04 gennaio 2010

Rifletto...

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Un tempo amavo la solitudine. Da quando ho smesso di amarla sono diventato un ingenuo. Non me lo perdono. O, forse, lo sono sempre stato e il passare degli anni ha soltanto reso più evidente il difetto. In entrambi i casi, devo darmi una regolata.

Ognuno ha i suoi limiti.
La sopportazione è una pessima convivenza, e io preferisco vivere, anziché illudermi ogni maledetta volta.

Il lavoro continua.
Forse, d'ora in avanti, sarà ancora meglio.


P.S.: non chiedetemi spiegazioni (sappiate solo che, se non di riflesso, non si tratta della mia vita privata: quella va a gonfie vele!).
P.P.S.: sì, sono incazzato. Ma più che altro mi sento un idiota. Che sia un'evoluzione?

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22 dicembre 2009

Ancora briciole, ché mi piacciono

In questi giorni sto scoprendo un lato della scrittura completamente nuovo, per me. Il dialogo, quello vero. Quello fatto tra persone che s'intendono senza troppi fronzoli e che di scrittura hanno voglia di parlare, perché la considerano una cosa seria e non un tema per farsi belli.
Oh, se ce ne sono in circolazione, di bell'imbusti che si lustrano un giorno sì e l'altro pure. Quando non possono, danno la colpa al Sistema, che li esclude. Provassero almeno a capirlo, ma è troppo dura fare autocritica.
C'è chi, per fortuna, di tutto questo se ne sbatte e pensa alle cose concrete. Parlo di autori... No, ho cancellato la mia lista di "preferiti": ho una particolare capacità di attirare detrattori. Meglio non attirarli anche sugli altri, va'. Diciamo che il dialogo è cosa rara, di questi tempi. E, quando si riesce ad averne uno, si respira una boccata d'aria fresca che ti fa sentire fortunato.
Restano cose private, in fondo, di cui si può godere sempre, perché sono a portata di mano. Ma, insomma, pubblicamente posso dire che rinfrancano, qualsiasi sia il contenuto del dialogo.

La revisione del Secretum procede bene. Dopo giorni in cui mi stavo struggendo su un problema che ritenevo grave, relativo ai suoi primi capitoli, credo d'aver trovato il bandolo della matassa grazie a un amico: alla faccia di tutti coloro i quali pensano che far leggere i propri testi agli amici sia più dannoso che utile, quasi che gli amici fossero dei decerebrati incapaci di criticare in modo indipendente. Non so che amici hanno costoro...
Trovato il bandolo, mi attende una nuova sessione di prime stesure, qui e là, che gioveranno - e non poco - al testo. Frattanto attendo altri responsi, che già prevedo saranno preziosissimi.
Comincio a sentirmi più sicuro del risultato che posso ottenere (grazie anche alle forze altrui: due teste pensano meglio della mia sola; se più di due, mi aspetto grandi cose per il prossimo futuro). La mia maggiore preoccupazione, riguardo al Secretum, è sempre stata quella di riuscire a esprimere il suo potenziale (a modo mio, non v'è chi non veda, perché l'idea resta mia ed è semplicemente naturale che di "modo mio" parli). Sono vicino a fare il mio dovere, circa il potenziale. Questione di qualche prima stesura in più e della revisione.
La revisione procede, dicevo. Il ritmo non è quello sperato, ma non è che possa gettare alle ortiche un anno di scrittura per dar credito alla fretta. È cattiva consigliera, anche se frutto di impegni reali, che potrebbero allungare i tempi di "presentazione" del romanzo (all'editore) di qualche mese, senza che io possa anche solo toccarlo.
La mia speranza è quella di riuscire a raggiungere una versione definitiva prima di partire per il Venezuela. Se non vi riuscirò, temo che il tutto slitterà di almeno tre mesi. Ma, insomma, non mi resta che lavorare sodo e sperare d'aver fatto un lavoro degno negli scorsi mesi, agevolandomi la revisione.
Un punto mi si è chiarito, finalmente: se sarà pubblicato, sarà col mio nome. E non aggiungo altro, perché non serve.

