Miss Venezuela
Cari ragazzi,
parto per il Sudamerica. Esco dall'Europa per la prima volta. Sorvolerò un oceano e atterrerò su un altro pianeta, completamente diverso da quello che mi ha sempre circondato. E' quasi come andare sulla Luna, a ben pensarci.
Starò in Venezuela per un mese. Tanto, poco. Meraviglioso in qualsiasi modo la si pensi.
Attendevo questo momento da una vita, sempre sognando la Patagonia. Nella mia ignoranza crassa non sapevo dell'esistenza di altri luoghi d'incontaminata bellezza, che fanno sentire l'uomo per quello che è: il centro di qualcosa, ma un centro praticamente insignificante.
Non so cosa sarà di me dopo questo viaggio. Certo è che mi cambierà - oltreché, come tutti i viaggi, arricchirà (e poi ci si chiede perché il viaggio nel fantasy è tanto sfruttato: è una delle cose più belle della vita!). Quanto mi cambierà è da vedersi, ma so fin d'ora che è un viaggio fondamentale per la mia esistenza, per il mio modo di guardare al mondo, per ciò che sto scrivendo (il cui piccolo indizio è contenuto nella colonna sonora di qualche blog-considerazione fa).
Così, in compagnia della "mia" Miss Venezuela, guidato e condotto per mano in luoghi incantevoli, affronterò una volta di più e con più forza il sentimento che negli ultimi anni mi spinge alla scrittura: la multirazzialità, la fratellanza, l'evoluzione dell'essere umano in direzione dell'uguaglianza.
Se esiste un perché, un fine inintellegibile, in tutto quello che mi è accaduto negli ultimi tre anni, allora lo identificherei con una sola espressione: crescita interiore. Banale, direte voi. Non la pensereste alla stessa maniera se sapeste - quindi soprassiedo.
Di recente ho riscontrato come le persone abbiano di me un'immagine completamente distorta e che, invece, la stragrande maggioranza di quelle che mi hanno conosciuto di persona, approfondendo un po', han finito per volermi bene. Non so perché mi sta succedendo questo, ma lo considero un dono, qualcosa che non devo e non posso sperperare. Sono grato, molto grato. Dal dolore, la gioia. E la tolleranza, una migliore comprensione. Un po' nebuloso, ma la vita è così: sempre poco chiara, finché non si abbatte su di te come un acquazzone, lasciandoti fradicio a filosofeggiare.
Insomma, parte un Andrea, ne tornerà un altro. Migliore, spero. Sicuramente più ricco.
In questo momento della mia vita sono felice - oltreché emozionato al limite della paura.
In fondo, mi dico, sto per vivere il mio fantasy in prima persona... il mio viaggio.
Ciao ragazzi, a presto.
Un sorriso,
Andrea
parto per il Sudamerica. Esco dall'Europa per la prima volta. Sorvolerò un oceano e atterrerò su un altro pianeta, completamente diverso da quello che mi ha sempre circondato. E' quasi come andare sulla Luna, a ben pensarci.
Starò in Venezuela per un mese. Tanto, poco. Meraviglioso in qualsiasi modo la si pensi.
Attendevo questo momento da una vita, sempre sognando la Patagonia. Nella mia ignoranza crassa non sapevo dell'esistenza di altri luoghi d'incontaminata bellezza, che fanno sentire l'uomo per quello che è: il centro di qualcosa, ma un centro praticamente insignificante.
Non so cosa sarà di me dopo questo viaggio. Certo è che mi cambierà - oltreché, come tutti i viaggi, arricchirà (e poi ci si chiede perché il viaggio nel fantasy è tanto sfruttato: è una delle cose più belle della vita!). Quanto mi cambierà è da vedersi, ma so fin d'ora che è un viaggio fondamentale per la mia esistenza, per il mio modo di guardare al mondo, per ciò che sto scrivendo (il cui piccolo indizio è contenuto nella colonna sonora di qualche blog-considerazione fa).
Così, in compagnia della "mia" Miss Venezuela, guidato e condotto per mano in luoghi incantevoli, affronterò una volta di più e con più forza il sentimento che negli ultimi anni mi spinge alla scrittura: la multirazzialità, la fratellanza, l'evoluzione dell'essere umano in direzione dell'uguaglianza.
Se esiste un perché, un fine inintellegibile, in tutto quello che mi è accaduto negli ultimi tre anni, allora lo identificherei con una sola espressione: crescita interiore. Banale, direte voi. Non la pensereste alla stessa maniera se sapeste - quindi soprassiedo.
Di recente ho riscontrato come le persone abbiano di me un'immagine completamente distorta e che, invece, la stragrande maggioranza di quelle che mi hanno conosciuto di persona, approfondendo un po', han finito per volermi bene. Non so perché mi sta succedendo questo, ma lo considero un dono, qualcosa che non devo e non posso sperperare. Sono grato, molto grato. Dal dolore, la gioia. E la tolleranza, una migliore comprensione. Un po' nebuloso, ma la vita è così: sempre poco chiara, finché non si abbatte su di te come un acquazzone, lasciandoti fradicio a filosofeggiare.
