11 gennaio 2008

Classifica dei migliori 10 autori fantasy

Secondo il mio personalissimo gusto, ovviamente.
E rigidamente in ordine di preferenza.

Ursula K. Le Guin
John R. R. Tolkien
Steven Erikson
Celia S. Friedman
Robin Hobb
Michael Scott Rohan
Glen Cook
David Gemmell
China Mieville
George R. R. Martin

Non ho letto ancora nulla di alcuni autori che sono certo potrebbero inserirsi in questa classifica in continuo divenire: Robert Jordan, Tad Williams (introvabile, se non a cifre oltremodo esose), Paul Edwin Zimmer (mi manca il primo romanzo della sua trilogia), Greg Keyes (attendo l'uscita del quarto), Scott Bakker (devo ordinarlo) e Scott Lynch (ce l'ho!), Fritz Leiber (ce l'ho!), Jack Vance (ho Lionesse!). Questi sono quelli che, a naso, mi sembrano i migliori candidati a sconvolgere la classifica nel prossimo futuro.

Ho dovuto escludere autori come Raymond E. Feist, Weis & Hickman, Neil Gaiman, Michael Moorcock, Roger Zelazny, Poul Anderson e altri, che ora non ricordo più (ma che prima ho scartato... :).

In questi giorni sto leggendo Ursula K. Le Guin, "I reietti dell'altro pianeta", che mi mancava e che so a priori essere un capolavoro. In ogni caso, già dalle prime cinquanta pagine lo si capisce.
Tra gli italiani m'incuriosiscono i romanzi della Asengard e l'ultima italiana edita da Fanucci. Leggere, leggere, leggere...

E intanto continuo per la mia strada, felice di avere l'imbarazzo della scelta in tutti i sensi.

Prosit!

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15 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Perché Gaiman e Anderson li hai scartati?

11 gennaio 2008 19.18  
Anonymous I. ha detto...

oops.. ero io,
I.

11 gennaio 2008 19.18  
Anonymous Anonimo ha detto...

Mi piacciono sempre queste iniziative. Non posso quindi che rispondere, peraltro corredando il profilo di ogni autore con la sintesi estrema di un voto che concili la qualità della sua intera produzione - meglio: naturalmente, solo di quella parte della produzione che ho letto personalmente.
Dunque:

Tolkien: 9,5
Morris: 9
Cook: 9-
Dunsany: 8,5
Friedman: 8,5
Erikson: 8,5
Anderson: 8,5
Le Guin: 8,5
Jordan: 8,5
Matute: 8+

Poi, se una graduatoria - masochistica - dei peggiori dieci non è ancora preventivata, io mi premuro di proporla:

Rabe: 2
Goodkind: 3
Bujour: 3
Paolini: 3
Lepre: 3
Awlison: 3
Bear: 3
Greenwood: 4
Troisi: 4
Brooks: 4,5

Andrea, se hai escluso Feist, Gaiman, Moorcock, Zelazny e Anderson soltanto perché non li ricordi, ma reputi comunque che, rileggendoli, potresti reintegrarli in classifica, allora, corroborato dalle grandi riflessioni sulla memoria di Leopardi, Bergson e Piaget, sento di poterti assicurare che difficilmente tale rivalutazione potrà verificarsi.
A proposito degli autori che presumi potrebbero insidiare l'attuale configurazione delle tue preferenze - ma che ancora non hai letto - posso dirti che Bakker si attesta immediatamente dopo la Matute, Zimmer e Lynch sul 7+, Williams e Keyes sul 7-, mentre con Leiber assisto a un accadimento singolare: con un buonissimo 7,5, si situa appena una posizione dopo un certo D'Angelo...

Feanor

11 gennaio 2008 22.14  
Anonymous Anonimo ha detto...

Evito di dilungarmi inserendo la mia personale top ten, Andrea.
Dico solo che Keyes ci rientra di diritto alla grande.

Michele

PS: anche nella mia pila sempre più crescente di romanzi da leggere (ormai giunta a poco meno di 20 libri!) c'è "I reietti dell'altro pianeta".
Leggere, leggere, leggere, sostieni tu.
Ma considerando anche la scrittura, la vita, imprevisti e qualche altro passatempo, quanto dovrebbero durare le nostre giornate?

12 gennaio 2008 9.08  
Blogger Parao ha detto...

@Feanor. No, non dipende dal fatto che non li ricordo, ma da diversi fattori.
Di Anderson ho letto il solo "La spada spezzata" e mi sembra pochino per infilarlo tra i 10, nonostante mi sia parso mirabile.
Feist lo ricordo molto bene. Lessi "Il signore della magia" non più tardi di quattro anni fa e mi piacque. Ma non tanto quanto i romanzi dei miei primi dieci.

Il vero dubbio, semmai, l'ho su Martin. Che a tratti mi è piaciuto tanto, a tratti mi ha tediato all'inverosimile... sono ancora qui che mi chiedo se si meriti il mio decimo posto, soltanto in virtù della sua formidabile tecnica (perché riguardo la mera storia delle sue Cronache, Anderson l'avrebbe scalzato, ad esempio).
Martin sarà, immagino, il primo a uscire di classifica. Magari in favore di Keyes, come mi assicura Michele, o in favore di Jordan (che però non ho voglia di affrontare). O ancora meglio, in favore di Leiber e di Vance!

La classifica dei peggiori dieci è in previsione. Ma preferisco prima discutere un po' sui migliori. :)

12 gennaio 2008 14.29  
Blogger Parao ha detto...

@I. Gaiman l'ho scartato semplicemente perché "American Gods" non sono riuscito a finirlo... noioso.

