caso di non sollevare più idiote obiezioni. Magari qualcuno tra costoro ha trovato commovente - e scioccante - quanto me la storia della miseria di questi poveri disgraziati arrivati dall'Eritrea (disgraziati soltanto per esservi nati, cosa che, non v'è chi non veda, non si sceglie). Insomma, io non voglio togliere spessore umano a chi ha votato sinora Lega Nord: sbaglierei per primo.
Ma d'ora in avanti, ragazzi, non vi sembra il caso di smetterla di votare questi quattro farabutti istituzionalizzati? Questi volgari "pensatori" del XXI secolo? Non credete sia il caso di guardare in faccia la realtà, una volta per tutte? Di finirla di pensare che quelli sono soltanto messaggi elettorali e comprendere che tali messaggi si traducono in fatti concreti se dati in pasto a una massa di idioti sbavanti che non vedono l'ora di avere un nuovo pretesto per sfogare le proprie frustrazioni?

Una cosa è certa: ho letto e sentito troppo. Ora basta. Non farò più distinzione alcuna tra i leghisti. Chiunque voti Lega Nord deve sapere cosa supporta, oltre alle idee che condivide. (La Legge non ammette ignoranza: il diritto di asilo negato e la tortura sono contro la Legge.) Non basta dire che non si è d'accordo, che sono soltanto parole per arringare la folla, bisogna togliere il voto a simili populisti. Fare leva su istinti così bassi è criminale. E il vostro voto, italiani che votate Lega Nord, da ora in avanti, ai miei occhi, sarà uno schifo di cui non voglio sentire ragioni.
Uno schifo è. E come uno schifo lo tratterò.

Anche perché, diciamocela tutta, sono sposato con una negra immigrata e alcuni dei miei migliori amici sono immigrati.
Cosa volete che vi dica, che avete ragione? Ma fatemi il piacere, va'...

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18 agosto 2009

Inno di Mameli

L'Inno di Mameli, musicalmente parlando, lo considero proprio brutto.
E' una marcetta. Mi ricorda troppo gli eserciti e, scusatemi, ma a me gli eserciti fanno rizzare il pelo sulla schiena.
Me lo tengo, perché rispetto la Storia di un Paese e il sangue versato per la nostra Unità. Ma finisce qui, perché...

...insomma, a me l'inno italiano fa cacare. Tranne quando penso ai politici italiani: allora lo amo.
Ieri sera, guardando una foto di Bossi a pieno schermo, l'ho ascoltato in loop 10 volte. Vi giuro: chiudevo gli occhi e mi sentivo bene! Come il grande jazz degli Yellowjackets o la classica dell'enorme Rachmaninov.
Da non crederci.

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11 agosto 2009

Una cosetta piccola piccola

3 italiani su 4 (secondo i sondaggi), al nord, dicono di vedere di buon occhio le "gabbie salariali".
Volevo soltanto far presente che io sono quell'unico (pirla) su 4 che, invece, si considera uguale a tutti i suoi connazionali.
Chiamatemi pure il Quarto, d'ora in avanti. ;)

Se mi votate, la prima cosa che farò andando al governo sarà mettere fuori legge i sondaggi, anziché le intercettazioni.

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23 giugno 2009

L'Iran e il moralizzatore

In questi giorni i tragici eventi iraniani hanno colpito tutti. Personalmente, l'unica riflessione che mi sento di fare è una riflessione democratica.
Gli iraniani sono scesi in piazza certi che ci sarebbero stati scontri. Forse non erano certi che qualcuno di loro sarebbe morto, perché la speranza è sempre l'ultima a morire nell'animo umano, ma quando il primo morto c'è stato, non sono tornati a casa. Quindi, di fronte agli occhi sgranati o bagnati dalle lacrime di persone come me, appartenenti al mondo dei ricchi e consumisti, si sono immolati nel nome di una democrazia per cui hanno appena cominciato a lottare, stando alla linea di un dittatore come Ahmadinejad.
Perché gli iraniani dell'opposizione sono scesi in piazza a morire? Per reclamare il loro diritto al voto, democraticamente conteggiato. Una banalità che poi tanto banale non è. Non sono scesi in piazza a morire, insomma, chiedendo che Ahmadinejad se ne andasse. Non è stato, né è un tentativo di golpe da parte di un'opposizione esasperata. Chiedono il rispetto del voto. Anche se certi che così otterrebbero la maggioranza, ribadisco, soltanto quello chiedono.

Tornando in Italia, la cosa fa molto riflettere.
Vero è che la certezza fino all'ultimo voto del conteggio democratico non esiste nemmeno in Italia - e questo dovrebbe far riflettere, perché se c'è gente che si fa ammazzare pur di vedere rispettare il proprio diritto, chi commette brogli in Italia, di destra o di sinistra che sia, andrebbe messo in galera per un bel po'. E' un reato decisamente grave.
Ma fa molto riflettere perché gli italiani, sfiduciati nei confronti di questa classe politica, scelgono spesso di non andare alle urne a votare. Ed è l'evidente reazione di un popolo che crede la propria democrazia non sia in pericolo. Una reazione miope, quantomeno poco lungimirante, che non ci fa onore. Gli occhi della ragazza che sta morendo, e muore, a Teheran sembrano dirci questo: sto morendo perché il mio Paese abbia una democrazia e scongiuri una dittatura. Se non fossimo tutti gravemente consapevoli che sta succedendo adesso, in queste ore, sul nostro Pianeta Terra, sembrerebbe un documento storico a colori. Un documento universale, tragico simbolo di ciò che sta accadendo in Iran, ma anche simbolo universale di quanto vale un voto democratico in qualsiasi Paese del mondo. Vale una vita, perché la democrazia è un ideale e per gli ideali si muore.
In un mondo che ha ormai bocciato gli idealisti come "anacronistici" o, peggio, come "idioti illusi", fa molto riflettere.

