Concorso Fantasy Magazine annullato
Apprendo ora, leggendo il forum di Fantasy Magazine, che il concorso è stato annullato.
Per non ingenerare confusione, preferisco riportare le testuali parole di Franco Clun: «Saranno resi i 20 euro d'iscrizione a tutti i partecipanti del concorso. Ci riserviamo comunque di scegliere fra le migliori opere e di proporre contratti di pubblicazione. Stiamo decidendo se proclamare comunque un vincitore.
Le schede, con un po' di pazienza, saranno comunque inviate a chi ne farà richiesta.»
Ho abbandonato il forum da un po'. Lo leggo di tanto in tanto, ma la mia ormai cronica mancanza di tempo libero necessitava di soluzioni estreme, mio malgrado. Detto questo, mi preme sottolineare qui in casa mia ciò che è il "mio sguardo" sul concorso in oggetto.
Sono stato contattato da Franco Clun all'inizio e ho accettato di leggere e valutare i tre finalisti. Esatto, avete letto bene: tre. Allora fu una decisione sofferta, perché, come Franz sa bene, avevo già problemi di tempo.
In seguito i finalisti sono stati portati a dieci, a qualche mese di distanza. Lo appresi direttamente dal forum e mi chiesi se intervenire direttamente e "tirarmene fuori": leggere dieci romanzi, per me che sono un bradipo-lettore, è cosa molto impegnativa da farsi in tempi accettabili.
Poi il tempo è passato e, per motivi che comprendo, la casa editrice è infine giunta a questa decisione - immagino sofferta.
Ora, mi preme sottolineare che con un tale ritardo e, soprattutto, con una simile mole di valutazioni in più (7), non avrei accettato di leggere e valutare i finalisti. Mi sembra giusto esternarlo, anche se a concorso annullato potrei tenere la tacita decisione per me. Anche perché è il caso di sottolineare una volta di più la mia indipendenza e il fatto che il mio nome - per quel poco che vale - non può essere usato a piacimento, cambiando le regole del gioco in corso.
Sebbene ritenga al limite dell'isterismo gli interventi di protesta di alcuni utenti del forum e partecipanti al concorso, ho riscontrato anch'io una pessima gestione delle comunicazioni da parte della Delos Books. Una cosa che scrivo col cuore pesante, perché considero Franz un amico e ne stimo il lavoro.
Cosa che comunico ufficialmente qui, oltre tutto: per mesi non ho sentito nessuno, non sono stato aggiornato, tanto quanto voi. E ho deciso di comunicare la mia decisione allo stesso modo: per conto mio, senza tener conto degli altri.
Ad ogni modo, ragazzi, io non avrei valutato le vostre opere finaliste. Dieci sono troppe ed è inutile nascondersi dietro un dito: non ho tutto questo tempo, dal momento che non riesco nemmeno a leggere e scrivere ciò che mi preme. Sarebbe stata anche una decisione ragionata e a vostro favore: dopo aver atteso così tanto, perché costringervi ad attendere ancora di più per permettermi di leggere bradipamente i manoscritti?
Accolgo l'annullamento del concorso con sollievo, dunque, e vorrei far presente a tutti il lato estremamente positivo della decisione: non c'è più il vincitore soltanto che raggiungerà la pubblicazione, bensì, volendo interpretare le parole di Franco Clun, tutti coloro i quali la Delos Books riterrà degni - e aver allargato la rosa dei finalisti da tre a dieci a me fa pensare che i meritori, su oltre 100 romanzi, non fossero pochi.
Insomma, buona fortuna a tutti!
Per non ingenerare confusione, preferisco riportare le testuali parole di Franco Clun: «Saranno resi i 20 euro d'iscrizione a tutti i partecipanti del concorso. Ci riserviamo comunque di scegliere fra le migliori opere e di proporre contratti di pubblicazione. Stiamo decidendo se proclamare comunque un vincitore.
Le schede, con un po' di pazienza, saranno comunque inviate a chi ne farà richiesta.»
Ho abbandonato il forum da un po'. Lo leggo di tanto in tanto, ma la mia ormai cronica mancanza di tempo libero necessitava di soluzioni estreme, mio malgrado. Detto questo, mi preme sottolineare qui in casa mia ciò che è il "mio sguardo" sul concorso in oggetto.
Sono stato contattato da Franco Clun all'inizio e ho accettato di leggere e valutare i tre finalisti. Esatto, avete letto bene: tre. Allora fu una decisione sofferta, perché, come Franz sa bene, avevo già problemi di tempo.
In seguito i finalisti sono stati portati a dieci, a qualche mese di distanza. Lo appresi direttamente dal forum e mi chiesi se intervenire direttamente e "tirarmene fuori": leggere dieci romanzi, per me che sono un bradipo-lettore, è cosa molto impegnativa da farsi in tempi accettabili.
Poi il tempo è passato e, per motivi che comprendo, la casa editrice è infine giunta a questa decisione - immagino sofferta.