Le prossime settimane stanno tutte nel suddetto. Le successive appartengono al Venezuela, prima, e per un brevissimo periodo all'Italia, poi. In seguito... Si capirà nel contempo e non conta molto. Ovunque sarà, mi aspettano due appuntamenti importanti.
Uno, l'attacco a Il giorno dopo, fermo alla metà della sua (corposa) prima stesura, con l'obiettivo di finirlo entro il 2010 - se gli impegni del Nuovo Mondo non mi sommergeranno. Ma, insomma, terminato il Secretum non avrò grande fretta, sono sincero. Ciò che mi premeva era finire un romanzo, dopo cinque anni (cosa che è tuttora, dato che ancora manca del lavoro da fare - su cui, però, non dispero e sono fiducioso). Finito il romanzo, mi considererò di nuovo in pista. Insomma, avrò dei fatti da proporre. Quindi Il giorno dopo avrà la sua buona dose di serenità a proteggerlo, cosa della quale il Secretum non ha potuto godere.
Due, la rivisitazione completa di Negróre.com. È da troppo tempo che giro attorno all'idea di renderlo completamente dinamico. I tempi, nel 2010, saranno più che maturi. Un bel restyling (già in mente... oh, quanto sarà divertente! :) e un bel motore nuovo nuovo, di quelli che mi permetteranno di fare molte cose. Vedrete. (Il lavoro sarà tanto e temo che la mia attività sul web ne sarà compromessa, ma non importa. Tutti i miei progetti su cosa scrivere nel blog - come, ad esempio, le Interviste Inedite con dieci autori inediti - per ora devono attendere l'alba del nuovo Negróre.com. Spiace, ma è così che dev'essere. Prima i fatti.)

Briciolone, quelle di oggi.
Hasta luego, gente, el Secretum me espera.

P.S.: Buone Feste agli atei, Buon Natale a chi ancora lo sente. Ci sentiamo prima della fine dell'anno, ho una notiziola che vorrei dare, perché c'è chi è meritevole d'attenzione. Stay tuned on Saturday 26th. Ciao!

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28 novembre 2009

Basta utenti anonimi

Buongiorno, ragazzi,

scusate, ma mi sono stufato di cancellare (e a volte Blogger nemmeno mi lascia farlo) i messaggi di SPAM di utenti anonimi.
Ho perciò inserito la possibilità di commentare soltanto se si è fatto il login.

Tra le possibilità, c'è l'openID, una sorta di nuovo standard (non lo conoscevo nemmeno io: visto tra le opzioni, sono andato a informarmi). L'indirizzo è il seguente: http://openid.net/ (cliccate su Get an openID e scoprirete quello che ho scoperto io: potreste già possedere un openID!).

Non mi piace la faccenda, perché mi sembra una sorta di barriera. Ma, del resto, è anche l'unico modo che ho per smetterla di perdere tempo sul mio blog. Inoltre, previene i tempi: non appena avrò il tempo di rifare il mio sito (a fine revisione?), credo che nessuno potrà più commentare niente se non si iscriverà prima. Ma ne vedrete delle belle... Spero! ;)

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19 febbraio 2008

Nausea

È da tempo che ho detto basta alla nausea. Purtroppo ogni volta c'è qualcuno che fa breccia in me, strappandomi alla tana in cui me ne sto al calduccio. Ebbene, lo scrivo qui a chiare lettere: nessuno, mai più, mi strapperà al calduccio della mia tana!

Non m'interessa Fantasy Magazine.
Non m'interessa Fantasy Gamberi.
Non m'interessa chi parteggia per l'uno o per l'altro.
Non m'interessa schierarmi o battermi ancora.
Non m'interessa l'opinione altrui quando filtrata dall'ipocrisia.
Non m'interessa l'opinione altrui quando infarcita di maleducazione.
Non m'interessa cosa pensano i lettori di me.
Non m'interessa cosa pensano gli scrittori di me.
Non m'interessa cosa pensa l'editore di me.
Non m'interessa alcunché oltre alla mia vita e a quella dei miei cari.