Le mie invettive dei giorni passati, che considero valide a tutt'oggi (e anche a "tutto domani"), mi sembra non sottolineassero un punto fondamentale. Sempre per evitare fraintendimenti, preferisco specificare quindi quale sia il mio pensiero.
Al di là di tutta la morale che si può fare attorno ai fatti ormai conosciuti della vita privata del nostro Presidente del Consiglio, resta il fatto che è stato democraticamente eletto. E, almeno per quanto mi riguarda, qualsiasi tentativo di togliergli la poltrona da sotto il culo sarebbe un atto eversivo, contro cui io mi schiero nettamente. Il principio democratico conta più di quello che io possa pensare di Berlusconi. (Ma, sia chiaro, il discorso "democrazia in Italia" non finisce qui e non si ferma certo alle volgari nottate di una delle quattro cariche più alte dello stato, all'interno perfino di residenze istituzionali trasformate in privè.)
La sinistra italiana ha sbagliato tantissimo negli ultimi anni e continua tragicamente a sbagliare. Pensano di battere l'avversario sfruttando gli scandali che lo coinvolgono, anziché proponendo qualcosa. Forse Franceschini & Co. sarebbero felici di una crisi di governo che riportasse tutti alle urne e la cosa spaventa, perché denuncia quanto siano distanti dalla realtà del Paese: perderebbero, le prenderebbero di santa ragione.
L'Italia ha bisogno di assorbire e metabolizzare il Governo Berlusconi, permettendo poi di espellerlo come una sostanza tossica. Perché ciò avvenga, è spiacevole dirlo, bisogna lasciare che questi democratici autoritari che reggono il Paese continuino a fare lo schifo che hanno fatto sinora. Soltanto il tempo porterà a galla la verità e gli italiani, compresi gli elettori di centrodestra, inizieranno a sentire sulla propria pelle che sono stati ingannati, distratti da un'informazione servile.
Non c'è altro modo e fa strabuzzare gli occhi che il centrosinistra non se ne renda conto. Fa incazzare, e di brutto, vederli sbraitare ogni giorno sul Papi, producendosi in facili battutine adolescenziali, quando invece dovrebbero costruire un'opposizione che distrugga atto di governo dopo atto di governo ciò che PDL e Lega assieme stanno drammaticamente portando avanti: un disegno che cambia l'Italia in un Paese da cui espatrierò volentieri. (Il tutto in pochi anni: complimenti, è proprio vero che lavorano sodo!)

In tutto questo s'inserisce la dichiarazione del Direttore del TG1 Minzolini di ieri. E' un esempio perfetto per illustrare ciò che ho appena scritto.
Condivido almeno parte delle sue parole e me le godo con un ghigno. La sua linea non fa una grinza e, vi dirò, è una buona linea. Attenersi ai fatti sarebbe giornalismo. Il fatto che l'inchiesta di Bari ancora non ne abbia prodotti, di definitivi, è vero. (Poi, ci sarebbe da dire che un'inchiesta, con prove messe sotto chiave, è un fatto in sé, anche se ovviamente non prova la colpevolezza e il coinvolgimento di nessuno.) La citazione del caso Sircana, poi, è l'apoteosi dell'ipocrisia - e qui finisce la mia condivisione (dato che un conto è colpire un governo con un fatto di strada, un conto con festini reiterati all'interno di uno dei massimi edifici delle istituzioni. Ma, si sa, la destra non ha mai avuto nel suo DNA le sfumature (la sinistra sì e per questo si è sempre fatta del male da sola). Per loro è tutto o bianco o, meglio, nero. O, al limite, rosso, alla vista del quale reagiscono come i tori.)
Ma resta la linea del direttore Minzolini, che mi sta bene. Mi fa ghignare, sì, perché lo aspetto al varco. Il giorno in cui ci sarà un fatto, non potrà più tirarsi indietro dal renderlo pubblico a mezzo televisivo. Dovrà dirlo, chiaramente, con tanto di primo servizio, perché lo scandalo è piuttosto grave. (E se pensate che non lo sia, guardate cos'è successo in Inghilterra, in una democrazia più compiuta della nostra, cioè, per dei rimborsi spese anche di poche decine di sterline. Riflettete, prima di aprire bocca.) Quel giorno, anche chi oggi non lo crede, capirà che ormai siamo sotto un'informazione che con la democrazia ha poco a che fare e che sceglie posizioni etico-moralistiche all'occorrenza, quando fa comodo.
Come dicevo, questa presa di posizione illustra ciò che penso si debba fare con questo Governo, per agire nel solco della democrazia e avere ragione del centrodestra alle prossime elezioni: attendere, attendere che i fatti emergano e che i silenzi tuonino in tutta la loro evidenza.
Caro Direttore Minzolini, attendo la sua puntuale messa in onda, documentata e ampia, dei fatti futuri. La attendo con un ghigno sulle labbra. Stiamo a vedere fin dove arriva la sua dirittura morale e la sua onestà intellettuale.

