Sia fatta la Sua volontà
Sarah Palin, la vice di John McCain, si dice certa che «la Guerra in Iraq sia volontà di Dio». Più che un "pitbull col rossetto" a me sembra un pitbull che tenti di usare la ragione come un essere umano, fallendo miseramente nel tentativo.
Adesso mi aspetto che sia fatta rispettare la Sua volontà e che, dunque, i Repubblicani perdano le elezioni.
E che Dio ci salvi se così non sarà (a causa di un Suo imperscrutabile fine)!
Adesso mi aspetto che sia fatta rispettare la Sua volontà e che, dunque, i Repubblicani perdano le elezioni.
E che Dio ci salvi se così non sarà (a causa di un Suo imperscrutabile fine)!



12 Commenti:
E nel mentre McCain dice di sapere dove trovare Bin Laden! Ahahah! Ma chi vuole prendere per il culo? Se lo sa, perché non fa il suo dovere di cittadino statunitense (ragazzi, basta chiamarli "americani", per favore!) e non lo dice a Bush Junior, così non perdiamo altro tempo e vanno a prenderlo subito?
Possibile che esista un popolo così bue? Ah, già... sì, ne esiste un altro: quello che ha votato di nuovo per Berlusconi. Italiani, diabolici nel loro perseverare.
Chemmondo...
Dove l'hai sentita questa dichiarazione? Ha dell'incredibile (anche in questi tempi)!
A nome mio e di mia moglie (mia figlia no, perchè è nell'età in cui si distingue il regolo da 9 da quello da 10!) un ringraziamento per l'accostamento con la razza bovina.
Mi pare insulso dare giudizi di tal genere sulla base della preferenza politica ma si sa, i cattivi sono sempre dall'altra parte, no?
Un compitino per casa: ripassare il significato di intolleranza e discriminazione, che portano a concetti quali il razzismo e la xenofobia.
E, fatto questo, cercare in maniera quanto più obiettiva possibile di rendersi conto se si è razzisti solo per credo politico o anche per quello che si scrive in un semplice blog.
Andrea (o, meglio, un lettore qualsiasi)
Allora, Andrea, sei proprio sicuro che sono io a non informarmi? L'accostamento con la razza canina(bovina?! Un pitbull è un cane...) l'ha fatto Sarah Pallin in prima persona, parlando di se stessa, definendosi un "pitbull col rossetto". Ho semplicemente ironizzato sulle sua stessa definizione.
Chiarito questo, perché ogni volta che ci si schiera da un lato per dei principi, si pensa alla destra e alla sinistra, qui in Italia? Perché siamo così piccoli?
Perdonami, ma io ero, sono e sempre sarò CONTRO la guerra e chi invoca Dio, bestemmiando (oltreché parlando per Lui), arrivando ad accostarlo alla guerra, be'... perdonami, ma io sogno un mondo migliore, in cui la più grande potenza attuale non sia governata da chi approfitta della propria supremazia per devastare Stati lontani, in nome di una "guerra preventiva" (ma dico, stiamo scherzando? E la Storia ha dimostrato che oltre tutto era falso - cosa su cui forse chi appoggia quella parte ancora non ha riflettuto abbastanza?) e di una volontà di "esportare la democrazia" (con quale diritto?), finendo per massacrare chiunque s'interponga sul suo cammino.
Questo io contrasto, non che siano repubblicani. Se Obama andasse in giro a dire le stesse cose, direi votate McCain!
Chi mi accusa di razzismo e xenofobia non sa con chi sta parlando, in tutta evidenza. Come chi mi accusa (implicitamente) di essere "di sinistra" o magari "comunista".
I due candidati non hanno fatti in mano, ancora. Quindi giudico dalle loro parole e con attenzione, perché so qual è l'influenza degli Stati Uniti sul nostro mondo.
E, no, mai e poi mai sarò incline a far passare inosservate parole di tale portata (una guerra voluta da Dio! Che bestemmia! Che bestemmia! E che bestemmia!).
Ho fatto il compitino per casa?
Detto questo, se vuoi, sono qui per discutere civilmente.
Ah, ho capito. Ti riferisci all'altro messaggio.
"Popolo bue" era ed è una frase fatta, generica.
