24 febbraio 2009

La fatica

Scrivere è una faticaccia. Ormai ho scritto questa frase tante di quelle volte che ha quasi perso senso, ai miei occhi. In questi giorni, però, lo vivo sulla mia pelle. Scrivere è davvero una faticaccia.
Ci sono giorni in cui ti svegli riposato e tutto quello che ti esce dalle dita è robaccia.
Ci sono giorni in cui ti alzi dal letto a malapena e sei molto ispirato, ma stanco.
Ci sono giorni in cui hai il morale basso, perché sei ancora in alto mare... No, non è ispirante: è frustrante.
Ci sono giorni in cui sei felice e l'unica cosa che hai voglia di fare è uscire di casa! (Magari con la macchina fotografica...)
Ci sono giorni in cui scrivi benissimo per tre ore, però le altre tre che avevi pianificato non ce la fai proprio (ma devi).
Ci sono giorni in cui preferisci vivere.
Ci sono giorni in cui t'imbatti per sbaglio nell'ennesimo insulto su internet e non riesci a togliertelo dalla mente.
Ci sono giorni in cui t'imbatti per sbaglio nell'ennesimo commento lusinghiero e non riesci a togliertelo dalla mente.
Ci sono giorni in cui scrivi bene, ma non hai idee.
Ci sono giorni in cui hai una grande idea da affrontare, ma le parole ti escono banali, scialbe.
Ci sono giorni in cui vorresti scrivere fantasy, ma hai cambiato progetto.
Ci sono giorni in cu vorresti cambiare progetto, ma devi portare avanti quello attuale.
Ci sono giorni in cui vorresti tanto leggere e leggere e leggere, tanto serve alla scrittura. Ma devi scrivere.
Ci sono giorni in cui sei talmente stanco che rivedere il testo ti addormenta.
Ci sono giorni in cui o rivedi il testo o sfori la deadline.
Ci sono giorni in cui ti rendi conto di quanti romanzi di autori italiani vengono pubblicati, sorridi felice e poi ti rendi conto che tu sei fermo da anni. Allora cominci a scrivere, ma strascicando i piedi.
Ci sono giorni in cui, semplicemente, scrivere è faticoso. Tutti gli altri non li ricordo.

(E non ho parlato delle sere e delle notti.)

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12 febbraio 2009

Recensione: Midnight Tides

Ritorno nel mio piccolo orticello fantasy, proponendovi la mia recensione di Midnight Tides.
Steven Erikson continua la sua marcia trionfale all'interno del mio cuore.

Leggetela qui e tornate a commentare:
http://www.negrore.com/recensioni/11midnighttides.htm


Ciao!

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09 febbraio 2009

Intolleranza e ipocrisia

Troppe cose ci sarebbero da dire in questi giorni. Troppe.
Nel rispetto delle convinzioni altrui, mi limito a dire quanto segue: trovo gli avvenimenti di questi giorni violenti, molto violenti. Sono scandalizzato, disgustato e sempre più convinto che la parola "crociata" sia e sarà sempre soltanto interpretabile in accezione negativa.
Da credente, mi ferisce tanta intolleranza da parte dei credenti. Non mi stupisce, ma mi allontana sempre più, invece, la consueta ipocrisia di chi ha il coraggio d'affermare che il Vaticano non interferisce (ormai la distanza è incolmabile, lo dico con dolore). Mi irrita, e molto, chi ha la faccia tosta di "asserire" che l'amore più grande per Eluana sia quello delle suore, anteponendole a un padre che le sta accanto da 17 anni: è infine e finalmente il caso di dire che chi famiglia non costruisce, di famiglia non parli mai più.

Mi dispiace se qualcuno si sentirà urtato da queste mie parole: è semplicemente il mio sentire, il mio credere da credente. Rispettatelo.
(Lascio fuori dal discorso la volgarità allo stato puro, l'eversione opportunistica di Berlusconi.)

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06 febbraio 2009

Berlusconi

...

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05 febbraio 2009

Maroni infuriato

Poverino!
In tutta sincerità, non posso che essere felice. Ma, dico: 18 mesi?! Un anno e mezzo di tempo per rimpatriare gli extracomunitari? Tanto varrebbe metterli in carcere direttamente (be', come già dimostrato ampiamente - ricordate l'inchiesta del giornalista di Repubblica? - i "centri di accoglienza" sono praticamente delle carceri, con all'intero agenti in preda a rigurgiti). Se devono farlo, se non esiste altra politica possibile (?!), almeno che si diano da fare, invece di tenerli lì per un anno e mezzo per compilare quattro maledetti fogli.
Il diritti umani ora devono pure sottostare alla burocrazia.
Solo l'Italia poteva arrivare a tanto.

Ben fatta: Maroni sconfitto.
(Ha deciso di diventare lo sceriffo d'Italia? Dov'è finito il diplomatico d'esperienza - lecchino - che era fino a qualche tempo fa? Non sarà che la Lega si sente troppo forte, oggi? Non sarà che qui qualcuno le lascia fare fin troppo, per tenersi stretta la sedietta governativa e dare la definitiva mazzata alla Giustizia? Okay. Facciamo una scommessina? Dopo l'approvazione della riforma della Giustiza, il Governo comincerà ad avere molti più problemi interni.)