Il resto è un di più, perché già così faccio molta fatica a star dietro a questa gran stronza che è la vita.

Quindi che Fantasy Magazine faccia da sé.
Che i Fantasy Gamberi facciano da sé.
Che i parteggiatori parteggino per chi gli pare.
Che io me ne resti fuori.
Che l'ipocrisia si arrovelli su se stessa.
Che la maleducazione crei attorno a sé il mondo che semina.
Che i lettori pensino a loro stessi.
Che gli scrittori facciano altrettanto.
Che il mio editore si limiti a giudicare i miei scritti.
E che la mia vita possa finalmente procedere fluidamente, in compagnia dei cari.

Nell'ultimo anno ho imparato qualcosa.
Ho visto come può finire una vita cara: distrutta pezzo a pezzo, consumata, umiliata, straziata. Spesso il cerchio si chiude in un modo che è vano descrivere - come ho appena fatto. Bisogna essere presenti per capirne le infinite sfumature di dolore e assoluzione.
Accrescitivo: era la vita che mi ha dato vita.

Questo significa una cosa sola: chiunque venga qui in pace, entri.
Tutti gli altri si tengano alla larga da me.

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08 febbraio 2008

Concorso Fantasy Magazine annullato

Apprendo ora, leggendo il forum di Fantasy Magazine, che il concorso è stato annullato.
Per non ingenerare confusione, preferisco riportare le testuali parole di Franco Clun: «Saranno resi i 20 euro d'iscrizione a tutti i partecipanti del concorso. Ci riserviamo comunque di scegliere fra le migliori opere e di proporre contratti di pubblicazione. Stiamo decidendo se proclamare comunque un vincitore.
Le schede, con un po' di pazienza, saranno comunque inviate a chi ne farà richiesta.
»

Ho abbandonato il forum da un po'. Lo leggo di tanto in tanto, ma la mia ormai cronica mancanza di tempo libero necessitava di soluzioni estreme, mio malgrado. Detto questo, mi preme sottolineare qui in casa mia ciò che è il "mio sguardo" sul concorso in oggetto.

Sono stato contattato da Franco Clun all'inizio e ho accettato di leggere e valutare i tre finalisti. Esatto, avete letto bene: tre. Allora fu una decisione sofferta, perché, come Franz sa bene, avevo già problemi di tempo.
In seguito i finalisti sono stati portati a dieci, a qualche mese di distanza. Lo appresi direttamente dal forum e mi chiesi se intervenire direttamente e "tirarmene fuori": leggere dieci romanzi, per me che sono un bradipo-lettore, è cosa molto impegnativa da farsi in tempi accettabili.
Poi il tempo è passato e, per motivi che comprendo, la casa editrice è infine giunta a questa decisione - immagino sofferta.

Ora, mi preme sottolineare che con un tale ritardo e, soprattutto, con una simile mole di valutazioni in più (7), non avrei accettato di leggere e valutare i finalisti. Mi sembra giusto esternarlo, anche se a concorso annullato potrei tenere la tacita decisione per me. Anche perché è il caso di sottolineare una volta di più la mia indipendenza e il fatto che il mio nome - per quel poco che vale - non può essere usato a piacimento, cambiando le regole del gioco in corso.
Sebbene ritenga al limite dell'isterismo gli interventi di protesta di alcuni utenti del forum e partecipanti al concorso, ho riscontrato anch'io una pessima gestione delle comunicazioni da parte della Delos Books. Una cosa che scrivo col cuore pesante, perché considero Franz un amico e ne stimo il lavoro.
Cosa che comunico ufficialmente qui, oltre tutto: per mesi non ho sentito nessuno, non sono stato aggiornato, tanto quanto voi. E ho deciso di comunicare la mia decisione allo stesso modo: per conto mio, senza tener conto degli altri.

