Utopia
In base a cosa i Signori della Politica si arrogano il diritto di parlare a nome di maggioranze assolute, quando non hanno nemmeno la più pallida idea di cosa pensino loro stessi (dal momento che si contraddicono di continuo)?
[Daniele Silvestri]
Il mio nemico non ha divisa
Ama le armi ma non le usa
Nella fondina tiene le carte visa
E quando uccide non chiede scusa
Il mio nemico non ha nome
Non ha nemmeno religione
E il potere non lo logora
E il potere non lo logora
Come dicevamo a suo tempo, i miei amici e io, le prossime elezioni “andemo tuti a Premantura!”.
Premantura è la punta dell'Istria, in territorio croato, ed è un piccolo angolo paradisiaco a un'ora e mezza da Trieste.
Per il ponte del 2 giugno di solito siamo sempre lì. Il primo mare dell'anno, il sole, i colori della terra libera e selvaggia di un parco nazionale. Speriamo che ci siano le elezioni proprio in quel periodo: sarebbe una bella soddisfazione tuffarsi in acque cristalline mentre gli italiani s'illudessero, ancora una volta, che il loro voto cambierà le cose.
Non mi applicherò più in questo esercizio di democrazia, nonostante il voto sia un diritto conquistato col sangue, storicamente. È nel contempo orribile e terribile che questa classe politica l'abbia svilito tanto da farlo apparire come un sondaggio sulla capacità d'illudersi di un intero popolo. Alla fine si sa quale percentuale crede ancora a questi cialtroni (quando va bene).
In questi momenti, leggendo un simile profluvio di dichiarazioni meschine, contornate da molte volgarità diverse, mi chiedo perché mai voglio ancora scrivere fantasy, parlando di ideali e valori. Mi chiedo, insomma, se abbia ancora senso.
L'unica cosa che ha valore ai miei occhi, ormai, della nostra società parlando, è la famiglia.
Ah, sì, e Premantura, naturalmente!
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