No Craxi? No party!
C'era una volta un politico di nome Bettino Craxi.
Non fu certo uomo di soli demeriti, ma scappò in Africa per sottrarsi alla Giustizia. La strenua difesa dei suoi figli un po' la capisco, ma non accettai mai le parole di uno di loro, che definivano il popolo italiano "ingrato" perché non accettava il fatto che Bettino Craxi potesse tornare in Italia a curarsi, senza poi passare per la prigione.
Ingrato a chi, a qualcuno che ha voltato le spalle a chi commise reati nel nome del nostro voto?
Ingrato a chi, a qualcuno che pensa che la Legge sia uguale per tutti?
Ingrato a chi, a qualcuno che non ha mai voluto negare le cure a un uomo malato, ma gli ha voluto negare lo schiaffo in faccia al Paese di curarsi e poi scappare di nuovo, come se fosse Superman?
Mi spiace, ma le Istituzioni necessitano di un bel po' di ricambio, se siamo ancora qui a discutere sul fatto che le parole di Di Pietro (ma anche di Farcesco Saverio Borrelli) siano volgari. Da quando la verità è volgare?
Dirò di più: ciò che io vedo in atto è una campagna contro Di Pietro, per colpire lui, Beppe Grillo e le sue Liste Civiche a 5 Stelle e qualsiasi altro "pensiero politico" nuovo, che lotti per scardinare un sistema italiano che ci spiattella in faccia, giorno per giorno, continue volgarità ai nostri danni. Ci hanno venduto il bipolarismo e noi non ne possiamo più. Non siamo statunitensi, qui ci vuole Politica, non politica.
Commemorare i latitanti è volgare. Considerarli uguali a noi di fronte alla Giustizia non è volgare.
Bettino Craxi resta per me il simbolo di un'Italia che vorrei tanto considerare molta e sepolta, e che invece mi ritrovo a fronteggiare ogni benedetto giorno. L'Italia che, oltre tutto, è passata da un grande statista all'altro, mentre entrambi cantavano a Portofino allegramente. Finirà mai questa farsa?
Non fu certo uomo di soli demeriti, ma scappò in Africa per sottrarsi alla Giustizia. La strenua difesa dei suoi figli un po' la capisco, ma non accettai mai le parole di uno di loro, che definivano il popolo italiano "ingrato" perché non accettava il fatto che Bettino Craxi potesse tornare in Italia a curarsi, senza poi passare per la prigione.
Ingrato a chi, a qualcuno che ha voltato le spalle a chi commise reati nel nome del nostro voto?
Ingrato a chi, a qualcuno che pensa che la Legge sia uguale per tutti?
Ingrato a chi, a qualcuno che non ha mai voluto negare le cure a un uomo malato, ma gli ha voluto negare lo schiaffo in faccia al Paese di curarsi e poi scappare di nuovo, come se fosse Superman?
Mi spiace, ma le Istituzioni necessitano di un bel po' di ricambio, se siamo ancora qui a discutere sul fatto che le parole di Di Pietro (ma anche di Farcesco Saverio Borrelli) siano volgari. Da quando la verità è volgare?
Dirò di più: ciò che io vedo in atto è una campagna contro Di Pietro, per colpire lui, Beppe Grillo e le sue Liste Civiche a 5 Stelle e qualsiasi altro "pensiero politico" nuovo, che lotti per scardinare un sistema italiano che ci spiattella in faccia, giorno per giorno, continue volgarità ai nostri danni. Ci hanno venduto il bipolarismo e noi non ne possiamo più. Non siamo statunitensi, qui ci vuole Politica, non politica.
Commemorare i latitanti è volgare. Considerarli uguali a noi di fronte alla Giustizia non è volgare.
Bettino Craxi resta per me il simbolo di un'Italia che vorrei tanto considerare molta e sepolta, e che invece mi ritrovo a fronteggiare ogni benedetto giorno. L'Italia che, oltre tutto, è passata da un grande statista all'altro, mentre entrambi cantavano a Portofino allegramente. Finirà mai questa farsa?