Ad ogni modo, ragazzi, io non avrei valutato le vostre opere finaliste. Dieci sono troppe ed è inutile nascondersi dietro un dito: non ho tutto questo tempo, dal momento che non riesco nemmeno a leggere e scrivere ciò che mi preme. Sarebbe stata anche una decisione ragionata e a vostro favore: dopo aver atteso così tanto, perché costringervi ad attendere ancora di più per permettermi di leggere bradipamente i manoscritti?
Accolgo l'annullamento del concorso con sollievo, dunque, e vorrei far presente a tutti il lato estremamente positivo della decisione: non c'è più il vincitore soltanto che raggiungerà la pubblicazione, bensì, volendo interpretare le parole di Franco Clun, tutti coloro i quali la Delos Books riterrà degni - e aver allargato la rosa dei finalisti da tre a dieci a me fa pensare che i meritori, su oltre 100 romanzi, non fossero pochi.

Insomma, buona fortuna a tutti!

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08 ottobre 2007

Il tempo è scaduto

Oggi ho scaricato da internet un programmino gratuito. Tra le varie cose che fa, una è di mio particolare interesse: un cronometro. Il perché è semplice: in questo modo non vado da nessuna parte, se non lentamente alla deriva.

È di questo fine settimana la decisione di cadenzare il mio ritmo di scrittura, come ai bei vecchi tempi.
Oggi più che mai ne ho la necessità. Il giorno dopo è un romanzo complesso, necessita di continuità per essere scritto. Ed è pure piuttosto lungo, quindi necessita anche di mesi di prima stesura e di mesi di revisione. Quanti non lo so, ma stare qui a tormentarmi non ha senso, mentre osservo il calendario che perde fogli nel suo autunno perenne.
Il tempo è scaduto.

Il programmino funziona bene. Sono felice e lo pubblicizzo: TimeLeft3 (ha anche calendario, timer, post-it, orologi vari e promemoria). L'obiettivo minimo è di 2 ore di scrittura al giorno. Ininterrotta? Non sarà possibile, ma non importa: sempre meglio di questa deriva poco concludente. È ora che torni a scrivere da semi-professionista, pur navigando in acque burrascose. I progetti sono molti e non voglio trascorrere la mia vita nel rimpianto del tempo perduto.
Basta internet, basta forum, basta pure col mio sito e il mio blog, finché non avrò scritto le mie 2 ore del giorno. L'unica libertà che mi concederò sarà quella di continuare il mio diario di scrittura, per tenervi aggiornati almeno su ciò che sto scrivendo, anche perché quelle brevi considerazioni mi aiutano a riflettere e a capire se tutto fila liscio. Scrivere, dunque, priorità assoluta e imprescindibile, che tutti capiranno e considereranno una decisione logica, magari tardiva.
La vita non è semplice, a volte ti stordisce e ti trascina via. Ci metti un po' a contrastarla, se non riesci a incanalare le emozioni in una direzione costruttiva, se non proprio positiva. Ma tutto ha sempre un senso ai miei occhi. Qualsiasi cosa accada mi dà la possibilità di diventare migliore, di crescere e maturare, di guardare alla vita con uno sguardo più penetrante.
Le foglie degli alberi cambiano colore e hanno cominciato a cadere proprio in questi giorni. Così cadranno le pagine dei miei romanzi, una dopo l'altra scritte con abnegazione.

Il tempo è scaduto.
Un secondo... due secondi... tre se...

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29 marzo 2007

Anonimato

Questo è il mio blog e qui detto legge io.
Non ho mai tollerato, in nessun luogo, che si insultassero persone firmandosi "anonimo" o con un semplice nome. Ho sempre attaccato il cretino di turno, avesse preso di mira me o, peggio, qualcun altro.
Prima che succeda anche qui, un avvertimento: non tollererò anche un solo messaggio anonimo di offese e insinuazioni sul mio blog. Lo cancellerò subito. Ho perso fin troppo tempo con i detrattori, in passato.
I vigliacchi non meritano voce.

