La revisione del Secretum
In questi giorni la revisione mi rivela un'altra volta la sua magia. Ormai non posso che rassegnarmi all'idea che prima stesura e revisione mi piacciono entrambe molto. E io che avevo sempre pensato che la prima stesura fosse la regina incontrastata!
La revisione ha un dono: ti mostra i primi anni di vita della tua creatura in modo accelerato, ma godibile. Se la prima stesura è il parto, la revisione è il bambino. E mettersi lì a educarlo, mentre lui ti stupisce in mille modi e ti fa riflettere, è una sensazione meravigliosa. Dà un senso alla sofferenza del parto.
Il Secretum cresce, di sudore parlando. (La fase del sangue è successiva e riguarda l'eventuale editing! :) Mostra le sue debolezze e io cerco di rafforzarlo. Sta cominciando a fare i suoi primi passetti ben saldi. Come tutti i bimbi è stancante, ma è in primo luogo una gioia.
Sto scoprendo nuovi modi di educare il bambino. Più severi, perché c'è più amore.
La revisione ha un dono: ti mostra i primi anni di vita della tua creatura in modo accelerato, ma godibile. Se la prima stesura è il parto, la revisione è il bambino. E mettersi lì a educarlo, mentre lui ti stupisce in mille modi e ti fa riflettere, è una sensazione meravigliosa. Dà un senso alla sofferenza del parto.
Il Secretum cresce, di sudore parlando. (La fase del sangue è successiva e riguarda l'eventuale editing! :) Mostra le sue debolezze e io cerco di rafforzarlo. Sta cominciando a fare i suoi primi passetti ben saldi. Come tutti i bimbi è stancante, ma è in primo luogo una gioia.
Sto scoprendo nuovi modi di educare il bambino. Più severi, perché c'è più amore.



2 Commenti:
Condivido, e mi piace, questa tua similitudine; direi azzeccata in pieno. Perchè un libro, come un bambino, è una crescita, che arricchisce ed è arricchita.
E quando si è finito il lavoro, anche se si può dire che non finisce mai, e ci si sofferma a guardarlo, lo si ammira, alle volte compiaciuti e alle volte perfino sorpresi.
Crescilo bene e insegnagli a stare sempre in piedi da solo, che poi, da grande, quando lo manderai alla scuola pubblica(zione), non sarà più tuo come lo è adesso. Passerà per le mani di tutti, tra abbracci sinceri e violenti scossoni, senza possibilità di tornare da te.
Insomma, fallo forte come una quercia. ;)
Posta un commento
Link a questo post:
Crea un link
<< Home page