La bellezza che ci circonda
Piazza Cornelia Romana - Trieste, aprile 2008
Ripensando alle ultime foto scattate, ho iniziato a riflettere sul mio viaggio in Sudamerica e sul fatto che da sempre sono capace di vedere bellezza là dove guardi, semplicemente perché è una mia inclinazione. Sono fortunato, nulla più. Non mi ritengo "bravo" o "artistico" per questo, solo fortunato. Questo ha prodotto, in passato, una traduzione della realtà nel "sense of wonder" che le mie descrizioni hanno trasmesso a più d'un lettore.
Ho un certo modo di guardare alle cose: mi soffermo sempre sui particolari. È una cosa che ogni volta mi ricorda un po' il sacchetto di "American Beauty" che gira su se stesso, danzando nell'aria. I particolari sono tutto, in un certo senso (e, per chi mi ha letto, sa che è difficile raggiungere il giusto equilibrio con i particolari... credo di eccedere a volte!). I particolari donano profondità.
Ho un certo modo di guardare alle cose: mi soffermo sempre sui particolari. È una cosa che ogni volta mi ricorda un po' il sacchetto di "American Beauty" che gira su se stesso, danzando nell'aria. I particolari sono tutto, in un certo senso (e, per chi mi ha letto, sa che è difficile raggiungere il giusto equilibrio con i particolari... credo di eccedere a volte!). I particolari donano profondità.
Ebbene, la foto qui sopra non è né più né meno che un angolo della piazzetta che dista pochi passi dal portone di casa mia (nostra, ossia dei due "xenofolli" di due considerazioni fa).
Non è bellissima?
Bisogna solo aver voglia di guardare con attenzione, in fondo. Basta regalarsi il tempo di gironzolare un po' una notte, anziché rincasare subito. Quindici minuti, mezz'ora. Camminare un po', fermarsi e scattare alcune foto, giocando con il mondo che ci circonda. Molto, molto semplice. Quasi troppo. Quasi, perché questo è ciò che c'è stato dato di proposito... se soltanto sapessimo riconoscerlo e sfruttarlo a dovere ogni santo giorno della nostra vita.
Non è bellissima?
Bisogna solo aver voglia di guardare con attenzione, in fondo. Basta regalarsi il tempo di gironzolare un po' una notte, anziché rincasare subito. Quindici minuti, mezz'ora. Camminare un po', fermarsi e scattare alcune foto, giocando con il mondo che ci circonda. Molto, molto semplice. Quasi troppo. Quasi, perché questo è ciò che c'è stato dato di proposito... se soltanto sapessimo riconoscerlo e sfruttarlo a dovere ogni santo giorno della nostra vita.
Il mondo è qui per noi tutti, senza distinzione di alcun tipo. In armonia, viviamolo!
In un modo o nell'altro, con un po' d'astuzia, si riesce a catturarne la bellezza.
E viverlo davvero.
In un modo o nell'altro, con un po' d'astuzia, si riesce a catturarne la bellezza.
E viverlo davvero.
Etichette: Fotografia, Viaggio, Vita



5 Commenti:
Non sai quanto concordo!
In Belgio avrei voluto fare mille foto, ma avevo la digitale scassata e mi son dovuto "accontentare" della videocamera (quattro ore di riprese!).
Ora ho una digitale nuova, e ho fatto proprio come hai detto tu - me la porto appresso ogni volta che posso. Nella mià cittadina vedo spesso scorci bellissimi, e rimpiango di non essere un artista di quelli con la tela e il cavalletto sotto il braccio, che si fermano e ritraggono il paesaggio.
Vedo che anche a te piace American Beauty. :) "A volte c'è così tanta bellezza al mondo, che non riesco ad accettarla".
P.S. D'accordo, ma la busta, su, dài, una busta svolazzante non può essere considerata la cosa più bella! XD
Non saresti uno scrittore, se non ti soffermassi a osservare i particolari. Chi scrive, del resto, sente il bisogno di fissare attimi, momenti, storie, descrivendole, travasandole. La fotografia è una sorta di scrittura per immagini, del resto, no?
C'è stato uno scrittore (Roberto Tossani, bravissimo!) che anni fa, commentando sul mio blog ha scritto "che gli scrittori sono persone ipersensibili alla vita"
trovo sia molto vero.
Ciao
I.
A proposito:
Bellissimo lo scorcio che hai mostrato...
Soffermarsi sui particolari "insignificanti", a mio parere, è l'unico modo per trovare la vera bellezza.
Esattamente come i piccoli particolari di ogni giorno sono gli unici in cui si possa trovare davvero la felicità, ma a quanto pare siamo testardi nel volerci concentrare sulle grandi cose.
Jo
Hey!
Anche io ho una macchina digitale ora, André! Di scatti ne ho fatti pochi (e soprattutto felini) ma prima o poi mi tolgo di dosso questo peso della tesi e mi potrò sottoporre la macchinetta a Uso Intensivo!
Buona Sbrillucicante Notte!
Muspeling
Il mondo è qui, viviamolo in armonia:
1- Buttiamo il televisore
2- Mettiamoci un paio di scarpe adatte.
3- Visitiamolo!
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