Che schifo
La mia è una presa di posizione netta contro chi smantella il Paese a suo vantaggio e a svantaggio dei più deboli: che importa da che parte sta? Immondi farabutti seduti su sedie di velluto, vestiti dai sarti, liftati, imparruccati, nel più basso stile statunitense che guarda all'apparenza, anziché all'essenza (basta una vignetta, negli Stati Uniti, per spostare 10 punti di voto: democrazia evoluta? Uuuh! Come quando con 800mila voti in più, per il "fantastico" sistema che hanno inventato, Al Gore perse comunque le elezioni... - ho l'illusione che con lui le cose sarebbero cambiate davvero e in meglio. Come adesso spero che Obama cambi tutto).
Amo questo Paese.
Meno gli italiani. Molto meno, perché sembrano sciropparsi troppe ore di televisione al giorno per capire in anticipo chi sia il meno peggio da votare. Non sono nessuno per ritenere d'aver la Verità in mano, sia chiaro. Ma la realtà di questi giorni è talmente evidente che mi domando chi ancora possa avere dei dubbi... E come sempre l'Uomo è maestro del senno di poi.
Spero vivamente (perché sono ancora vivo e finché sono vivo, io penso positivo!), viste le IGNOMINIE approvate sinora da questo governo (non si merita l'iniziale maiuscola), che tutti quelli che erano indecisi tra i due schieramenti si siano amaramente pentiti del loro voto, regalando cinque anni di delirio megalomane a un imprenditore che si vanta di successi ottenuti in modo illecito e contro la libertà di mercato di cui tanto va blaterando in giro.
Il solo fatto di sancire enormi vantaggi per quattro gatti spelacchiati (come l'immunità, cioè l'impunità) e poi, come la beffa dopo il danno, colpire chi invece fa fatica a vivere (ho visto vecchietti ritirare pensioni di 400 euro!) rende questo esecutivo indegno di un Paese come il nostro.
Ma, come sempre più spesso sento dire, è quello che ci meritiamo.
Davvero? L'ho detto anche io. Comincio a pensare, però, che gli italiani si meritino molto di più. Hanno sbagliato molto in questi ultimi anni, ma molti hanno delle valide giustificazioni. Ora basta, ragazzi, basta giocare con il nostro Paese. Facciamo sul serio e prepariamoci a RIPRENDERCELO! (In modo democratico, sottolineo.)
Mi fanno schifo.
Sono nauseato e indignato. Tra le cose che più mi inorridiscono c'è il trattamento che questo Paese riserva agli immigrati, agli stranieri, blandendo la xenofobia di persone piccole, che sembrano non aver mai viaggiato in vita loro (9 italiani su 10 hanno paura della criminalità, in forma quasi paranoide, sembra, se si dà ragione a un recente sondaggio). Persone che hanno trasformato l'educazione in formalismo ipocrita, che mentre ti sorridono pensano il peggio di tutto e tutti, che non sono capaci di pensare ad altro se non ai propri minuscoli interessi, coltivando il loro orticello di verdurine tutte uguali e lucide quanto la plastica.
È inutile e sociologicamente molto triste: più cresce il benessere, più la gente si rincoglionisce. Assieme a tutti coloro i quali hanno paura del futuro, dimenticandosi che è nelle loro mani, guardiamo con estrema fiducia alla crisi economica, sperando che si aggravi: magari, un po' più poveri per davvero, gli italiani torneranno a essere il grande popolo che erano nel dopo guerra e che tuttora potrebbero essere, lasciandosi alle spalle questi ultimi anni di egoismo fatale.
Magari! Che gran sogno! Che gran desiderio per il mio Paese: più povero, ma più ricco!
Per ora mi resta lo schifo.