Tornando all'Iran, a quei grandi poveracci che si sono fatti ammazzare, picchiare, corrodere dagli acidi e arrestare a Teheran, fa rabbrividire la china presa dall'Italia, un Paese che ormai vive le giornate a fare battutine su Silvio Berlusconi o sui comunisti.
Cosa ne penserebbero i Padri Fondatori? Cosa ne penserebbero gli statisti del passato (ché nel presente non ne esistono)?
Vien voglia di mettersi a piangere.

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12 giugno 2009

Una maggioranza eversiva nei fatti

La misura è colma già da un pezzo.
E' sotto gli occhi di tutti che questa legge vuole proteggere pochi potenti e si ritorcerà contro il popolo.
La vuole chi ha qualcosa da nascondere. Non mi si tratti da idiota, dicendomi che è una questione di privacy! Ma che privacy e privacy, se una grande fetta di italiani sogna la partecipazione al Grande Fratello! Ridicolo.
Chi di noi onesti cittadini, dico io, ha qualcosa da nascondere? Che mi intercettino ogni giorno, 24 ore al giorno, se vogliono: non ho nulla da nascondere. Chi ha paura delle intercettazioni? Io no.

Be', una cosa la voglio dire chiara e forte.
In questo blog continuerò a scrivere tutto ciò che mi passa per la testa. E, se dovrò essere perseguito per questo, be', tanto meglio: sarà la dimostrazione che l'Italia è sotto un regime, di nuovo stampo, che molti si ostinano a non vedere (o non vedono perché hanno gli occhi foderati dalla televisione e dall'informazione faziosa - di destra e di sinistra).
Non importa, ci rivedremo a conti fatti.

In un Paese normale Berlusconi sarebbe crollato alle elezioni europee sotto la soglia del 5%.
In Italia lo vota ancora un italiano su tre. Quasi un italiano su due, se si aggiunge l'oltre 10% della Lega (su cui mi astengo). Li ringrazio, tutti. Grazie! Grazie, perché mi fate espatriare col cuore leggero.

Mi piacerebbe anche un'altra cosa: che il PDA (Partito Democratico Autoritario, altro che PDL!) cominciasse con le "Liste". Come si faceva un tempo e si fa tuttora, in altri regimi.
Che schedi tutti quelli che sono a suo sfavore. Ma TUTTI. Così, un giorno, quando la Storia avrà fatto il suo corso, sapremo chi avrà voluto la disgregazione dello Stato Italiano e l'affossamento della Giustizia (ecco lo snellimento giuridico di cui blateravano - a proposito, sta facendo qualcosa quel pirla di Calderoli o va solo a caccia? -: hanno eliminato direttamente la possibilità di processare i criminali! "Meno processi per tutti!" Questo è il segreto! Lasciamo che gli stupratori festeggino con un'ammucchiata di massa, certi di restare impuniti - così, tanto per citare uno dei reati più feroci e odiosi che l'essere umano perpetra. Una dimostrazione lampante di quanto Berlusconi ami le donne. "Non voglio più essere ascoltato, ho detto!" "Ma, Presidente, gli stupri..." "Ho detto che non voglio più essere ascoltato! Al diavolo gli stupri!"). Sapremo, infine, chi ha voluto l'annullamento dell'Informazione ("Chi non salta, Comunista è! ...è!"). Con i berlusconiani avremmo un vantaggio (forse postumo).
Di solito, quando le cose cominciano ad andare male, i berlusconiani non ammettono mai d'averlo votato. Le liste ci aiuteranno a sapere chi mente. No, no... niente persecuzioni: non affibbiatemi intenzioni che non ho. Io sono per la libertà, non per i "popoli della libertà". Già la definizione non ha senso: se non ti voto sono per la prigionia? O, semplicemente, non sono d'accordo con te? Sia chiaro, insomma: io parlo semplicemente di *sapere* chi ha voluto e vuole tutto questo, tanto per sapersi regolare. Le cattive frequentazioni vanno evitate.

Mi chiedo se qualcuno dei suoi elettori sta cominciando ad avere qualche serio dubbio sul proprio voto.
C'è una bella differenza tra il votare dei politicanti inconcludenti (buona parte della Sinistra) e degli aspiranti tirannuccoli (la Destra).
Siete proprio sicuri d'aver scelto il male minore?

A proposito: complimenti per Gheddafi! Prove generali d'alleanza tra simili?
Sì, lo so. Anche la sinistra a suo tempo lo vezzeggiava. E infatti non hanno avuto il mio voto nemmeno loro.
Una cosa è certa, però: non si sono spinti a dargli una laurea honoris causa! E sono riusciti a dargli la soddisfazione di dire che l'Italia ha chiesto scusa. Be', caro Gheddafi, *io* non ti ho chiesto scusa. Non ti farei nemmeno baciare il mio culo.
Qualcuno, in queste stesse ore, continua l'indottrinamento delle masse, parlando di "necessaria diplomazia". Tra questi, grandi professoroni universitari. Ancora una volta, pensate di darcela a bere (e in parte avete tristemente ragione): una cosa è la diplomazia e il diritto internazionale, una cosa sono gli interessi economici. Tacete, che fate più bella figura.

