16 settembre 2008

La clausura de "Il giorno dopo"

Ho pianificato la stesura della restante parte de "Il giorno dopo" entro il 31 dicembre 2008: 28 capitoli in 14 settimane. 2 capitoli a settimana. Un quantità di testo notevole. Non ce la farò, ma farò di tutto per farcela. Alla peggio lo ultimo a gennaio 2009.

Tempo per amenità come internet: zero. Stop.
Vita in priorità uno. Stop.
Clausura. Stop.

_/\__/\_____/\____________/\____________________________
(Encefalogramma di Andrea D'Angelo)

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19 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

In bocca al lupo per la cavalcata, Andrea.

Per esperienza diretta, e da accanito sostenitore della pianificazione, so che tabelle simili sono difficili da rispettare ma altresì convinto che averle come riferimento aiuta a finire prima di quanto non avverrebbe altrimenti (almeno per me è così).

Michele

16 settembre 2008 15.13  
Blogger Parao ha detto...

Ma infatti è esattamente così, Michele. Ho esperienza di queste pianificazioni: non riesco mai a rispettarle (sono ottimistiche, circa le mie forze psicofisiche), ma mi trainano. E se dovessi finire la prima stesura con un mese di ritardo, il tutto avverrebbe comunque a un ritmo di molto superiore a quello avuto sinora.

Speriamo bene...

16 settembre 2008 15.22  
Anonymous Anonimo ha detto...

Buon lavoro Andrea!
Aspetto sempre di leggere questo libro con moooolta curiosità!

Shine On!

Francesco
un muspeling

16 settembre 2008 15.57  
Blogger LucaCP ha detto...

Questo e altro per il fine superiore!

16 settembre 2008 19.36  
Blogger Alessandro "Okamis" Canella ha detto...

Ah, le pianificazioni... Ormai ho perso il conto di quante ne ho fatte, senza mai riuscirne a rispettare una. Comunque l'eccezione alla regola deve pur esistere. In bocca al lupo perché possa essere tu.

16 settembre 2008 23.35  
Anonymous Nutza ha detto...

Anch'io sono un'accanita sostenitrice della pianificazione, tanto da adottarla sempre quando devo studiare per preparare esami universitari. Esamino capitoli, parafrafi, numero di pagine e calcolo con minuziosità entro quali tempi riuscirò a terminare il dato libro di testo; in questo modo riesco ad avere un'idea della mole di lavoro da svolgere, della difficoltà della materia e delle mie più o meno adeguate capacità di farcela.
Io morirei senza schemi. E' brutto dirlo, ma io organizzo la mia vita intera in schemi (il che a volte è affossante e rischia di tramutarsi in piatta routine, ma per fortuna la vita non finisce tutta in un esame da sostenere o nella lista della spesa!).

Andrea, non ti auguro di riuscire a rispettare i tempi, no, perchè non ve n'è bisogno: tu solo conosci il tuo ritmo compositivo. Piuttosto ti auguro che questa scaletta incentivi la tua passione creativa che, so, è già grande. Dopotutto, prefiggersi una meta è darsi un motivo per affrontare il viaggio.

Buon lavoro!

16 settembre 2008 23.39  
Anonymous LptharBasler ha detto...

Se ci riesci, entri nella mia 'Hall of Fame' personale senza passare per il via.

Se non ci riesci, onorerò parimenti il tentativo, te lo prometto. ;)

Buon lavoro, dunque.

Marco.

17 settembre 2008 10.52  
Blogger Federico Russo "Taotor" ha detto...

Povero te! Ti aspetta un bel po' di lavoro! Buon per noi che lo leggeremo presto! Vabe', io sono uno ottimista. XD

Ahahah, forte l'encefalogramma! ^^

17 settembre 2008 12.25  
Anonymous Un Drago Ubriaco ha detto...

beh mio caro negrore, questo tuo commento mi lascia un pò sgomento e mi spinge a farti un rimprovero

se pianifichi il tutto per poter finalmente avere qualcosa di solido su cui poter lavorare senza scadenze in seguito ok

ma se intendi avere già qualcosa di definitivo(non so a che livello perlare di definitivo visto che non sono nella tua testa, per fortuna ^__^), allora butta la scaletta, rischia di metterti fretta, ansia, nervosismo, avvilimento o semplicemente essere una scocciatura

facendo gli scongiuri, protrebbe esserci sempre qualche intoppo non previsto che farà capolino

io di solito opto per un " attorno a tale mese" con una tolleranza di due sia in avanti che all'indietro

per fortuna il tempo tiranno per ora non detta scadenze, o sbaglio?

saluti

17 settembre 2008 14.08  
Blogger Parao ha detto...