E ai miei occhi di italiano, perdonami, ma non riesco a capire come si possano non vedere le cose che hanno fatto i governi Berlusconi e cosa stanno facendo.
Siamo proprio sicuri che il razzismo sta qui, di casa? La xenofobia? Certo, non si deve nemmeno commettere l'errore opposto, stare contro i propri connazionali che non la pensano come te. Ma questo non è razzismo, è una visione del proprio Stato contro un'altra.
E la mia è, scusami, quasi diametralmente opposta a chi ha votato per lo schieramento di Berlusconi.
Ciò detto, non sono comunista. E in passato ho scritto cose molto chiare circa la sinistra, che vedo sguazzare nello stesso pantano. Si salvano, perché perlomeno tentano di preservare certi valori (solo a parole, però!).
Io non sono contento di un'Italia con l'esercito, con un'Italia che si autoproclama al di sopra della Legge, con un'Italia che attacca la Legge appena può (salvo poi dire "questo era un bravo giudice" soltanto quando ti assolve - allora t'inventi la frangia politicizzata, perché così puoi continuare ad attaccare e, nella coerenza dell'attacco, ricattare un intero Parlamento affinché ti renda immune ai processi).
E potrei continuare così. Credi che io sia soddisfatto di Prodi? O di Veltroni? No. E nemmeno di Bertinotti.
Vi siete mai posti il problema di come quell'uomo è arrivato dov'è? Voi, tu e tua moglie, siete sicuramente cittadini onesti. Perché votate per un imprenditore che ha costruito la sua fortuna sulle tangenti, su un sistema politico che faceva sempre più forti i forti e sempre più deboli i deboli?
Firmato,
il figlio di un imprenditore edile che è fallito per non voler andare a braccetto con il Sistema (ancora vigente, dal momento che io non credo alla barzelletta della II o III Repubblica prive del Sistema: si sono rigenerati, altri nomi, stessi poteri)
P.S.: so molto bene di cosa sto parlando. Credimi. Poi possiamo avere idee diametralmente opposte, basta che non mi additi come razzista quando la mia vita è legata indissolubilmente che persone di altri continenti (ma, certo, tu questo non puoi saperlo).
E scusa gli errori, ma sono di fretta.
Mi stupisce la leggerezza con cui dai del bove a un italiano sì e uno no e come liquidi la cosa dicendo che "è una frase generica". Ma sarò io "fatto strano" :)
In ogni caso, mi spiegheresti cosa non ti piace dell'esercito in strada? Preciso che quel "mi spieghi" non è assolutamente una provocazione bensì una semplice richiesta, un "dimmi secondo te". Te lo chiedo perchè, considerandoti una persona dotata di capacità critica e di analisi, voglio sentire un tuo parere; se la cosa non ti scoccia, ben inteso. Fino a oggi sono riuscito a parlarne solo con persone capaci di dirmi "li ammazzino tutti, i criminali e i marocchini per strada" o, per par condicio, "aiuto, aiuto, è l'alba di un nuovo regime". Devo ancora sentire una risposta seria, frutto di un cervello e non dell'abusatissimo "ho sentito dire che". Un'opinione, ecco! E scusa se per farlo approfitto del tuo spazio, ma già che l'argomento è stato tirato in ballo... balliamo!
Per il resto, non ti ho mai additato di razzismo, il mio appunto era sul fatto che vedo "discriminante" giudicare delle persone come bovini per il loro voto politico. E la discriminazione si sa a che immondità tende a portare (continuo a parlare in generale, a scanso di equivoci). Era un discorso portato su un piano generale ma nato da una tua personale boutade (scusa ma la considero tale!). Passo spesso di qui, fra le altre cose sono un tuo lettore che prima ha "scoperto" il tuo blog e poi i tuoi libri, giusto per dire che anche leggendo i tuoi interventi su destra, sinistra, centro, centrodestra, centrosinistra, obliquo, "3 orizzontale - 2 lettere - pari in anni" ( :P ) ho comunque apprezzato i tuoi scritti senza essere prevenuto!
Per finire... è vero che non ti conosco, un blog non rende l'idea di come sia una persona ma a volte le foto che l'autore del blog pubblica danno un'idea! E sono sicuro che hai capito a cosa mi riferisco! ;)
Buona notte!