Tanto per togliermi ogni dubbio (perché mi sono rotto), e lo dichiaro a chiare lettere, io questa volta ho votato l'Italia dei Valori e per un suo candidato indipendente (mi dava una certa soddisfazione poterlo scegliere, e non mi sembra di dire nulla di trascendentale!). Così, tanto per prevenire gli idioti: astenersi perditempo che vogliano citarmi "Il Giornale", per favore. Chi ama leggere servi del potere non ha la mia stima. Libero di farlo, ma non di triturarmi i maroni con scempiaggini.
Ho fatto bene, ho fatto male? Non lo so, si vedrà. Faccio sempre in tempo, la prossima volta, a cambiare idea. Il mio è un voto di protesta. Sono uno dei molti, credo, che ha deciso di punire il PD.
Il voto utile se lo possono mettere dove so io (PDL e PD, senza differenziare). Forse il prurito li sveglierà... Ma, ahimè, sono molto scettico in merito! Anche perché, va detto altrettanto chiaro e forte, se siamo arrivati a questo punto è colpa dei vecchi burattinai del PD e compagnia bella. Con che coraggio oggi se ne stanno lì a gridare al "regime"? Perché non hanno fatto quella (a questo punto) maledetta legge sul conflitto d'interessi? Ci hanno tradito. Hanno, cioè, fatto peggio di Berlusconi, che non ha mai promesso di essere democratico, ma soltanto un palcoscenico per tutti coloro i quali amano potere, denaro, apparenza e sono pronti a delinquere pur di ottenere ciò che vogliono: promesse mantenute!
Così, tanto per far capire che io *non sono* un comunista.

Sì, lo so. Le mie blog-considerazioni politiche stanno aumentando.
Come dicevo, la misura è colma da tempo.

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26 maggio 2009

Velate minacce?

Ho appena sentito quello stinco di santo di Capezzone (uno dei più abili volti nuovi tra i voltagabbana della politica).
Intervistato sui "guai" del Presidente del Consiglio, ha parlato di un'indegna campagna mediatica contro una ragazza e Berlusconi. Poi, come se niente fosse, ha detto che non augura a coloro i quali stanno portando innanzi tale campagna che succeda la stessa cosa alle loro figlie e ai loro cari.

Non so voi, ma io continuo a sentire una gran puzza...
Siamo in odore di santità o in lezzo da dittatura?

Li osservo, come li stanno osservando molti altri: in silenzio, seduti in riva al fiume. Osservo e terrò bene a mente: non dimenticherò niente. Si guardino dagli italiani, coloro che pensano di poterli manipolare come meglio credono. Un giorno potrebbero risvegliarsi e scoprire che è stato tutto un sogno (e per noi un incubo). Non posso credere che questa tragica farsa durerà a lungo. O forse, semplicemente, lo spero.

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21 maggio 2009

Sono preoccupato

Sono preoccupato per questo Paese.
Ogni giorno che passa mi sembra che le ombre s'addensino. Qualcuno ha parlato di "democrazia autoritaria": mi sembra una definizione calzante. Gli unici che possono fermare un megalomane come Berlusconi sono i suoi stessi "compagni" di viaggio: Fini, Bossi... Il che la dice lunga sulla gravità della situazione. Anche perché, a ben pensarci, non possono proprio fermarlo: senza di lui tornano all'opposizione (e chi lo sa? Forse no...). Sperare in un loro motto d'orgoglio democratico?
Dall'altra parte? Il nulla o quasi. C'è soltanto Di Pietro che dice le cose chiaramente. Ma essendo l'unica voce forte, è difficile guadagni consensi, perché di solito chi urla non fa una bella impressione. Non vedo salvezza già pronta, dunque. L'Italia è sull'orlo del baratro. Sempre che non vi stia già cadendo da un pezzo.

Mi rende felice che all'inizio del prossimo anno espatrierò. Non avrei mai pensato di dire una cosa simile, né di dirla con la speranza nel cuore: la speranza di trovare qualcosa di più democratico, di più libero, che mi comunichi la possibilità di costruire. Forse, per una questione di coincidenze, una tale decisione giunge al momento giusto.
L'ho già scritto, prendendo a prestito le parole di un'altra cara persona: in Italia si soffoca.

Il clima è da savana equatoriale. E sembra che il Paese si stia via via desertificando. Non c'è giorno in cui la frescura duri fino alle 10 di mattina: entro quell'ora è già stato detto o è già successo qualcosa che intristisce, che angoscia o che che fa indignare e temere per la democrazia.

