Sono preoccupato
Sono preoccupato per questo Paese.
Ogni giorno che passa mi sembra che le ombre s'addensino. Qualcuno ha parlato di "democrazia autoritaria": mi sembra una definizione calzante. Gli unici che possono fermare un megalomane come Berlusconi sono i suoi stessi "compagni" di viaggio: Fini, Bossi... Il che la dice lunga sulla gravità della situazione. Anche perché, a ben pensarci, non possono proprio fermarlo: senza di lui tornano all'opposizione (e chi lo sa? Forse no...). Sperare in un loro motto d'orgoglio democratico?
Dall'altra parte? Il nulla o quasi. C'è soltanto Di Pietro che dice le cose chiaramente. Ma essendo l'unica voce forte, è difficile guadagni consensi, perché di solito chi urla non fa una bella impressione. Non vedo salvezza già pronta, dunque. L'Italia è sull'orlo del baratro. Sempre che non vi stia già cadendo da un pezzo.
Mi rende felice che all'inizio del prossimo anno espatrierò. Non avrei mai pensato di dire una cosa simile, né di dirla con la speranza nel cuore: la speranza di trovare qualcosa di più democratico, di più libero, che mi comunichi la possibilità di costruire. Forse, per una questione di coincidenze, una tale decisione giunge al momento giusto.
L'ho già scritto, prendendo a prestito le parole di un'altra cara persona: in Italia si soffoca.
Il clima è da savana equatoriale. E sembra che il Paese si stia via via desertificando. Non c'è giorno in cui la frescura duri fino alle 10 di mattina: entro quell'ora è già stato detto o è già successo qualcosa che intristisce, che angoscia o che che fa indignare e temere per la democrazia.
Nella vita non si può mai dire quale sarà il proprio futuro. Se il mio stato d'animo resterà questo, però, è molto probabile che me ne resterò all'estero, una volta all'estero. Principalmente per questioni personali, sia chiaro; tuttavia, secondariamente, perché dopo tutto quello che ho letto, visto e sentito in questi ultimi mesi gli italiani che appoggiano Berlusconi stanno aumentando.
Oggi me lo stavo chiedendo: "Aumentando?!" Non è possibile.
Quanti danni hanno fatto a sinistra, disgraziati! Sono riusciti a portare gli italiani a preferire questo arrogante despota dei tempi moderni (che si fa il lifting, si fa il parrucchino e si trucca prima di parlare con l'assemblea della Confindustria). Un venditore di fumo. Il più abile venditore di fumo d'Italia: apparenza, con molta sostanza, ma soltanto a suo vantaggio. E, grazie alla sinistra, eccolo lì, quasi al 50%, che si permette di affermare cose incostituzionali un giorno sì e l'altro no.
Qualcuno verrà a dirmi che, nel calcolo delle probabilità, di conseguenza, sono io quello che probabilmente è in errore, dato che il consenso del Despota d'Arcore è in aumento. Contento lui, che si tenga le sue certezze e vi sguazzi. Me ne vado. Osservare in cosa si sta riducendo il Paese Italia non mi lascia indifferente, mi fa male. Dove si soffoca, non si può intravedere un futuro roseo, in cui si potrà costruire qualcosa, magari per i propri figli. Il massimo che puoi fare è tentare di respirare. Il che mi sembra molto un sopravvivere, anziché un vivere. Ecco, io sono per la vita, non per la sopravvivenza.
Ancora una volta, spero di essere in errore. Bramo il giorno in cui i fatti mi smentiranno.
Intanto percepisco che le ombre s'addensano attorno a me.



7 Commenti:
Non sono gli elettori di Berlusconi ad aumentare, è Berlusconi stesso che inizia a moltiplicarsi. I suoi tentacoli sono praticamente ovunque, a breve verrà qui a casa per scrivere al posto mio.
Comunque hai ragione. In Italia si soffoca, metaforicamente e letteralmente. Ti consiglierei di venire a L'Aquila, piccola città idilliaca d'Abruzzo, ma dopo quello che è successo non so se sia poi una bella idea. Però, magari tra qualche mese, quando le cose si sistemeranno, fai un salto. Secondo me potresti anche cambiare idea sull'espatriare. Ci sono luoghi, qui in Italia, dove si vive in pace, isolati dal resto della penisola, dove vige un sistema di valori completamente diverso da quello delle altre città. Provare per credere =)
PS: E, tornando al letterale, a L'Aquila è sempre freddo. Temperature polari anche in estate :P
Non sei l'unico, Andrea, ad essere preoccupato. Berlusconi alla fine è tornato al potere solamente per il brutto lavoro che la sinistra ha fatto sotto Prodi. Una volta al potere Berlusconi ha potuto far gioco sia sulle sue tre reti che su quelle della Rai, essendo al governo. Dire informazione di regime è ormai un'eufemismo. Mi chiedo anche io davvero se qualcuno verrà a scrivere commenti a casa mia...magari mi censurano questo commento "perchè non c'è contraddittorio"! XD
Si, devo dire che l'Italia sta prendendo una brutta piega...
Umilmente,
Spirito Giovane a.k.a. Daniele
Brutta piega sì, preoccupato lo sono pure io.
Anche a cercare una visione articolata della situazione non c'è da star allegri: il pericolo della trasformazione della nazione in una grande azienda, ove 100 dirigenti nominati dal capo, votano quel che il capo vuole (così si fa prima, brrr) non sembra realizzabile a breve, ma perché, perché c'è la Lega che simili derive sembra non volerle, ma scherziamo? La Lega? Maroni andrebbe denunciato al tribunale internazionale dell'Aja per violazione dei diritti umani!
Annamo bene...
Aloha!