Se con "boutade" ti riferisci alla frase sul popolo bue, certo!, siamo d'accordo: era una boutade. Mai detto il contrario. Se ti riferisci ad altro, scusami, non ho capito.
I militari in città.
Ti spiego il mio (personalissimo) punto di vista.
La risposta dello Stato alla malavita non è, né può essere quella di militarizzare lo Stato stesso. Esistono già le forze dell'ordine (scusa se è poco): come la mettiamo? Non bastano più? I militari danno soltanto una mano? Se c'è un'impellenza tale da giustificare la chiamata dell'esercito in Via Roma o in Piazza di Spagna, perché non aumentare il numero di poliziotti, carabinieri, finanzieri, eccetera nei vari corpi?
L'esercito serve a difendere il suolo patrio, non a difendere i cittadini. Se io vedo il rischio di "regime" piuttosto remoto (ma lo vedo, perché comincia sempre come remoto, soltanto lo vedo come un regime nuovo, di diverso stampo, come dire... contemporaneo) - e tu non lo vedi proprio - ciò non significa che sia corretto utilizzare i militari in città.
Due esempi mi vengono in mente per spiegarti cosa c'è che non va nell'esercito. Primo, il Venezuela, in cui la Guardia Nazionale è dappertutto (l'equivalente dei nostri militari): la malavita prolifera comunque, nonostante il controllo del territorio, in compenso i cittadini vengono costantemente fermati da uomini con mitragliatrici in mano, trasmettendoti una sensazione di "stato di guerra". Ti piacerebbe? E sono certo che il "fido" La Russa confermerà l'esercito (non me la bevo che è soltanto una prova, dal momento che già dicono che i cittadini sono felici dell'esercito: ci risentiamo quella volta e spero di avere torto marcio). Secondo esempio, gli Stati Uniti (tanto per non parlare soltanto di paesi che potrebbero sembrare "terzo mondo" - e che non lo sono): l'ho già scritto e forse l'avrai già letto, ma mi fece molta impressione quando, le scorse elezioni, intervistarono una donna di colore e le chiesero perché avrebbe votato per Bush. La sua risposta fu la seguente: "Ieri, la mia famiglia e io eravamo allo stadio e, durante la partita, sono passati sopra di noi dei caccia della AirForce. Con Bush mi sento sicura!" Ma noi italiani vogliamo davvero uno Stato così? Vogliamo che andando allo stadio a vedere Milan-Inter ci passino sopra la testa dei caccia militari? E' questa la cosa che ci fa sentire sicuri? O, forse, non sarebbe più giusto il contrario, cioè non vedere militari in giro, non sentire caccia che passano durante il giorno e la notte sopra le nostre teste?
Mi ricordo molto bene il rumore dei bombardieri che partivano da Aviano e andavano in Serbia e Kosovo, qualche anno fa. A me vedere l'esercito fa voltare lo stomaco. E non perché guardo a quei ragazzi con sospetto: sono brave persone (cosa che invece non mi sento di dire per certi reparti della Polizia, ad esempio). Ma il loro posto non è tra noi: è al fronte, in un'eventuale guerra o in missioni di pace all'estero. Non sotto casa mia, perché sotto casa mia sono abituato a vedere Polizia, Carabinieri, Finanza, Vigili Urbani.
Non mi piace, e lo ritengo sbagliato per l'equilibrio di uno Stato, vedere l'esercito in città. E non mi piacerà mai.
Cosa ne pensi? (Senza ironia.)
Gli Stati Uniti hanno sulle banconote la scritta "In God We Trust" e un'accozzaglia (che tale non è) di simboli massonici.
La dichiarazione di Sarah Pallin non mi stupisce.
Non mi stupisce nemmeno che la stampa ignori di ricordarci i "grandi successi" della politica americana (che ogni volta finanzia pseudo-dittatori in qualche stato economicamente sfruttabile per poi trovarsi immancabilmente a doverli destituire).
Mi stupisce invece che la gente abbia ancora le fette di prosciutto sugli occhi (con quello che costa, poi!).
;-)
Finalmente un'opinione sensata, me l'aspettavo e non mi hai "tradito". Non concordo in toto con quello che hai scritto, è palese che siamo su due posizioni abbastanza diverse ma è anche da questo che nasce la discussione. Anzi, chiamiamola "scambio di opinioni", mi suona meno "astioso"!