Nella vita non si può mai dire quale sarà il proprio futuro. Se il mio stato d'animo resterà questo, però, è molto probabile che me ne resterò all'estero, una volta all'estero. Principalmente per questioni personali, sia chiaro; tuttavia, secondariamente, perché dopo tutto quello che ho letto, visto e sentito in questi ultimi mesi gli italiani che appoggiano Berlusconi stanno aumentando.
Oggi me lo stavo chiedendo: "Aumentando?!" Non è possibile.
Quanti danni hanno fatto a sinistra, disgraziati! Sono riusciti a portare gli italiani a preferire questo arrogante despota dei tempi moderni (che si fa il lifting, si fa il parrucchino e si trucca prima di parlare con l'assemblea della Confindustria). Un venditore di fumo. Il più abile venditore di fumo d'Italia: apparenza, con molta sostanza, ma soltanto a suo vantaggio. E, grazie alla sinistra, eccolo lì, quasi al 50%, che si permette di affermare cose incostituzionali un giorno sì e l'altro no.
Qualcuno verrà a dirmi che, nel calcolo delle probabilità, di conseguenza, sono io quello che probabilmente è in errore, dato che il consenso del Despota d'Arcore è in aumento. Contento lui, che si tenga le sue certezze e vi sguazzi. Me ne vado. Osservare in cosa si sta riducendo il Paese Italia non mi lascia indifferente, mi fa male. Dove si soffoca, non si può intravedere un futuro roseo, in cui si potrà costruire qualcosa, magari per i propri figli. Il massimo che puoi fare è tentare di respirare. Il che mi sembra molto un sopravvivere, anziché un vivere. Ecco, io sono per la vita, non per la sopravvivenza.

Ancora una volta, spero di essere in errore. Bramo il giorno in cui i fatti mi smentiranno.
Intanto percepisco che le ombre s'addensano attorno a me.

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12 maggio 2009

Statistiche

E se io fossi un "caso eccezionalissimo"?
E se tu, che leggi, fossi un "caso eccezionalissimo"?
Io, tu, un altro uomo... non importa. Indietro, va' a morire di fame da un'altra parte.
E ringrazia la statistica.

Un uomo (nel barcone), un caso (alla Presidenza del Consiglio).

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29 aprile 2009

Aiutiamoli ad aiutarci

Leggete con attenzine il contenuto di questo blog: http://camere2punto0.wordpress.com/ .
È importante seguirlo e tentare di essere costruttivi (quindi sarebbe bello che, per una volta, si vada lì non per litigare e fare i criticoni, ma per criticare e aiutarli a muoversi bene in Parlamento quando si parla di internet).

Se non ci pensiamo noi a seguire questo blog, noi internauti, di qualsiasi colore politico siamo (perché non ha importanza: la libertà è per tutti), chi lo farà per noi?
Stiamo attenti. Stiamo vigili. Forza!

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15 aprile 2009

Censura

Si abbia l'opinione che si abbia, ma a me sembra che Berlusconi e i vari centrodestrorsi hanno nel DNA la censura. Se c'è un momento in cui gli elettori di centrodestra possono dimostrarsi liberi di pensiero, quello è questo. Protestate, invece di essere proni al potere. Guardatevi con atteggiamento open-mind il video che collego qui sotto e siate onesti. Anzi, no, siate incazzati, perché questi qui ce la fanno sotto il naso a tutti, non a chi, come me, è di sinistra. Questi prendono per il culo gli italiani, stanno insultando anche voi.

La censura si abbatte un'altra volta su Santoro e su chi lavora con lui. Un vignettista viene punito, per aver disegnato una vignetta di dubbio gusto (anche a me è sembrata pesante, in tutta sincerità, ben prima di leggere delle reazioni politiche).
Una trasmissione viene violentemente attaccata, soltanto perché è stata l'unica ad aver perlomeno tentato di far emergere certe porcherie tutte italiane (che non hanno bandiera politica, ma sono politiche).

I fatti non si smentiscono, basta documentarsi. Per fortuna in Italia c'è ancora chi lo fa per noi.
Guardatevi questo: video di Marco Travaglio.
Mettete da parte, per una volta, l'antipatia che vi può suscitare Santoro. Lasciate da parte il suo essere fazioso (a volte lo è, inutile negarlo). Guardate ai fatti. Guardate le baggianate a cui stanno tentando di farci credere. E fategli capire che non è più aria, per gli italiani, di stare seduti a guardare.

Se questo è il Paese che volete, lasciategli pure fare.
Qui non si tratta più di pro Berlusconi, contro Berlusconi. Qui si tratta di alzare la testa, di destra o di sinistra che si sia, contro le porcate di questi arraffa-tutto (in fondo veramente bipartisan, nel portafoglio!).

E' uno schifo. Mi fanno schifo. E il Governo attuale del mio Paese, che persevera con pratiche da piccola dittatura fascista, come la censura è, una volta di più, mi allontana.

Io solidarizzo con la mia gente, i miei concittadini. Non mi interessa se votano Berlusconi o Prodi o Di Pietro. Mi interessa la povera gente che viene presa per il culo e che per questo muore alle 3:32 di notte, sommersa da cumuli di macerie, di destra o di sinistra che sia.

Basta! E' ora di farla finita, per tutti!

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09 febbraio 2009

Intolleranza e ipocrisia

Troppe cose ci sarebbero da dire in questi giorni. Troppe.
Nel rispetto delle convinzioni altrui, mi limito a dire quanto segue: trovo gli avvenimenti di questi giorni violenti, molto violenti. Sono scandalizzato, disgustato e sempre più convinto che la parola "crociata" sia e sarà sempre soltanto interpretabile in accezione negativa.
Da credente, mi ferisce tanta intolleranza da parte dei credenti. Non mi stupisce, ma mi allontana sempre più, invece, la consueta ipocrisia di chi ha il coraggio d'affermare che il Vaticano non interferisce (ormai la distanza è incolmabile, lo dico con dolore). Mi irrita, e molto, chi ha la faccia tosta di "asserire" che l'amore più grande per Eluana sia quello delle suore, anteponendole a un padre che le sta accanto da 17 anni: è infine e finalmente il caso di dire che chi famiglia non costruisce, di famiglia non parli mai più.