Ora, mi preme sottolineare che con un tale ritardo e, soprattutto, con una simile mole di valutazioni in più (7), non avrei accettato di leggere e valutare i finalisti. Mi sembra giusto esternarlo, anche se a concorso annullato potrei tenere la tacita decisione per me. Anche perché è il caso di sottolineare una volta di più la mia indipendenza e il fatto che il mio nome - per quel poco che vale - non può essere usato a piacimento, cambiando le regole del gioco in corso.
Sebbene ritenga al limite dell'isterismo gli interventi di protesta di alcuni utenti del forum e partecipanti al concorso, ho riscontrato anch'io una pessima gestione delle comunicazioni da parte della Delos Books. Una cosa che scrivo col cuore pesante, perché considero Franz un amico e ne stimo il lavoro.
Cosa che comunico ufficialmente qui, oltre tutto: per mesi non ho sentito nessuno, non sono stato aggiornato, tanto quanto voi. E ho deciso di comunicare la mia decisione allo stesso modo: per conto mio, senza tener conto degli altri.
Ad ogni modo, ragazzi, io non avrei valutato le vostre opere finaliste. Dieci sono troppe ed è inutile nascondersi dietro un dito: non ho tutto questo tempo, dal momento che non riesco nemmeno a leggere e scrivere ciò che mi preme. Sarebbe stata anche una decisione ragionata e a vostro favore: dopo aver atteso così tanto, perché costringervi ad attendere ancora di più per permettermi di leggere bradipamente i manoscritti?
Accolgo l'annullamento del concorso con sollievo, dunque, e vorrei far presente a tutti il lato estremamente positivo della decisione: non c'è più il vincitore soltanto che raggiungerà la pubblicazione, bensì, volendo interpretare le parole di Franco Clun, tutti coloro i quali la Delos Books riterrà degni - e aver allargato la rosa dei finalisti da tre a dieci a me fa pensare che i meritori, su oltre 100 romanzi, non fossero pochi.
Insomma, buona fortuna a tutti!
Etichette: Comunicazioni di servizio, Letteratura, Scrittura



9 Commenti:
Guarda, persino per me che di solito leggo un romanzo in tempi brevi, valutare dieci manoscritti equivarrebbe ad una tortura. Non solo per gli errori che sicuramente mi distrarrebbero, ma anche per le pressioni che avrei essendo membro di una giuria °_°
Ho seguito la vicenda di Angra, che si è fatto ridare i 20 euro pochi giorni fa. Non ho seguito però l'intera vicenda, passo passo, ma da quanto mi è parso di capire credo che i concorrenti avessero ragione. Nell'unico umile concorso a cui ho partecipato la risposta è arrivata con un po' di ritardo - su tempi però più che accettabili. Posso immaginare allora cos'hanno provato i concorrenti di un concorso di questo calibro con un tale ritardo.
ho letto su anobii. tutta la mia solidarietà. ciao,
I.
Ora, io potrei anche lasciar labere nel silenzio e nell'indifferenza tutto il mio montante disprezzo per Fantasy Magazine - benché con tale sito da lungi non sia più coinvolto, e benché parimenti il concorso in esame non mi riguardi: nulla mi impedisce di disprezzare Fantasy Magazine comunque, no?
Ma qui la situazione mi sembra scandalosa.
Andrea, tu stai dicendo che nessuno ti ha mai comunicato personalmente, direttamente, esplicitamente la rettifica del numero dei romanzi che tu avresti dovuto valutare, che il tuo ruolo nel meccanismo del concorso, in qualità di ultimo giudice, è stato arbitrariamente manipolato, adulterato, stravolto, sempre a tua insaputa, trascurando barbaramente il tuo parere, senza che nessuno, in una sola occasione, ti abbia informato?
Se è così, questo è un atteggiamento incivile, viscido, nauseante.
Posso anche comprendere la moderazione di Andrea, che stima Franz e lo reputa anche un amico, ma io, che di Franz non sono amico, e che Franz non stimo, posso affermare obiettivamente che una casa editrice che si rapporta con uno dei propri più importanti collaboratori – certo, sì, in questa determinata e circostanziata occasione: mi riferisco chiaramente ad Andrea – nei termini già esposti, che si adopera per indire del tutto spontaneamente e liberamente un bando, premurandosi addirittura di fissare, e con tanto copioso anticipo, le precise date in cui i vincitori sarebbero stati annunciati, che accumula – mi sono documentato adesso – quasi otto mesi di ritardo, senza mai preoccuparsi di ragguagliare in maniera ufficiale, e soprattutto umile, discreta e doverosamente educata i partecipanti, e che infine sopprime il medesimo concorso, proclamando questa inaudita novità prima clandestinamente, nell’anonimato del forum, che in una comunicazione pubblica, evitando meticolosamente di specificare artefici, cause e riferimenti precisi dell’abolizione – pure oggi, ogni dettaglio ancor continua a fluttuare nella caligine più vischiosa – è una casa editrice che ha dimostrato palesemente, senza potersi concedere e senza potersi abbarbicare a qualche possibilità di replica, incompetenza nella previsione, incompetenza nella programmazione, incompetenza nell’organizzazione, incompetenza operativa, incompetenza comunicativa, incompetenza gestionale, e, in aggiunta, una sleale e supponente sopravvalutazione delle proprie stesse capacità – che infine si sono risolte in un’unica, generale, complessiva incapacità – l’altera presunzione di poter sempre mistificare, tacitare, minimizzare i propri errori – presunzione che, di più, è sovente sgarbata, perché non sa accogliere, tollerare affrontare gli interrogativi assolutamente legittimi che vengono vibrati contro di essa, e l’espressione di giuste, intransigenti rimostranze – la pavidità ignava di assumere tutte le proprie responsabilità e di riconoscere chiaramente il fallimento di ogni goffo tentativo di salvare disperatamente la ventura del concorso.