Francesco
un muspeling
Sono "felice" di non essere il solo che inizia a preoccuparsi seriamente. No, perché poi c'è sempre il rischio di credersi esagerati. Un grosso rischio, lo stesso che ha permesso a dittatoruccoli del passato di farsi strada con più facilità verso il potere.
No, no... Vigilo, scrivo, la mia voce ci sarà sempre e sarà sempre contro un uomo che, ormai, ai miei occhi, non ha possibilità di redenzione.
Guarda, Francesco, non voglio nemmeno cominciare a discutere di ciò che stanno facendo con i barconi. Se mi lagnavo e protestavo a gran voce per cose "più piccole", ora siamo arrivati a livelli da "Impero". Quindi taccio, perché i fatti parlano chiaro... E chi non lo capisce, allora non ha, né avrà mai la mia stima.
Gli italiani, buona parte di loro, si sono bevuti il cervello se pensano che respingere i barconi al mittente sia la soluzione. Devo amaramente prendere le distanze da questi miei compatrioti, che stanno iniziando a giocare con cose che sono troppo importanti (e sacre) anche solo per scherzarci su. Figuriamoci quando, invece, concordano con atti concreti che vanno contro qualsiasi convenzione internazionale relativa ai diritti umani.
Mi vergogno del governo del mio Paese.
E no sarà MAI nel mio nome.
(Ora, mi piacerebbe che chi ogni tanto si presentava qui, per darmi contro, quando davo contro alla Lega e a Berlusconi, in passato, si presentasse di nuovo. Che venisse qui e che, da elettore del centro-destra, avesse il coraggio di dissociarsi da una politica disastrosa... Ma che dico disastrosa, disumana, autoritaria! Mi fa terrore e orrore. Non riesco più a commentarla. Ma, dico, sapete con chi abbiamo fatto un accordo? Con Gheddafi! Ehi, dico... Gheddafi! Un dittatore bell'e maturo da un bel pezzo. Li minacciano di morte, se non tornano indietro. E così gli italiani, i cari, grassi e crassi italiani possono dormire più tranquilli: che quei negri del cazzo non osino più mettere piede in questo "meraviglioso" Paese. E pensare che sia ancora così ambito, nonostante il trattamento che ricevono una volta arrivati - i CPT, che finalmente lo stesso Berlusconi ha definito per quello che sono (cioè prima li vogliono fortemente, poi li definiscono "lager"! La faccia tosta di quell'uomo è infinita!) -, la dice lunga su cosa li aspetta quando vengono ricacciati indietro... Italiani! Italiani... Italiani, che tristezza...)
Non sei il solo ad essere preoccupato, e tanto meno il solo a pensare di lasciare i confini del "bel paese" (giusto per rimanere in tema "scrittori", basti pensare a Dimitri). Come dicevo a una mia amica pochi giorni fa, attendo le prossime europee con grande trepidazione. Se davvero la destra dovesse vincere con ampio margine pure lì, allora sarà la dimostrazione che noi italiani siamo proprio degli autolesionisti.
(detto questo, ammetto di aver fatto i salti di gioia quando ho saputo che i miei, da sempre destrosi duri e puri, alle europee voteranno Di Pietro; può sembrare poco, ma ciò m'infonde comunque un briciolo di speranza)
Parlando con colleghi e amici, il nome di Berlusconi viene sempre irrimediabilmente accompagnato dall’aggettivo 'ridicolo', o sinonimi vari, a dimostrazione del fatto che la situazione si è fatta oggettivamente preoccupante.
Spesso, però, mi sembra concretamente irreale il fatto che Lui esista, perché se da un lato suscita (con le sue azioni) questo senso del 'burattinaio', del patinato attore di Hollywood pronto a incantare le platee col suo splendente sorriso, dall'altro me lo ritrovo sempre lì, inossidabile e solidamente piantato a portare alto(?) il nome del popolo italiano.
Ma, allora, come diavolo fa a incantare la gente?
Un prestigiatore nasconde sempre trucchi dietro alla sua magia: più distrae l'occhio di chi assiste, maggiore è il suo successo. Se poi gli occhi degli spettatori sono entrambi chiusi, meglio ancora.
Siamo diventati così ciechi?
In parte, certa gente, la interpreta.
Sono legione coloro che ce l'hanno con i giudici perché passati dai procedimenti civili e anche solo per quelli, per le lentezze e, ovvio, le sentenze che gli danno torto.
Poi c'è il modello umano dei "partita ivati" di solito tartassati dal fisco, i fabbrichettieri, molti commercialisti e via discorrendo e tutti quelli che sognano di poter fare quel che gli pare, arricchendosi anche con metodi poco puliti o chiari, facendola comunque franca.
Aggiungici l'asse B-B, Berluska Bossi (perché da solo il primo B non vincerebbe tanto...), con tutto il suo portato di xenofobia.
Gli operai, si dice, oramai votano per i folli leghisti.
E ancora, conta anche l'antipatia che ha fatto e fa una sinistra dei lavori fissi, statali, cooperative, di chi ha il posto garantito, che non viene licenziato mai, degli intellettuali occhialuti, delle regole dei falsi preti... che magari non amano il nano Arkor, ma detestano del tutto il suo campo avverso.
Ecco, diciamo che anche la sinistra gli ha dato una bella mano a vincere così spesso.
E' in realtà la struttura a puzzle (con tessere poco comunicanti) della nazione, con la sua storia di reciproca diffidenza fra popolazione e Stato a ingenerare i mostri... Lo dico io! La stasi non esiste, c'è solo il progredire o il marcire...
Ciò per sommissimi capi!
Augh!
Francesco
un muspeling
Posta un commento
Link a questo post:
Crea un link
<< Home page