Mi dispiace se qualcuno si sentirà urtato da queste mie parole: è semplicemente il mio sentire, il mio credere da credente. Rispettatelo.
(Lascio fuori dal discorso la volgarità allo stato puro, l'eversione opportunistica di Berlusconi.)

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06 febbraio 2009

Berlusconi

...

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05 febbraio 2009

Maroni infuriato

Poverino!
In tutta sincerità, non posso che essere felice. Ma, dico: 18 mesi?! Un anno e mezzo di tempo per rimpatriare gli extracomunitari? Tanto varrebbe metterli in carcere direttamente (be', come già dimostrato ampiamente - ricordate l'inchiesta del giornalista di Repubblica? - i "centri di accoglienza" sono praticamente delle carceri, con all'intero agenti in preda a rigurgiti). Se devono farlo, se non esiste altra politica possibile (?!), almeno che si diano da fare, invece di tenerli lì per un anno e mezzo per compilare quattro maledetti fogli.
Il diritti umani ora devono pure sottostare alla burocrazia.
Solo l'Italia poteva arrivare a tanto.

Ben fatta: Maroni sconfitto.
(Ha deciso di diventare lo sceriffo d'Italia? Dov'è finito il diplomatico d'esperienza - lecchino - che era fino a qualche tempo fa? Non sarà che la Lega si sente troppo forte, oggi? Non sarà che qui qualcuno le lascia fare fin troppo, per tenersi stretta la sedietta governativa e dare la definitiva mazzata alla Giustizia? Okay. Facciamo una scommessina? Dopo l'approvazione della riforma della Giustiza, il Governo comincerà ad avere molti più problemi interni.)

Calci in culo, ecco cosa. Calci in culo a tutti i razzisti d'Italia. Questa è la vera emergenza europea (immaginate un popolo solidale che affronta una crisi economica. Ecco, ora immaginate la solidarietà degli italiani nella stessa crisi... Ai miei occhi è abbastanza evidente che in secoli di storia abbiamo costruito molto, ma ancora troppo poco).
In ogni caso i razzisti hanno il tempo contato: la globalizzazione li fagociterà tutti. Non c'è soluzione alla permeabilità delle società. Il futuro dell'umanità - per quanto potrà durare... - è multietnico, con tutto ciò che ne deriva. (Mi fermo qui, anche perché se comincio a mettere dentro gli egoismi nazionali - come quelli degli operai inglesi - o altre questioni ancora più spinose, non finisco più.)

Inserisco una nuova etichetta, "razzismo".
E' un tema su cui non riesco a tacere. Devo dire la mia, anche se non conta niente. Mi fa troppo male essere circondato da persone che alle prime difficoltà si permettono cose come quelle che vediamo in questi giorni (bui). Troppo. Non voglio una società simile. E se, nel mio piccolo, posso fare qualcosa per aiutarla a migliorare, lo farò.
Un blog dovrebbe servire a questo: al dialogo. Parliamone, dunque. Anche se, in tutta sincerità, non ha molto senso darci pacche sulle spalle, se siamo della stessa idea. Ci vorrebbe qualche razzista poco convinto da far ragionare, per aiutarlo a guardare il mondo con maggiore apertura mentale. (Lungi da me essere "maestro", sia chiaro. Avrò anch'io le mie belle chiusure mentali: di solito tento di combatterle, quando qualcuno me le segnala...)

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03 febbraio 2009

Razzismo in Italia

C'è ancora qualcuno che dubita che questo governo solletichi gli appetiti dei razzisti, consapevolmente o meno ormai poco importa? (Secondo me consapevolmente, tanto per chiarire.)
Al di là dei giornali, che marciano sull'argomento del momento - gran novità -, i fatti parlano chiaro. Le reazioni parlano chiaro. Non riesco nemmeno a capire se Maroni si renda conto di quello che va blaterando.

Possibile si sia arrivati al punto di ascoltare Fini con la sensazione che le sue parole siano quelle di un comunista di vecchia data? È una vergogna. E mi vergogno del governo del mio Paese, che non interviene su certe dichiarazioni, facendole proprie.

Ai miei figli potrò dire d'aver assistito alla nascita e crescita di una dittatura europea, di stampo nuovo, al passo coi tempi. Soltanto sembra democrazia, mentre è un regime più blando rispetto a quelli passati (perché non è storicamente possibile instaurarne uno simile adesso, ecco perché; non sono affatto certo che se potessero, senza che il popolo si ribellasse, lo farebbero). Non deportiamo più nessuno per aiutare Hitler (magari lo bruciamo direttamente in strada, si fa prima...), ma togliamo le panchine da Treviso perché gli extracomunitari non vi si siedano (cosa ormai datata, fatta da un alleato di questo governo, la Lega Nord. Qualcosa di più recente, Gentilini docet: http://www.youtube.com/watch?v=ytoOAw1Y2B8. Decidiamo di salvaguardare i centri storici, con ordinanze anti Kebab - via i turchi! E magari al loro posto arriva qualche porcata in franchising: che difesa dei centri storici!