Per la situazione del Venezuela - che citi - purtroppo non posso dire nulla se non prenderne atto: non conosco la realtà di quel Paese e non ho elementi per giudicare.
Tornando alla nostra bella Italia (che qualcosa di bello, diavolo, ce l'ha anche lei!), mi rifaccio al tuo "chiamare altri poliziotti, carabinieri ecc.". Sono d'accordo, anzi sarei d'accordo se questo non comportasse una spesa maggiore per lo stato. Mi spiego meglio.
In Italia ci sono 1000 carabinieri e 1000 militari (usiamo cifre e "famiglie" semplici, senza contare vigili, finanza ecc.) regolarmente pagati che svolgono i loro compiti. Benissimo. Ora succede che si decide di ampliare il numero di carabinieri per strada e, per non gravare sulle spese dell'arma che dovrebbe stipendiare altre persone, si ricorre a gente che percepisce già uno stipendio e che, non essendoci guerre in atto nè essendo (tutti) impegnati in missioni all'estero, possono essere impiegati senza costi extra nella sicurezza. Sinceramente, non vedo che male ci sia!
Inoltre, prendi il venerdi, il sabato e la domenica: ci sono gli anticipi di campionato e la giornata "regolare" di campionato (non so se ci siano anticipi anche il venerdi, mi godo la mia ignoranza calcistica). In quei tre giorni, a causa della stupidità di molte (troppe) persone, gli stadi diventano campi di guerra, impegnando mezzi e persone oltre ogni umana comprensione. E per le strade, dove serve vigilanza, la vigilanza non c'è o è ridotta all'osso perchè c'è della guerriglia in un posto che dovrebbe esaltare sport e divertimento.
Ora, e prendo il caso degli stadi come esempio, se andassero i militari allo stadio e i poliziotti per strada a me sinceramente non cambierebbe nulla, anzi: per rispetto di chi, come te, ha idee diverse dalle mie, mi andrebbe pure meglio. Siamo contenti in due, per così dire.
(scusate per eventuali "schifezze" nel messaggio ma scrivere più di 10 righe in questo piccolo riquadrino non è semplice, si perde spesso il filo! :D )
Andrea.
Andrea, capisco il tuo punto di vista. Ma se si giustifica sempre tutto con i costi, allora stiamo freschi.
Uno Stato, al giorno d'oggi, deve trovare un equilibrio tra modernità, efficienza e controllo dei conti, verissimo. Ma su certe questioni fondamentali, a me sembra di gran lunga più grave anteporre il taglio dei costi ai ruoli sempre esistiti (nel privato la cosa sta facendo disastri e ha creato fenomeni idioti come l'esternalizzazione: il classico parto del manageruccolo da quattro soldi che si pensa geniale e finisce per scontentare tutti, se non quelli che guardano al "soldo subito"!).
Se si applica questa logica, non ci resterà più nulla in mano: né una buona sanità, né una buona scuola e così via dicendo. Solo tagli, tagli e tagli. Perché tanto lorsignori hanno euro a sufficienza per curarsi in cliniche private e mandare i figli alla Bocconi, pagandogli pure tre master.
Certo è che non ci vedo nulla di male se l'esercito viene impiegato per proteggere le "nuove discariche" (diverso è il discorso sull'essenza delle nuove discariche, ma lasciamolo da parte, va'...). In situazioni di "guerriglia urbana" l'esercito può effettivamente dare una mano. Ma nelle altre? Una domanda mi sorge spontanea, per tutti quelli che sono a favore dell'esercito in Via Roma: credete che questi ragazzi abbiano l'addestramento di un poliziotto (e viceversa)? Secondo voi non conta nulla? Hanno intenzione di tirare bombe a mano davanti alla questura? Si potrebbe anche pensare, nel caso in cui in futuro servisse, a utilizzare i parà per aiutare i pompieri! :)
Scusa la facile ironia, ma anche questo punto mi sembra che venga ignorato senza giustificazione (parlo dell'addestramento).
La domanda è una, Andrea: siamo davvero così scimuniti, noi italiani, che non sappiamo gestire la nostra ricchezza e dare a tutti, comunque, qualità statale (parlo sempre di forze dell'ordine, sanità, scuola...)? Perché gli altri Paesi europei ce la fanno? Come ha fatto la Spagna a recuperare tanto terreno e a superarci?