Caro Drago, ringrazio per il rimbrotto, ché viene da qualcuno che mi sta a cuore e, so, lo fa col cuore. Ma, e immagino non avrai avuto modo d'accorgertene, nel mio primo commento qui presente, ho scritto le seguenti parole: "Ho esperienza di queste pianificazioni: non riesco mai a rispettarle (sono ottimistiche, circa le mie forze psicofisiche), ma mi trainano. E se dovessi finire la prima stesura con un mese di ritardo, il tutto avverrebbe comunque a un ritmo di molto superiore a quello avuto sinora."

Si parla di una pianificazione sommaria, che mi dà l'idea di quanto lavoro devo fare e che tenterò di rispettare (perché è ottimistica, ma non irrealistica).

Ribadisco quanto scritto nel commento precedente, qui citato. ;)

La consiredazione era volutamente secca e, dunque, un po' criptica, Drago. Ho esperienza di queste pianificazioni (sono al VI romanzo, in fondo) e, credimi, aiutano a spronarsi, a tirare fuori la fondamentale abnegazione, senza la quale scrivere diviene un esercizio intellettualmente stimolante, ma non propriamente compatibile con le molte mete che ho intenzione di raggiungere (leggi, altre storie da raccontare al più presto). Come ho sempre scritto, rispetto i miei tempi, perché me ne sbatto di quelli commerciali e commercialmente convenienti. Tuttavia indulgere troppo con la dolce acqua della condiscendenza nei proprio confronti, quando si scrive, è deleterio (anche, e soprattutto, perché la scrittura stessa si giova molto della continuità d'azione - mentre il perdonarsi sempre un ritmo oltremodo lento porta alla disaffezione, che in un recente passato io ho saggiato: aveva un gusto amaro, che non gradirei di riassaggiare).

Caro Marco, entrare nella tua "Hall of Fame" diventerà ulteriore sprone: grazie! :)

Ad ogni modo, questo è per tutti, sto sempre parlando di "prima stesura" entro quest'anno. La revisione avrà i suoi tempi, perché non intendo buttare via questo grande (a mio avviso) romanzo per fretta puerile. Desidero raggiungere altri lidi, vero, ma sempre e comunque pensando alla qualità del viaggio presente, senza anteporvi il futuro.

Abbastanza esplicativo o ulteriormente criptico?

17 settembre 2008 14.31  
Anonymous Un Drago Ubriaco ha detto...

tu sei sempre criptico al primo post :P(e forse anche oltre ^__-)

(almeno per me e le mie capacità di comprensione ^_^)

i rimbrotti non sono mai esattamente tali proprio perchè so(sappiamo) che sei uno con le idee chiare

son solo una richiesta ulteriore di spiegazioni, per soddisfare qualche curiosità o perplessità che vela come un fantasma qualche angolo remoto della mente che magari è impegnato nelle stesse incombenze :)

[e ora una piccola sviolinata(che so che ti piacciono tanto):]

che ti credi, in barba a tutto, anche a ciò che pensi tu, sei una risorsa per il fy italiano, come autore e come uomo(e la seconda viene prima in realtà)

non ci puoi fare nulla, ci sei stato e ci sei... un pò come disse cammariere(il cantante o che piffero è) dopo il suo primo sanremo: almeno adesso ci sono anch'io

è sempre un piacere saperti all'opera, visto che negli ultimi 2anni sei riuscito a farmi venire un colpo in un paio di occasioni

va, basta così, deve essere la fame a farmi straparlare

o forse una certa fiammella che ormai credevo essersi spenta nel mio animo

Un Drago Ubriaco

17 settembre 2008 20.18  
Blogger Parao ha detto...

Oh, bene, dunque scrivi e non fermarti. La fiammella è facile a spegnersi, ma è come quella delle caldaie: da sola riesce ad accedere un gran fuoco e scaldare la casa. Basta proteggerla dal vento...