Vedo e sento e leggo troppe cose razziste, che tentano di mascherarsi da "diritto" o da "salvaguardia della cultura".
Il razzismo puzza molto: anche se ti mascheri, poi si sente il tanfo.

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05 settembre 2008

Sia fatta la Sua volontà

Sarah Palin, la vice di John McCain, si dice certa che «la Guerra in Iraq sia volontà di Dio». Più che un "pitbull col rossetto" a me sembra un pitbull che tenti di usare la ragione come un essere umano, fallendo miseramente nel tentativo.

Adesso mi aspetto che sia fatta rispettare la Sua volontà e che, dunque, i Repubblicani perdano le elezioni.

E che Dio ci salvi se così non sarà (a causa di un Suo imperscrutabile fine)!

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22 agosto 2008

I pezzi di merda che governano il mondo.

Sottotitolo: "E la gente miope che li segue..."
Usain Bolt

A 6 anni avevo già molto chiaro che avrei combattuto il formalismo con tutte le mie forze.

Jacques Rogge - un tempo sportivo, ora moralizzatore - si è permesso di portare il formalismo anche alle Olimpiadi, bacchettando un ragazzo di 22 anni soltanto perché ha festeggiato (assieme a tutto il pubblico) i due ori con due record del mondo nei 100mt e 200mt piani (ha festeggiato, cioè, il piccolo fatto che al momento è l'uomo più veloce del mondo e, stando ai tempi, è anche il più veloce di tutti i tempi).

Criticato da chi ha prima assicurato che non ci sarebbe stata censura in Cina e poi è stato smentito dai fatti (inseguito pure da un'accusa d'aver saputo in anticipo e permesso, anche se non provata), direi che è abbastanza significativo. Detto da chi presiede un comitato che nega di manifestare il lutto, come se lo sport venisse prima della vita e della morte. Come se fingere che non esistano le tragedie in atto, in Tibet, in Georgia, in Spagna e così via, possa rendere i Giochi Olimpici qualcosa di migliore.
Ma chi è così immensamente stupido da crederlo?

Triste, tristissimo vedere come la nostra società (l'Occidente tanto superiore al resto del mondo) si sia trasformata nella patria dell'apparenza e che, a forza di circondarsi d'apparenza, ha smesso essa stessa di godere dell'essenza (che però ha troppa forza ed è facile alla conquista immediata, come ha dimostrato il pubblico di Beijing, che ha ballato e riso e pianto assieme a Bolt - e a noi due che eravamo a casa, appartenenti a mondi diversi, eppure uniti dalla stessa visione del mondo).

È quanto vedo in un sondaggio del Corriere della Sera. Quattro italiani su dieci (4 contro 6) considerano giuste le parole di Rogge. Mi vien voglia di scrivere, perché sono stufo di una società che confonde l'educazione e il rispetto con i formalismi, con l'ipocrisia più radicata, con le maschere e le falsità di cui troppi si vestono.
Stiamo perdendo.
Hanno tentato di farci il lavaggio del cervello e ci stanno riuscendo, lentamente. Almeno in questi giorni c'è stato un negro che ha dimostrato quanto la libertà d'espressione conti ancora. E che non è arrestabile.

O volete metterci tutti agli arresti soltanto perché siamo felici? (Pezzi di merda.)
O volete metterci tutti agli arresti soltanto perché siamo in lutto? (Pezzi di merda.)
O... (Pezzi di merda.)

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11 agosto 2008

Giochi di guerra

Mentre si inauguravano i Giochi Olimpici di Pechino, qualcun altro ha deciso di usare un po' i suoi giocattoli: carroarmati, jet militari, soldati. E, soprattutto, le armi.

La dietrologia è diventata la mia scienza preferita. A esser dietrologi ormai s'indovina sempre. E la concomitanza dei due eventi è più che sospetta. Un mio amico m'ha detto: "Ma figurati, farsi questa figura di merda internazionale, durante la cerimonia d'apertura delle Olimpiadi..."
No, mi spiace. Non ci casco più. Sono un dietrolgo semi-professionista. Se Vladimir Putin non voleva fare questa figuraccia internazionale, allora non doveva comandare al suo esercito di attaccare e di continuare ad attaccare e di non mollare (la provocazione poteva portare a una prima reazione, non a questo). Non è che i militari russi si muovano senza ordini superiori.
Quindi, ancora una volta, la scelta dei tempi è scientifica. Voluta.

Non sta a me vivisezionare i protagonisti politici, né della Georgia, né della Russia. Resta il fatto che questo nostro mondo non è pronto. Mi spiace, lo vedo perseverante, quindi diabolico. La Cina stessa ne è esempio lampante, altro che Olimpiadi.
Mentre siamo qui tutti a tentare di elevare la coscienza collettiva sul riscaldamento globale, con risultati più che insufficienti (il che la dice lunga), loro sono ancora lì a giocare ai conquistatori.
E coi loro giochi schiacciano le vite di migliaia di civili inermi, incolpevoli, che magari stavano guardando in televisione le Olimpiadi.