La mia opinione è che, finché si affronteranno i problemi in questo modo che io giudico un po' qualunquistico, svilendo l'essenza di ciò che già esiste, anziché tentando di renderlo più efficiente e valorizzandolo (di fatto, con l'esercito in città non si fa nulla per migliorare la "qualità" delle forze dell'ordine, si mette solo una toppa "temporanea" per nascondere il buco)... finché sarà così, l'Italia non avrà futuro roseo.
E, per curiosità, cosa ne pensi, Andrea, tu che li hai votati, della legge sull'immunità per le 4 cariche più alte dello Stato?
Firmato,
molto interessato da questo scambio di vedute e perdonami se rispondo con grande ritardo (ma nessuno c'impone un ritmo, giusto? :)
Un'idiozia, semplicemente, un po' come gli autisti delle ambulanze che volevano avere una patente "a parte": se ti fermano e ti ritirano la patente dell'auto perchè sei completamente ubriaco, mi spiace ma non guidi più nemmeno l'ambulanza.
Per fortuna che gli autisti delle ambulanze (con tutto il rispetto, e parlo seriamente in quanto volontario di croce verde... che però non guida! :D) non legiferano!
Tornando all'idiozia, però, mi piace guardare avanti (pur continuando a ritenerla tale, sia chiaro!) e vedere cosa ne farà chi al momento la critica una volta che opposizione e maggioranza torneranno a scambiarsi i ruoli (balletto a cui siamo ben abituati).
Esempio ne è un dialogo a cui ho assistito un po' di tempo fa, diciamo fra "persona di destra" (D) e "persona di sinistra" (S). E con "persona" intendo "comune mortale in nessun modo implicato con la politica".
S: l'irap è una tassa assurda. Berlusconi diceva di volerla togliere ma è ancora lì
D: si, ma chi l'ha "inventata" questa tassa?
S: cosa importa, la tassa c'è e noi la paghiamo. Se poi per farsi eleggere la gente dice balle dovrebbero essere destituiti
D: hai ragione, ma se l'irap non fosse stata introdotta non ci sarebbe il problema di doverla togliere. A questo punto il problema è a monte
S: no, il problema è che Berlusconi ha detto di volerla togliere e non l'ha mai tolta
Classico esempio "da bar" per dire che siamo (nota il plurale, eh!) tutti pronti a criticare ma a volte non vediamo più lontano della punta del nostro naso. E spesso ci si diverte a vedere chi sputa più lontano, gareggiando con frasi su "la destra|sinistra ha fatto quello", "la destra|sinistra non ha fatto quell'altro" e roba simile. Per fortuna in qualche luogo come questo ci si può confrontare, sicneramente non mi va di vedere se sputi più lontano tu, io, o qualche tuo visitatore che magari ci legge in silenzio!
Il problema, dal mio modestissimo e sicuramente incompleto e limitato punto di vista, è che l'Italiano medio ha una capacità incredibile di farsi infinocchiare da chi sa usare un po' di retorica unita a una più o meno velata violenza verbale, addirittura sviluppando la capacità di porsi a difesa degli ideali degli "infinocchiatori"!
E la cosa divertente è che se chiedi a qualcuno "ti faresti fregare?", quel qualcuno ti risponde di sicuro di no! Io, al momento, risponderei che l'ho già fatto! ;)
Alla fine, nel bene o nel male, anche questa è la politica! Per quanto mi riguarda ritornerei al modello delle poleis ateniesi, dove il "politico" era un retore dotato di carisma, certamente capace di muovere le masse ma facendo forza sulle proprie capacità e non, come avviene adesso, grazie a un entourage di esperti di psicologia, cognitivismo, look (eh, conta anche quello...), "public appearence" e chi più ne ha più ne metta!
Nel senso, "chi più ne ha (di soldi), più ne metta (a disposizione per la propria - personale? - vittoria!), riferito indistintamente a destra, sinistra e tutto quello che sta loro in mezzo!
Chiudo, come sempre, sperando che il messaggio sia comprensibile perchè questo quadratino minuto fa passare la voglia di rileggere! :P
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