Giochi di guerra
Mentre si inauguravano i Giochi Olimpici di Pechino, qualcun altro ha deciso di usare un po' i suoi giocattoli: carroarmati, jet militari, soldati. E, soprattutto, le armi.
La dietrologia è diventata la mia scienza preferita. A esser dietrologi ormai s'indovina sempre. E la concomitanza dei due eventi è più che sospetta. Un mio amico m'ha detto: "Ma figurati, farsi questa figura di merda internazionale, durante la cerimonia d'apertura delle Olimpiadi..."
No, mi spiace. Non ci casco più. Sono un dietrolgo semi-professionista. Se Vladimir Putin non voleva fare questa figuraccia internazionale, allora non doveva comandare al suo esercito di attaccare e di continuare ad attaccare e di non mollare (la provocazione poteva portare a una prima reazione, non a questo). Non è che i militari russi si muovano senza ordini superiori.
Quindi, ancora una volta, la scelta dei tempi è scientifica. Voluta.
Non sta a me vivisezionare i protagonisti politici, né della Georgia, né della Russia. Resta il fatto che questo nostro mondo non è pronto. Mi spiace, lo vedo perseverante, quindi diabolico. La Cina stessa ne è esempio lampante, altro che Olimpiadi.
Mentre siamo qui tutti a tentare di elevare la coscienza collettiva sul riscaldamento globale, con risultati più che insufficienti (il che la dice lunga), loro sono ancora lì a giocare ai conquistatori.
E coi loro giochi schiacciano le vite di migliaia di civili inermi, incolpevoli, che magari stavano guardando in televisione le Olimpiadi.
Questo mondo, quello degli esseri umani, è destinato.
Siamo in grande ritardo, ma continuiamo a frenare.
A chi vogliamo darla a bere?
Amarezza e pessimismo.
Peggio, tristezza.
Stanno uccidendo la mia speranza. Comincio a temere che, anche se è l'ultima a morire, si sa, prima o poi morirà.
La dietrologia è diventata la mia scienza preferita. A esser dietrologi ormai s'indovina sempre. E la concomitanza dei due eventi è più che sospetta. Un mio amico m'ha detto: "Ma figurati, farsi questa figura di merda internazionale, durante la cerimonia d'apertura delle Olimpiadi..."
No, mi spiace. Non ci casco più. Sono un dietrolgo semi-professionista. Se Vladimir Putin non voleva fare questa figuraccia internazionale, allora non doveva comandare al suo esercito di attaccare e di continuare ad attaccare e di non mollare (la provocazione poteva portare a una prima reazione, non a questo). Non è che i militari russi si muovano senza ordini superiori.
Quindi, ancora una volta, la scelta dei tempi è scientifica. Voluta.
Non sta a me vivisezionare i protagonisti politici, né della Georgia, né della Russia. Resta il fatto che questo nostro mondo non è pronto. Mi spiace, lo vedo perseverante, quindi diabolico. La Cina stessa ne è esempio lampante, altro che Olimpiadi.
Mentre siamo qui tutti a tentare di elevare la coscienza collettiva sul riscaldamento globale, con risultati più che insufficienti (il che la dice lunga), loro sono ancora lì a giocare ai conquistatori.
E coi loro giochi schiacciano le vite di migliaia di civili inermi, incolpevoli, che magari stavano guardando in televisione le Olimpiadi.
Questo mondo, quello degli esseri umani, è destinato.
Siamo in grande ritardo, ma continuiamo a frenare.
A chi vogliamo darla a bere?
Amarezza e pessimismo.
Peggio, tristezza.
Stanno uccidendo la mia speranza. Comincio a temere che, anche se è l'ultima a morire, si sa, prima o poi morirà.



3 Commenti:
Beh Andrea,
Russia e Cina stanno rispolverando i vecchi stendardi ante comunisti. Cosa potrebbero fare dopotutto? Prima di quello cosa avevano? Zar e Celeste Impero appunto.
Il mondo dipende ancora dalle energie fossili, inquinanti e sempre più scarse e chi ne detiene i giacimenti può pensare a politiche di potenza.
Quella di Sputin, con le olimpiadi iniziate, Bush che conta quanto il 2 di briscole e l'Europa eternamente divisa non è altro che una "ottima scelta di tempo"...
Cosa ci rimarrebbe da sperare? Nel movimento pacifista?
In russia?
NAH!
A fiamme piegate ti saluto
Francesco
un muspeling
Secoli fa, durante le olimpiadi non si facevano guerre. Sinceramente, non riesco proprio a capire perché la Russia abbia scelto questo periodo per attaccare - e poi, insomma, è vastissima e ricca di risorse, che senso ha cercarne altre? Non è di certo una buona pubblicità.
Comincio a credere che oramai se non si spara un po' di tanto in tanto, i politici non sono contenti. E poi succede sempre d'estate. Sarà il caldo? Sarà per "svagarsi"?
P.S. Leggo i Demoni di Dostoevsji, vengo a sapere della morte di Solzhenitsin, comincio a reputare i russi come un popolo di attivi politici e pensatori, poi arriva questa guerra lampo e mi confondo.
No, no, non è che il problema siano le risorse georgiane, ma il futuro gasdotto che dovrebbe passare di lì, per poi sfociare sulla costa turca del Mediterraneo.
La Russia ha già avuti di "screzi" con l'Ucraina per i gasdotti che vi passano e non vuole avere altri contrasti di quel tipo con i Georgiani.
Come fu per l'Iraq, il problema di base è come e quanto si riscaldano le case, come le si illumina, come si alimenta l'industria e l'agricoltura... l'energia, insomma, è il grosso nodo attuale.
Poi, certo, le industrie delle armi non possono certo esistere e non vendere. Imho, qualche guerricciola più o meno surrettizia a fine di "sfogo" viene prodotta, in Africa soprattutto.
Aloha!
Francesco
un muspeling
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