@Michele. Basterebbero sei ore in più al giorno, tutte dedicate a lettura e scrittura. Sarei felice così. :)

12 gennaio 2008 14.30  
Anonymous andrea ha detto...

Operazione di grande difficoltà ma di pari fascino.
Sono daccordo su molti autori ma, per ora, ho due cose da chiederti o meglio; due personalissime valutazioni da sottoporti.
1 Avrei inserito Brooks: l'ho amato troppo per non metterlo.
2 Avrei messo, addirittura al primo posto, Howard. E' il vero grande iniziatore della fantasy moderna. Credo che senza di lui molte altre cose non le avremmo lette, ed è ancora, sotto molti punti di vista, attuale.

12 gennaio 2008 17.19  
Blogger Federico Russo "Taotor" ha detto...

Hm, ammetto che mi stupisce Martin alla 10° posizione e Gemmel più in alto. Io li scambierei di posto (e ancora, sposterei Tolkien al 1°, e la Le Guin al 2°).
Mi stupisce un po' la tua valutazione, riguardo a Gemmel. Dicono che le traduzioni degli anni '80 siano più auliche; io ho letto quelle più recenti, e noto un certo talento, sì, ma per il resto mi sembra ricco di luoghi comuni, alcune incoerenze e uno strano principio di distribuzione delle virgole. :D Magari il Gemmel originale è migliore, non saprei...

12 gennaio 2008 19.57  
Blogger Bruno ha detto...

Personalmente non mi piace, e non voglio, fare vere e proprie classifiche. D'altra parte nella tua lista ci sono diversi autori che mi sono sconosciuti (evidentemente ce n'è di libri da leggere, ancora!). Però Martin e Gemmel fra i primi dieci, e Zelazny o Moorcock fuori mi meraviglia un poco (anche se Moorcock è un autore incostante, non sempre di qualità).
Vance, Leiber o anche Clark Ashton Smith una volta letti potrebbero comunque scuotere profondamente la classifica...

13 gennaio 2008 1.04  
Blogger Parao ha detto...

Andrea, Howard l'ho scartato perché, ahimè, ho letto poche cose sue e, in tutta sincerità, le ho trovate divertenti, ma nulla di che. E' un altro di quegli autori, però, che finisce fuori classifica perché non lo conosco abbastanza.
Terry Brooks, come scrissi in un post appena aperto questo blog, resta uno degli autori su cui mi sono formato. Ma... be', è stato superato da molti altri.

Federico, il problema di Martin è che mi ha annoiato ed è in classifica, come ho scritto, in virtù delle sue doti tecniche e di qualche guizzo notevole. Anzi, è in forte dubbio e mi sembra di far torto ad altri autori, soltanto perché ho letto meno romanzi loro.
Gemmell, che ha una prosa spartana ma affilata - lo definirei "pratico" - mi è piaciuto molto più di Martin, e senz'ombra di dubbio. Conta molto di più il coinvolgimento emotivo in questa classifica personale, che la sola valutazione tecnica.

Bruno, la classifica è un pretesto per parlare degli autori.
Ad ogni modo, Zelazny e Moorcock risentono anch'essi della mia poca conoscenza (lessi Elric, ma non tutto... devo completarlo e farmi un'idea; lessi Ambra, ma non tutta... stesso discorso).
Sono aperto a molti stravolgimenti. E' chiaro che mi mancano letture fondamentali che invece molti di voi hanno già nel proprio bagaglio.

13 gennaio 2008 14.03  
Anonymous I. ha detto...

Ok... Gaiman. E Anderson? E' vero che io ho fatto lo stesso con I figli del tritone, che guarda caso mi avevi consigliato proprio tu su FM forum, ma che dovrò comunque finire di leggere per via di una cosa che sto scrivendo... però pur nella fatica, Anderson scrive benissimo. Tutti i premi che ha vinto se li è meritati...
perché lo hai scartato?

15 gennaio 2008 22.27  
Anonymous I. ha detto...

in ogni caso questo post in particolare ma anche i commenti al post è interessantissimo e meritava una segnalazione, che ho fatto nell'altro mio blog. Spero non dispiaccia.
saluti
I.

15 gennaio 2008 22.29  
Blogger Parao ha detto...

I, dubito d'averti segnalato Anderson. Almeno, non certo "I figli del tritone", che non ho letto e non so come sia.
Forse, memore del bel "La spada spezzata"... ho spezzato una lancia in suo favore!

Ribadisco, alcuni autori sono stati scartati non perché ne sottovaluti le doti, ma perché li ho letti troppo poco... per troppo poco intendo uno e un solo romanzo. Davvero troppo poco.

17 gennaio 2008 18.17  
Anonymous I ha detto...

Hai ragione. Sono andata su FM a controllare, e chi me lo ha segnalato è un altro nick che ha commentato subito dopo ... ho sempre creduto fosse tua la segnalazione. Sorry.
I.

17 gennaio 2008 22.04  
Anonymous andrea ha detto...

Grazie per il chiarimento Andrea, anche se rispondo in ritardo.
Mi inserisco nella discussione su Gemmell dicendo che è uno dei miei preferiti e concordo quindi in pieno con il suo inserimento nelle posizioni alte della classifica (lo metterei anche un po' più su).
Credo comunque che si dovrebbero stabilire dei criteri, una classifica "storica" deve anche tener conto del contesto e dell'epoca nella quale ha scritto ogni autore; proprio su queste basi metterei Howard in seconda posizione. Quando lui scrisse il fantasy quasi non esisteva, lui ha canonizzato il modo odierno di intenderlo. Certo, oggi può sembrare ingenuo in certi frangenti, ma stiamo parlando di un autore dei primi del Novecento

21 gennaio 2008 19.52  

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