Calci in culo, ecco cosa. Calci in culo a tutti i razzisti d'Italia. Questa è la vera emergenza europea (immaginate un popolo solidale che affronta una crisi economica. Ecco, ora immaginate la solidarietà degli italiani nella stessa crisi... Ai miei occhi è abbastanza evidente che in secoli di storia abbiamo costruito molto, ma ancora troppo poco).
In ogni caso i razzisti hanno il tempo contato: la globalizzazione li fagociterà tutti. Non c'è soluzione alla permeabilità delle società. Il futuro dell'umanità - per quanto potrà durare... - è multietnico, con tutto ciò che ne deriva. (Mi fermo qui, anche perché se comincio a mettere dentro gli egoismi nazionali - come quelli degli operai inglesi - o altre questioni ancora più spinose, non finisco più.)

Inserisco una nuova etichetta, "razzismo".
E' un tema su cui non riesco a tacere. Devo dire la mia, anche se non conta niente. Mi fa troppo male essere circondato da persone che alle prime difficoltà si permettono cose come quelle che vediamo in questi giorni (bui). Troppo. Non voglio una società simile. E se, nel mio piccolo, posso fare qualcosa per aiutarla a migliorare, lo farò.
Un blog dovrebbe servire a questo: al dialogo. Parliamone, dunque. Anche se, in tutta sincerità, non ha molto senso darci pacche sulle spalle, se siamo della stessa idea. Ci vorrebbe qualche razzista poco convinto da far ragionare, per aiutarlo a guardare il mondo con maggiore apertura mentale. (Lungi da me essere "maestro", sia chiaro. Avrò anch'io le mie belle chiusure mentali: di solito tento di combatterle, quando qualcuno me le segnala...)

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03 febbraio 2009

Razzismo in Italia

C'è ancora qualcuno che dubita che questo governo solletichi gli appetiti dei razzisti, consapevolmente o meno ormai poco importa? (Secondo me consapevolmente, tanto per chiarire.)
Al di là dei giornali, che marciano sull'argomento del momento - gran novità -, i fatti parlano chiaro. Le reazioni parlano chiaro. Non riesco nemmeno a capire se Maroni si renda conto di quello che va blaterando.

Possibile si sia arrivati al punto di ascoltare Fini con la sensazione che le sue parole siano quelle di un comunista di vecchia data? È una vergogna. E mi vergogno del governo del mio Paese, che non interviene su certe dichiarazioni, facendole proprie.

Ai miei figli potrò dire d'aver assistito alla nascita e crescita di una dittatura europea, di stampo nuovo, al passo coi tempi. Soltanto sembra democrazia, mentre è un regime più blando rispetto a quelli passati (perché non è storicamente possibile instaurarne uno simile adesso, ecco perché; non sono affatto certo che se potessero, senza che il popolo si ribellasse, lo farebbero). Non deportiamo più nessuno per aiutare Hitler (magari lo bruciamo direttamente in strada, si fa prima...), ma togliamo le panchine da Treviso perché gli extracomunitari non vi si siedano (cosa ormai datata, fatta da un alleato di questo governo, la Lega Nord. Qualcosa di più recente, Gentilini docet: http://www.youtube.com/watch?v=ytoOAw1Y2B8. Decidiamo di salvaguardare i centri storici, con ordinanze anti Kebab - via i turchi! E magari al loro posto arriva qualche porcata in franchising: che difesa dei centri storici!

Vedo e sento e leggo troppe cose razziste, che tentano di mascherarsi da "diritto" o da "salvaguardia della cultura".
Il razzismo puzza molto: anche se ti mascheri, poi si sente il tanfo.

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Lusinghiero

http://www.steamfantasy.it/blog/2009/01/30/odio-e-amore-nel-boschetto-della-felicita/
Tuttavia non capisco perché l'autore mi dia pure corda, dal momento che è convinto io scriva queste cose perché voglio infiammare le discussioni.

Una sola precisazione. Ho chiuso i commenti spiegando il perché, ma forse non sono stato abbastanza chiaro - non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Il mio blog è seguito principalmente da persone che mi stimano e mi sembrava troppo facile starmene qui a ricevere parole d'incoraggiamento.
Semplice. E non cambio decisione. (Non credo mi si possa dare del censore, quando chiudo i commenti a un post, dopo oltre cento... - senza nemmeno farlo di nascosto, ma motivando.)

Ciò detto, ribadisco: chi non concorda con me, se ne stia lontano.
Il mio puntuale richiamo alla puntualissima (?!) reazione di uno dei miei personali detrattori è qui linkata apposta: forse riuscirà a farvi vedere il mio lato oscuro. A quel punto sapete qual è la scelta giusta: allontanarvi da me.
Vi prego, fatelo. Guadagneremmo entrambi una vita migliore.
Pochi, ma buoni. Grazie.

Commenti bloccati anche a questa blog-considerazione, com'è ovvio che sia.

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