Questo mondo, quello degli esseri umani, è destinato.
Siamo in grande ritardo, ma continuiamo a frenare.
A chi vogliamo darla a bere?
Amarezza e pessimismo.
Peggio, tristezza.
Stanno uccidendo la mia speranza. Comincio a temere che, anche se è l'ultima a morire, si sa, prima o poi morirà.

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29 luglio 2008

Che schifo

Una presa di posizione. No, a chiunque legga, non di sinistra. Non comunista.
La mia è una presa di posizione netta contro chi smantella il Paese a suo vantaggio e a svantaggio dei più deboli: che importa da che parte sta? Immondi farabutti seduti su sedie di velluto, vestiti dai sarti, liftati, imparruccati, nel più basso stile statunitense che guarda all'apparenza, anziché all'essenza (basta una vignetta, negli Stati Uniti, per spostare 10 punti di voto: democrazia evoluta? Uuuh! Come quando con 800mila voti in più, per il "fantastico" sistema che hanno inventato, Al Gore perse comunque le elezioni... - ho l'illusione che con lui le cose sarebbero cambiate davvero e in meglio. Come adesso spero che Obama cambi tutto).

Amo questo Paese.
Meno gli italiani. Molto meno, perché sembrano sciropparsi troppe ore di televisione al giorno per capire in anticipo chi sia il meno peggio da votare. Non sono nessuno per ritenere d'aver la Verità in mano, sia chiaro. Ma la realtà di questi giorni è talmente evidente che mi domando chi ancora possa avere dei dubbi... E come sempre l'Uomo è maestro del senno di poi.

Spero vivamente (perché sono ancora vivo e finché sono vivo, io penso positivo!), viste le IGNOMINIE approvate sinora da questo governo (non si merita l'iniziale maiuscola), che tutti quelli che erano indecisi tra i due schieramenti si siano amaramente pentiti del loro voto, regalando cinque anni di delirio megalomane a un imprenditore che si vanta di successi ottenuti in modo illecito e contro la libertà di mercato di cui tanto va blaterando in giro.

Il solo fatto di sancire enormi vantaggi per quattro gatti spelacchiati (come l'immunità, cioè l'impunità) e poi, come la beffa dopo il danno, colpire chi invece fa fatica a vivere (ho visto vecchietti ritirare pensioni di 400 euro!) rende questo esecutivo indegno di un Paese come il nostro.
Ma, come sempre più spesso sento dire, è quello che ci meritiamo.
Davvero? L'ho detto anche io. Comincio a pensare, però, che gli italiani si meritino molto di più. Hanno sbagliato molto in questi ultimi anni, ma molti hanno delle valide giustificazioni. Ora basta, ragazzi, basta giocare con il nostro Paese. Facciamo sul serio e prepariamoci a RIPRENDERCELO! (In modo democratico, sottolineo.)

Mi fanno schifo.
Sono nauseato e indignato. Tra le cose che più mi inorridiscono c'è il trattamento che questo Paese riserva agli immigrati, agli stranieri, blandendo la xenofobia di persone piccole, che sembrano non aver mai viaggiato in vita loro (9 italiani su 10 hanno paura della criminalità, in forma quasi paranoide, sembra, se si dà ragione a un recente sondaggio). Persone che hanno trasformato l'educazione in formalismo ipocrita, che mentre ti sorridono pensano il peggio di tutto e tutti, che non sono capaci di pensare ad altro se non ai propri minuscoli interessi, coltivando il loro orticello di verdurine tutte uguali e lucide quanto la plastica.

È inutile e sociologicamente molto triste: più cresce il benessere, più la gente si rincoglionisce. Assieme a tutti coloro i quali hanno paura del futuro, dimenticandosi che è nelle loro mani, guardiamo con estrema fiducia alla crisi economica, sperando che si aggravi: magari, un po' più poveri per davvero, gli italiani torneranno a essere il grande popolo che erano nel dopo guerra e che tuttora potrebbero essere, lasciandosi alle spalle questi ultimi anni di egoismo fatale.
Magari! Che gran sogno! Che gran desiderio per il mio Paese: più povero, ma più ricco!

Per ora mi resta lo schifo.

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29 maggio 2008

Ricordate?

Ricordate questa blog-considerazione? Clicca qui!
Ebbene, avete letto di recente i giornali?
D'accordo, ora capite perché m'indignavo per l'ascesa al potere di simili ideali. Anche se primariamente xenofobi, come voi stessi avete puntualizzato, cos'hanno ingenerato?

L'Itlia è un Paese fatto anche da persone rozze, meschine e vigliacche, il cui striscante razzismo si alimenta del potere altrui. Combatterò con tutte le mie forze gli imbecilli e gli ignoranti. Tanto per dimostrarvi che i miei non erano timori, ma amare certezze.

Cosa fate questo fine settimana? Vi pestate allegramente, tra estremisti? Linciate qualcuno perché è diverso dall'italiano medio (che a me fa pure un po' tristezza, eh...)? Appiccate il fuoco a qualche campo Rom?
Ebbene, io me ne vado a Berlino, a conoscere un po' di un altro popolo, felice di poter visitare ciò che un tempo era diviso in due e oggi, invece, simbolicamente procede unito.
Ho il diritto di credere e lottare per un mondo migliore.

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15 aprile 2008

Una riflessione sulle elezioni

Questa è la mia risposta a tutti gli italiani che hanno votato Lega Nord.

Fine della sintesi.

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