Etichette: Politica



4 Commenti:
La tristezza, e la rabbia, è che siamo in un continuo prendere in giro.
Parlano di giustizia, ma che ci sia il due pesi due misure.
Parlano di pace, ma ogni volta che parlano vomitano livore, odio e incitazione alla violenza (non nelle parole; ma guardate i loro volti contratti e distorti e poi dite se uno così è un uomo di pace).
Parlano di uguaglianza, ma pretendono, anzi impongono che qualcuno sia al di sopra delle parti.
Parlano di confronto, ma la ragione sta solo dalla loro parte e gli altri gliela devono riconoscere.
Parlano, parlano, parlano. A parole si definiscono dei benefattori, che hanno fatto il masssimo bene per il paese; in pratica sono degli assassini che stanno eliminando ogni cosa buona. Libertà. Conoscenza. Cultura. Innovazione. Verità.
V V V V V.
Vi Veri Veniversum Vivus Vici.
Non rimane che questo per liberarsi del pattume in cui si sta affondando. Per questo c'è tanta censura: per eliminare il nemico che i falsi hanno.
Per questo in periodi come i nostri, vengono portati a esempio e cercati di fare santi persone che non lo sono e che con scelte o silenzi non hannop fatto nulla contro l'eccidio dei popoli. Allo stesso modo del riscrivere la storia.
Con questi mezzi i regimi salgono con il consenso delle folle. Vedasi La Fattoria degli Animali.
Il popolo italiano è un popolo che legge poco, per lo più giornali scandalistici; figurarsi leggere la storia. Ma se riuscissero a cambiare i resoconti storici e qualcuno li leggesse, o tentasse di farlo, si troverebbe davanti le prove che quanto fatto dai mascalzoni è buono e quello che alcuni dicono è ignomia. In fondo, e purtroppo, la gente va con il pensiero maggioritario "se tutti dicono così, e hanno sempre detto così, allora avranno ragione". Per questo i gruppi, gli assemblamenti, i noi, cercano sempre di schiacciare gli individui, perchè un individuo libero può incrinare le convinzioni e scardinare tutto quanto.
Ma pochi comprendono questo. Ancor meno hanno la convinzione di viverlo.
Così ci tocca di continuare a subire fatti come questi.
Ma prima o poi deve finire, perchè nel bene e nel male, ogni cosa che ha un inzio, ha anche una fine.
Secondo me più che ignoranza è mancanza totale di interesse nei confronti di qualsiasi cosa non leda la propria dimensione, cosa che è assurda perchè non esiste nulla che non lo faccia, in un modo o nell'altro. Però la situazione è questa, e ormai mi sembra veramente difficile smuovere le coscienze, perchè sono talmente attaccatte ai propri interessi da avere gli occhi coperti. Poi ci sono quelli che ancora si indignano, quelli che alzano la voce quando non sta loro bene, quelli che credono in un "sogno nel giusto che non si piega"... ma sono pochi. Ciò non toglie comunque che non ci si debba arrendere mai, che per vederti sconfitto ti si debba uccidere, però per il momento è una lotta per resistere e non altro. Quello che abbiamo sotto gli occhi è un teatrino, una malriuscita recita, e la cosa devastante è che nessuno la interrompe perchè non la Vuole interrompere, non perchè non sa che quelli non son attori ma morbose sanguisughe. A ogni modo, le cause non muoiono finchè c'è anche un solo pazzo a combatterle, perciò, muniti di ideali e progetti, divelta la maschera, torniam sulla breccia amici.
Quello che dici è vero: la gente si è chiusa nel suo piccolo mondo, non capendo che se un paese va male, prima o poi gli si ritorce contro. Alla stessa maniera, se vive in un paese in cui si sta bene, starà bene anche a lui.
Non è difficile
tutti a firmare la petizione contro la strada craxi !
http://www.bruick.it/nostradacraxi/
saluti
Guillaume
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