Inoltre: se, come è stato ipotizzato, il vincitore del concorso verrà proclamato ugualmente, perché chiudere il concorso? Se il vincitore, prima o poi, verrà nominato comunque, quale senso, quale logica, quale razionalità presiede alla decisione di annullare il concorso – se il ritardo già ammonta a otto mesi, un differimento di altri otto mesi, per esempio, mantenendo il concorso ben aperto e attivo, quale ulteriore e più eclatante problema creerebbe? Non sarebbe, forse, semplicemente sufficiente dichiarare l’indeterminata dilazione del termine del concorso, anziché, con una sentenza irreversibile, stabilire di abbatterlo?
Se verranno in ogni caso pubblicati i romanzi più meritevoli pervenuti al concorso, e ciò naturalmente implica che, per decretare il novero dei romanzi migliori, occorre aver vagliato tutti i romanzi, perché cassare il concorso?
Se le schede di valutazione verranno in ogni modo inviate ai partecipanti che le richiedono, perché – ripeto e mi ripeto – abrogare il concorso, quando per redigere queste schede di valutazione è necessario leggere tutto il romanzo, e quando per poter redigere le schede di valutazione di ogni romanzo, è necessario aver letto ogni romanzo?
Esiste una risposta assennata e savia per almeno una di queste domande?
Personalmente, sono esterrefatto.
Feanor
Hai fatto bene a mettere in chiaro la tua posizione, Andrea.
p.s. caro Feanor è sempre un piacere "udire" la tua voce!
Glorelen
Marta!
Anch'io sono contento di ritrovarti qui. E forse, ti dico, dovresti d'ora in avanti visitarci più spesso - era veramente tanto che non ci incrociavamo, no?
Per curiosità: anche tu, magari con Rehlandea, partecipavi al concorso?
Feanor
Sì, partecipavo anche io con Rehlandea e, sebbene non avessi molte speranze, sono rimasta piuttosto delusa per la fine ingloriosa di questo concorso.
Ti mando un messaggio privato sul forum di FantasyMagazine così ti comunico il mio nuovo indirizzo e-mail. Ho diverse novità da raccontarti!
p.s. anche se non sono mai intervenuta prima d'ora, ho sempre letto con interesse il blog di Andrea D'Angelo del quale ho sempre ammirato la franchezza e l'intelligenza (ma non ho ancora letto un suo libro... chiedo venia)
Glorelen
Feanor, capisco la tua reazione.
A molte delle tue domande non posso rispondere io, andrebbero poste ai diretti interessati, cioè Franco Clun e i suoi soci.
Ai miei occhi, però, sembri troppo duro sull'errore di valutazione: era davvero difficile attendersi oltre 100 romanzi bell'e finiti. L'errore di valutazione lo giustifico. Come giustifico la decisione, di conseguenza, di portare i finalisti da 3 a 10. Ciò che non giustifico è il modo in cui si ha comunicato con i partecipanti e con il sottoscritto (non so se verso gli altri giurati si sia fatto diversamente) e il modo in cui certe cose sono state date per scontate.
Esatto Feanor, purtroppo: non ho ricevuto alcuna comunicazione, ho appreso dell'aumento dei finalisti leggendo il forum - nessuno mi ha chiesto se ero disposto a leggere ben sette romanzi in più -, e ho appreso della chiusura del concorso sempre allo stesso modo, leggendo il forum - e ancora una volta non sono stato contattato.
Dirò di più, a tutt'oggi non ho ricevuto né email, né altro tipo di comunicazione di qualche tipo. Non è che questo mi fa ripensare al legame di amicizia tra me e Franco Clun, ma è certo che mi attenda una spiegazione.
Se non arriverà, allora dovrò riconsiderare il valore di questa amicizia. E mi pesa molto scriverlo pubblicamente, ma non posso farne a meno: lo penso, di conseguenza lo scrivo - sono un essere dai meccanismi semplici! :)
Glorelen, ben trovata!
Ti posso assicurare, come ben saprai, che nessun autore prende come affronto personale il fatto che qualcuno non abbia letto nulla di suo. Non sono queste le cose che contano, bensì lo scambio onesto e rispettoso di vedute tra esseri umani.
La presente era una comunicazione che dovevo scrivere. Ciò detto, però, mi piacerebbe che continuassimo a discutere dei romanzi degli autori italiani di fantasy, oggetto della precedente discussione: è molto più interessante e costruttivo che star qui a piangere sul latte versato.
Non trovate?
Perdonate ancora una volta gli orrendi errori grammatico-sintattici presenti nella mia risposta... :(
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