I complimenti, quando sentiti (e si capisce quando lo sono), mi piacciono. Le sviolinate no. ;)
Ci sono per il Fantasy italiano? Mai stato più distante, direi. Sono tornato al mio posto, Drago, cioè dov'ero prima di essere edito. Scrivo e penso ai miei ritmi, in barba a tutto (anche perché il tutto volge il capo verso di te soltanto quando gli fa comodo). La differenza è la Legge di Cammariere: essendoci stato, non posso più scomparire del tutto. Ma in fondo nessuno lo vuole, scomparire davvero.

18 settembre 2008 8.09  
Anonymous Luca ha detto...

In bocca al lupo per l'impresa alquanto ardua!! ^^

18 settembre 2008 22.04  
Anonymous by Ax ha detto...

Buon ritiro, e i miei complimenti se avrai la forza di tenerti lontano dalla droga internet. :)

Alex.

19 settembre 2008 8.42  
Anonymous I. ha detto...

Vai così, allora! E' il rush finale, poi immagino qualche tempo per sedimentare, quindi revisionare, e poi... pubblicare. Insomma, se non dovremo leggerti nel blog o su internet per qualche tempo, ma poi avremo il piacere di leggere il tuo libro, e allora ben venga (ma ogni tanto, dai, un salutino, una parolina... così, giusto per accontentarci, a noi lettori e fan!)

p.s.: a brevissimo ordino la tua trilogia. Ho comunque fatto una campagna a tappeto di segnalazione della tua Rocca dei Silenzi quest'estate, a tutte/i le/i miei amici lettori fantasy (e sono tanti!)...

Ciaoooo
I.

25 settembre 2008 8.54  
Blogger Parao ha detto...

Grazie Luca e by_Ax.

I, grazie per la campagna! Che il numero di persone continui ad aumentare, seppur di qualche unità al mese, a me dona sempre una buonissima sensazione. Sento che il mio ultimo romanzo è ancora vivo, in un certo senso.

Esatto, I. La sedimentazione avverrà durante la lettura dei miei Alfa-lettori, mentre io mi occuperò di un nuovo romanzo, decisamente ambizioso, ripensando l'idea di base e parte della storia, entrambe cose necessarie per ciò che mi prefiggo.

Primo capitolo della settimana concluso ieri sera (in tre giorni di scrittura). Per scrivere il successivo devo rileggere un "vecchio" capitolo. Sono perfettamente in linea con il programma, per ora. :) [Miii, però, devo sopravvivere a pane e parole per mantenere il ritmo!]

25 settembre 2008 10.16  
Anonymous Anonimo ha detto...

Bravo!
Bene così Andrea!
Vedo che riesci a produrre pur "apparendo" in giro per la rete!
Meglio ancora!

Francesco
un muspeling

25 settembre 2008 18.56  
Anonymous Anonimo ha detto...

Io ho solo una domanda, un po' fuori contesto - spero non sia giudicata improvvida - : quando è preconizzato un ritorno alla saga della Triade?
Faulkner ribadiva spesso che ogni autentico scrittore, in tutta la propria vita, ha tempo per una sola grande opera, e solo quell'opera lo rappresenta compiutamente, poiché solo in quell'opera egli investe tutto se stesso e tutte le proprie capacità al massimo grado: io penso che quell'opera, per l'Andrea D'Angelo autore, possa essere solamente la saga della Triade, e invero solo quell'opera mi affascina veramente.

Feanor

26 settembre 2008 18.35  
Anonymous Un Drago Ubriaco ha detto...

senti senti senti...

finisci la prima stesura e ti butti su un altro romanzo?

ahahahaha

e io che mi ero un pò preoccupato ^__^

quasi quasi ti dico un amichevole "Andrea, ma vaff..."

io oggi invece... foglio bianco davanti, penna in mano...
e ho divagato con la mente per un paio d'ore su ciò che avrei voluto scrivere

fgolio intonso e inchiostro allo stesso livello

ehhh, andiamo male!!!

feanor, hai ragione, non fosse altro che lo stesso negrore ha espresso la stessa idea per la sua triade...

Un Drago Ubriaco

27 settembre 2008 0.38  

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