E intanto la vita procede
Frattanto, prima di stendere la lavatrice, mi preparo a partire per Pisa, dove la mia negretta si dottorerà, domani.
Una tre giorni (mercoledì si dottora un'amica, infatti, sempre a Pisa) che sarà di "svago", ma anche di "lavoro": la revisione del Secretum continua a pieno ritmo.
Quello che a mio avviso era un suo punto debole, si sta rivelando tale. Ci sono un paio di capitoli, tra quelli iniziali, in cui è necessario che mi trasformi in uno Scrittore Mannaro (A Werewriter!) e li divori senza pietà. Devo trovare un espediente per renderli meno piatti, ma l'unico che m'è venuto in mente creerebbe troppi problemi in seguito e, comunque, non mi sembra una soluzione brillante. Seguirò l'esperienza di Luís Sepúlveda e li ridurrò ai minimi termini, che mi sembra l'unica cosa che abbia un senso fare: stringere, stringere, stringere... Sintetizzare, sintetizzare, sintetizzare... E, magari, tentare di essere un po' più "simpatico" nel narrare di questi centomila dubbi e domande, fisiologici e verosimili, che non posso cassare, ma che devo tentare di rendere più godibili.
A chiunque stia attendendo mie notizie (Nutza e Francesco Barbi in primis), dico di attendere con fiducia. Sto lavorando anche per voi! :)
Ciò detto, saluto e ci sentiamo tra qualche giorno.
Una tre giorni (mercoledì si dottora un'amica, infatti, sempre a Pisa) che sarà di "svago", ma anche di "lavoro": la revisione del Secretum continua a pieno ritmo.
Quello che a mio avviso era un suo punto debole, si sta rivelando tale. Ci sono un paio di capitoli, tra quelli iniziali, in cui è necessario che mi trasformi in uno Scrittore Mannaro (A Werewriter!) e li divori senza pietà. Devo trovare un espediente per renderli meno piatti, ma l'unico che m'è venuto in mente creerebbe troppi problemi in seguito e, comunque, non mi sembra una soluzione brillante. Seguirò l'esperienza di Luís Sepúlveda e li ridurrò ai minimi termini, che mi sembra l'unica cosa che abbia un senso fare: stringere, stringere, stringere... Sintetizzare, sintetizzare, sintetizzare... E, magari, tentare di essere un po' più "simpatico" nel narrare di questi centomila dubbi e domande, fisiologici e verosimili, che non posso cassare, ma che devo tentare di rendere più godibili.
A chiunque stia attendendo mie notizie (Nutza e Francesco Barbi in primis), dico di attendere con fiducia. Sto lavorando anche per voi! :)
Ciò detto, saluto e ci sentiamo tra qualche giorno.
Etichette: Briciole



5 Commenti:
Nessun problema Andrea: anche se non ti commento sempre seguo costantemente le tue "evoluzioni" qui nel tuo blog, quindi so che stai passando un momento intenso e difficile dal punto di vista della scrittura. Appena ci sarà un attimo in più di respiro (sia per te che per me) ti rispedirò l'ormai famigerato Prologo e se ne riparlerà con calma ;)
P.S. Vedere il mio nick affiancato al nome di Barbi mi lusinga: la lettura del suo Acchiapparatti è una promessa che prima o poi devo mantenere.
"L'Acchiapparatti" attende anche me. L'ho già comprato, ma so che più avanti uscirà una nuova versione riveduta e corretta dall'autore per un'altra casa editrice. E tu, Andrea, stando ad aNobii, sarai uno dei consiglieri di Barbi. ;)
Buon divertimento a Pisa, tra dottoresse e revisione.
Nutza, va bene. Grazie. In ogni caso, pare che la mia partenza per il Venezuela sia rimandata a fine gennaio (per ora soltanto "pare"). Quindi respiro e gioisco per avere due settimane in più (pare!) di revisione e spero che dal primo febbraio io possa occuparmi d'altro con attenzione.
Ax, "L'acchiapparatti" non mi attende, perché l'ho già letto e ho goduto molto. Senza fare classifiche idiote, uno dei fantasy che mi sono piaciuti di più in assoluto (togliendo il "limitativo" italiani, perché sto parlando in senso assoluto).
Oltre tutto, più per prontezza mentale sua, che mia (dato che non ricordavo fosse di Pisa), Francesco e io abbiamo cenato assieme martedì sera ed è stato davvero piacevole (ha pure pagato il conto! ;). Devo essere sincero: ho respirato un po' di quell'aria buona che mi mancava da tempo, di scrittura parlando (dal vivo). Cose che di questi tempi, con tutte i livori, le malignità e le falsità che gli stessi scrittori spargono a destra e a manca su internet, è stata davvero salutare.
Mi ha fatto pensare che, davvero, mi piacerebbe incontrare tutti voi, che siete qui a dialogare con me in modo civile, e dimenticarmi di internet e di tutti gli altri: la vita è là fuori! Non certo qui...
Fa piacere anche a me pensare a due artisti che parlano della loro passione.
Ora resta solo l'incontro dal vivo con coloro che frequentano il tuo spazio. L'occasione poteva essere data dalle varie presentazioni 'on the road' per il tuo prossimo romanzo pubblicato... se tu fossi rimasto in Italia.
Ci toccherà venire all'estero.
Ho sempre fatto molto poco "on the road". Se non fosse stato per Massimo Perissinotto, a Treviso...
Ciò premesso, non è detta l'ultima parola: se il romanzo dovesse vendere, un piccolo "tour" ci sta. Insomma, tutto dipende da come andranno le cose. E io non do nulla per scontato, tanto meno un risultato deludente! ;)
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