In questi giorni sto scoprendo un lato della scrittura completamente nuovo, per me. Il dialogo, quello
vero. Quello fatto tra persone che s'intendono senza troppi fronzoli e che di scrittura hanno voglia di parlare, perché la considerano una cosa seria e non un tema per farsi belli.
Oh, se ce ne sono in circolazione, di bell'imbusti che si lustrano un giorno sì e l'altro pure. Quando non possono, danno la colpa al Sistema, che li esclude. Provassero almeno a capirlo, ma è troppo dura fare autocritica.
C'è chi, per fortuna, di tutto questo se ne sbatte e pensa alle cose concrete. Parlo di autori... No, ho cancellato la mia lista di "preferiti": ho una particolare capacità di attirare detrattori. Meglio non attirarli anche sugli altri, va'. Diciamo che il dialogo è cosa rara, di questi tempi. E, quando si riesce ad averne uno, si respira una boccata d'aria fresca che ti fa sentire fortunato.
Restano cose private, in fondo, di cui si può godere sempre, perché sono a portata di mano. Ma, insomma, pubblicamente posso dire che rinfrancano, qualsiasi sia il contenuto del dialogo.
La revisione del
Secretum procede bene. Dopo giorni in cui mi stavo struggendo su un problema che ritenevo grave, relativo ai suoi primi capitoli, credo d'aver trovato il bandolo della matassa grazie a un amico: alla faccia di tutti coloro i quali pensano che far leggere i propri testi agli amici sia più dannoso che utile, quasi che gli amici fossero dei decerebrati incapaci di criticare in modo indipendente. Non so che amici hanno costoro...
Trovato il bandolo, mi attende una nuova sessione di prime stesure, qui e là, che gioveranno - e non poco - al testo. Frattanto attendo altri responsi, che già prevedo saranno preziosissimi.
Comincio a sentirmi più sicuro del risultato che posso ottenere (grazie anche alle forze altrui: due teste pensano meglio della mia sola; se più di due, mi aspetto grandi cose per il prossimo futuro). La mia maggiore preoccupazione, riguardo al
Secretum, è sempre stata quella di riuscire a esprimere il suo
potenziale (a modo mio, non v'è chi non veda, perché l'idea resta mia ed è semplicemente naturale che di "modo mio" parli). Sono vicino a fare il mio dovere, circa il potenziale. Questione di qualche prima stesura in più e della revisione.
La revisione procede, dicevo. Il ritmo non è quello sperato, ma non è che possa gettare alle ortiche un anno di scrittura per dar credito alla fretta. È cattiva consigliera, anche se frutto di impegni reali, che potrebbero allungare i tempi di "presentazione" del romanzo (all'editore) di qualche mese, senza che io possa anche solo toccarlo.
La mia speranza è quella di riuscire a raggiungere una versione definitiva prima di partire per il Venezuela. Se non vi riuscirò, temo che il tutto slitterà di almeno tre mesi. Ma, insomma, non mi resta che lavorare sodo e sperare d'aver fatto un lavoro degno negli scorsi mesi, agevolandomi la revisione.
Un punto mi si è chiarito, finalmente: se sarà pubblicato, sarà col mio nome. E non aggiungo altro, perché non serve.
Le prossime settimane stanno tutte nel suddetto. Le successive appartengono al Venezuela, prima, e per un brevissimo periodo all'Italia, poi. In seguito... Si capirà nel contempo e non conta molto. Ovunque sarà, mi aspettano due appuntamenti importanti.
Uno, l'attacco a
Il giorno dopo, fermo alla metà della sua (corposa) prima stesura, con l'obiettivo di finirlo entro il 2010 - se gli impegni del Nuovo Mondo non mi sommergeranno. Ma, insomma, terminato il
Secretum non avrò grande fretta, sono sincero. Ciò che mi premeva era finire un romanzo, dopo cinque anni (cosa che è tuttora, dato che ancora manca del lavoro da fare - su cui, però, non dispero e sono fiducioso). Finito il romanzo, mi considererò di nuovo in pista. Insomma, avrò dei fatti da proporre. Quindi
Il giorno dopo avrà la sua buona dose di serenità a proteggerlo, cosa della quale il
Secretum non ha potuto godere.
Due, la rivisitazione completa di Negróre.com. È da troppo tempo che giro attorno all'idea di renderlo completamente dinamico. I tempi, nel 2010, saranno più che maturi. Un bel restyling (già in mente... oh, quanto sarà divertente! :) e un bel motore nuovo nuovo, di quelli che mi permetteranno di fare molte cose. Vedrete. (Il lavoro sarà tanto e temo che la mia attività sul web ne sarà compromessa, ma non importa. Tutti i miei progetti su cosa scrivere nel blog - come, ad esempio, le Interviste Inedite con dieci autori inediti - per ora devono attendere l'alba del nuovo Negróre.com. Spiace, ma è così che dev'essere. Prima i fatti.)
Briciolone, quelle di oggi.
Hasta luego, gente, el
Secretum me espera.
P.S.: Buone Feste agli atei, Buon Natale a chi ancora lo sente. Ci sentiamo prima della fine dell'anno, ho una notiziola che vorrei dare, perché c'è chi è meritevole d'attenzione. Stay tuned on Saturday 26th. Ciao!
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