04 maggio 2009

Recensione: L'acchiapparatti di Tilos

Questa recensione l'ho maturata in un mesetto di pensieri e considerazioni.
Francesco Barbi è un autore notevole, almeno per quanto riguarda la mia sensibilità letteraria.

Leggete la recensione e tornate a commentare.

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9 Commenti:

Anonymous by Ax ha detto...

Bene, aspettavo questa recensione su Barbi: hai confermato le mie buone impressioni, che già la copertina aveva aiutato ad alimentare. Interessante anche questo profilo 'basso' che mette nella giusta luce le figure marginali (o emarginate).
Sul versante italiano devo terminare la tua trilogia e poi comincerò L'Acchiapparatti, seguito da Marco Davide e Francesco Dimitri... e molti altri. ;)

04 maggio 2009 16.21  
Anonymous Anonimo ha detto...

Semmai avessi avuto bisogno di un ulteriore sprone per acquistarlo, la tua recensione me l'ha fornito.

Giusto il tempo di snellire la chilometrica fila di romanzi in attesa (ventisei: maledetta mancanza di tempo!) e poi lo farò mio, assieme alla nuova versione di "Zeferina" e al secondo romanzo di Marco Davide.

E intanto è stato gettato un altro grosso pilastro su cui erigere il tanto atteso, odiato, temuto, agognato e chi più ne ha più ne metta fantasy italiano.

Michele

04 maggio 2009 17.34  
Blogger Bruno ha detto...

Condivido l'apprezzamento per questo autore: non so se metterlo al gradino più alto del podio o che, ma certamente si è assicurato una posizione da medaglia...

04 maggio 2009 17.43  
Anonymous Anonimo ha detto...

El Barbi
me entriga mucho!

Ce l'ho nel mirino, prima o poi
gli do una morsicata! ^_-

Faville!

Francesco
un muspeling

05 maggio 2009 06.33  
Blogger Zaccaria ha detto...

In effetti non hai detto molto del testo, ma senz'altro hai trasmesso moltissimo, in particolar modo al suo autore: ti ringrazio di cuore per questa bellissima recensione.
Penso che non sia solo merito del libro, ma anche di una particolare alchimia per cui autore, testo e lettore entrano in risonanza. Sono contento che ciò sia avvenuto nel corso della tua lettura dell'acchiapparatti: nel leggere le tue parole, soddisfazione e appagamento mi hanno avvolto. La tua è proprio la reazione che, credo, ogni autore vorrebbe suscitare nei lettori, o almeno in qualcuno di essi. Grazie ancora,
Francesco Barbi.

05 maggio 2009 17.09  
Blogger Parao ha detto...

A parte che il testo andrebbe rivisto qui e là (è stato scritto di getto, lo ammetto!), è in tutta evidenza una recensione ben misera, se si pensa a cosa dovrebbe essere una recensione.
Prendila, Francesco, come una sorta di attestato di stima nei tuoi confronti.
Anche l'appellativo "maestro" è frutto del mio entusiasmo per il te autore (la persona mi piacerebbe conoscerla, va detto). Non si diventa "maestri" di un genere con un solo esordio, però... che esordio!Il fatto è - e questo è anche per tutti gli altri - che a me piace vedere un film senz'averne visto il trailer (se non mi fregano prima!) e, di solito, leggere un romanzo senza sapere cosa mi aspetta (se mi fido dell'autore).
Essendo tu un esordiente, con l'Acchiapparatti, ho tentato di comunicare tutte le belle sensazioni che mi ha dato, nella speranza che qualcuno lo compri alla cieca, fidandosi del mio giudizio e resti piacevolmente sorpreso quanto me. In fondo, meno si sa di questo romanzo, più grande è la sua scoperta.

Hai la mia stima e ammirazione, Francesco.

05 maggio 2009 17.58  
Blogger LucaCP ha detto...

Credo proprio che lo leggerò allora. Appena riesco a trovare una libreria decente nel nulla assoluto in cui sono ora ^^'

05 maggio 2009 21.14  
Anonymous Anonimo ha detto...

Ciao sono Kinzica, ma qui preferisco essere semplicemente Cris.
Ho letto la tua recensione, e devo dire che fa piacere sentir parlare di questo romanzo e di questo autore in un modo che gli rende giustizia ^___^.
E'uno dei migliori autori italiani di fantasy letti recentemente, imho. Tra le altre cose, mi ha colpito la dolcezza del personaggio-acchiapparatti, qualità a cui in genere non resisto!

06 maggio 2009 20.58  
Anonymous Nutza ha detto...

Nuovo commento positivo sull'Acchiapparatti, tra molti altri già letti.
Il tuo parere - di cui mi fido quasi ciecamente, Andrea - è l'ennesima conferma al mio interesse verso questo romanzo d'esordio (ce l'ho nella lista dei desideri di Ibs.it già da tempo). E poi, io adoro i personaggi marginali (sarà per questo che, in ambito musicale, sono una grande estimatrice del poeta della canzone Fabrizio De Andrè?).
Ne riparliamo quando avrò acquistato e letto l'Acchapparatti ;-)

07 maggio 2009 12.26  

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