Sui miei libri, all'interno del mio sito e all'interno di qualsiasi altro spazio internet, io uso nome e cognome, in chiaro. Mi prendo la responsabilità di quanto dico.
Quando un messaggio è bonario o anche quando una critica è negativa, ma espressa in modo rispettoso, non pretendo nulla. La libertà di esprimere un proprio parere, anche se contrario al mio, esiste anche nel mio blog. Negli altri casi, chiunque si senta così coraggioso da offendere e insinuare, lo dovrà fare "a viso aperto" e in modo convincente.

In questo spazio, sulla mia pelle non si gioca.

Poi non mi si dica che non avevo avvertito...

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19 marzo 2007

Barra a dritta

Sto riflettendo da giorni su cosa inserire in questo mio primo (e unico) blog.
Barra a dritta, ho pensato, perché ho sempre seguito la mia strada. E sempre sarà la mia.
Non differirà molto dalle considerazioni, quindi tratterà argomenti vari. Tuttavia vorrei modificare l'atteggiamento... se così si può chiamare. Almeno in parte. Non escludo che sarò di tanto in tanto caustico come in passato, ma vorrei tentare di parlare di ciò che di bello e buono vedo.
Discorso a sé stante sarà la letteratura. Non potrò esimermi dall'essere netto e tagliente, all'occorrenza. Di voci sincere, tra gli editi, non ve ne sono tante. O, quantomeno, ve ne sono poche che criticano con franchezza - e senza malignità - pubblicamente. Di solito ci si limita a borbottare tra amici. Troppo comodo. Non è mai stato così per me, non lo sarà mai. Discorso a sé stante, anche perché posso permettermelo.
È mia intenzione ripubblicare come blog-considerazioni alcuni interventi che ho scritto nei forum che frequento on-line (magari sforbiciando un po'). Spesso riguardano i miei scritti, ma vanno sempre a toccare la sfera dell'arte più in generale. Mi piacerebbe che il nostro dialogo - perché è per dialogare che si crea un blog, secondo me, non per "farsi belli" - diventi uno scambio maturo e profondo. Non sono qui per raccontarvi cosa faccio la mattina, insomma, come fanno in troppi. O, se vi racconterò qualche episodio quotidiano, sarà per arrivare a una riflessione più generale.
Tenterò di essere sintetico. Così sarà anche più facile che mi leggiate - e scriviate - in numerosi.
Quindi chiudo qui.

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13 marzo 2007

Comunicazione

È ora di infrangere lo specchio, non porta sfortuna.
Inutile stare qui a guardarsi, in silenzio.
La comunicazione unidirezionale non m'è mai appartenuta. Eppure il mio sito è sempre stato statico - nel senso tecnico del termine. Fino a oggi.
Continuo a prediligere il dialogo a due, poiché più profondo. Tuttavia, un blog non esclude tale possibilità, bensì ne aggiunge un'altra. In pratica, le blog-considerazioni aprono una seconda porta, anziché chiudere quella vecchia.
Lo specchio non mi rispecchia più, immagino... o non mi ha mai rispecchiato, bensì soltanto "protetto" (se si può dire una cosa simile di me, che mi sono sempre esposto alle critiche).

Come alcuni di voi avranno intuito, questo spazio rimpiazzerà le Considerazioni. Da ora in avanti pubblicherò on-line delle Blog-considerazioni. :)
Frattanto, sto valutando quali delle vecchie ripubblicare qui. Vedremo.

Un'ultima cosa: per l'occasione, rivedrò la struttura del sito, semplificandola. Verrà modificata, ma non si tratterà di un "restyling" completo, perché non ne ho il tempo.

Per ora, benvenuti!


Un sorriso,
Andrea

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