Insomma, parte un Andrea, ne tornerà un altro. Migliore, spero. Sicuramente più ricco.
In questo momento della mia vita sono felice - oltreché emozionato al limite della paura.
In fondo, mi dico, sto per vivere il mio fantasy in prima persona... il mio viaggio.
Ciao ragazzi, a presto.
Un sorriso,
Andrea



13 Commenti:
Ti capisco.
È vero, viaggiare è bellissimo. Io ad Aprile vado in Belgio. :D
Un saluto. :)
beato te, buon viaggio!
Sono stato in Belgio, per la precisione Bruxell e dintorni, lo scorso novembre.
In tutta sincerità non mi ha colpito come altri posti; tuttavia, per l'appunto, viaggiare è viaggiare ed è bello di per sé.
Mi rincresce di non averlo fatto di più in passato: ora lo considero tempo "sprecato" a scrivere.
Allora Andrea ti auguro un ottimo viaggio. Sarà sicuramente un'occasione per crescere interiormente. E' vero: il viaggio fisico è sempre un viaggio dell'anima.
Quando tornerai ci racconterai (spero) la tua crescita.
A presto, dunque.
Fabrizio
Buon viaggio Andrea!
Spero tu riesca a trovare qualcosa di fantastico ed eccitante!
Anche se l'idea stessa di sorvolare un oceano a me pare già di per se "enormemente fantastica".
A presto!
Spirito Giovane a.k.a. Daniele
Una splendido modo per scacciare la nausea dell'intervento precedente e un'occasione per immergersi in una realtà diversa da quella europea. Sono certo tornerai arricchito da nuovi punti di vista, che è sempre un bene.
Buon proseguimento,
Alex.
Grazie a tutti, ragazzi.
Sono emozionatissimo e abbastanza stressato. Nelle ultime due settimane ho "corso" ogni giorno per tutto il giorno fino alle 9 di sera.
Volevo che questo viaggio fosse una sorta di spartiacque, chiudendo tutte le rogne burocratiche prima di partire. Non ce l'ho fatta, ma quasi! :)
E volevo chiudere un'altra "piccola" cosina, ma la mia amica e io non siamo riusciti a ultimarla per tempo: troppi impegni.
Insomma, se non sarà uno spartiacque, sarà comunque un fiume da guadare e, una volta sull'altra sponda, tutto sarà più chiaro e ordinato. O sarà più caotico di prima?
Ah, la vita... un'infinita successione di emozioni, in cui chi si ferma e perduto, e in cui nessuno può fermarsi veramente.
Siamo costretti a procedere, evolvere, vivere.
Ma, ne sono profondamente convinto sin da quando iniziai a scrivere con abnegazione totale, l'unico modo per onorare questo dono che è la vita è viverla intensamente, senza mai risparmiarsi.
A presto!
buone scoperte negrore
leggendo tutti gli articoli ho appreso della scomparsa di tua madre: sono molto dispiaciuto e ti cingo idealmente con un fuggevole abbraccio che vorrebbe essere consolatorio
nonostante questa nostra biologia abbia delle grosse pecche, almeno permette alle persone di continuare a vivere nei frutti della propria esistenza
e niente come l'immagine del viaggio è appunto sinonimo di questa continuità
ti auguro di trovare laggiù ciò che cerchi, perchè è chiaro che hai già qualche obiettivo, e di rimanere sorpreso da altre cose inattese che troverai, il che, per quel poco che ti conosco, penso sia ciò che ti eccita di più
dimenticavo...
la voglia di scrivere non ti è passata, e vedo che hai altre cose da raccontare, da dire
bene bene...
e comunque ciò che hai fatto in passato non è certo tempo perso, anzi
è stato un viaggio anche quello
ah, dato che siamo nel 2000, cartoline non ne vogliamo, ma se trovi un internet-caffè mandaci un salutino, così almeno sappiamo che ci sei ^_-
Un Drago Ubriaco
Il Sud America è un posto magico, davvero molto "fantasy"... te lo dice una che ci è nata, vissuta, e che ha solo voglia di tornare, anche solo per l'ultimo saluto.
Ciao, buon viaggio, e vedrai che bello sarà, tornare cambiati.
Perché questo è sicuro.
I.
Ciao Andrea,
buon viaggio fratello
caspita gente, avete sentito che sta succedendo tra venezuela e colombia?
beh dai, andrea non atterrerà proprio sul confine spero ^_^
un brutto colpo per sogni di fratellanza umana...
Sono in partenza anche io, e approfitto per inviarti gli auguri per una Buona Pasqua, che immagino trascorrerai in Venezuela! Buon rientro dunque!
ciao
I.
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