29 ottobre 2007

Il lettore corrotto: una vostra opinione

Da un po' di tempo cerco una risposta a un dilemma avvilente.
Ergo necessito di voi per schiarirmi le idee (come spesso accade).

In che momento della storia del genere fantasy il lettore è stato corrotto nell'animo?
Quando hanno cominciato a spuntare questi lettori fantasy-scientifici o fanatico-scientifici, che si soffermano su ogni più insignificante particolare, ricercandovi spiegazioni scientifiche inconfutabili, e che mettono in secondo piano il senso dei romanzi che leggono?

Mi piacerebbe che ognuno dicesse la propria, evitando diatribe sterili - almeno qui nel mio blog, per favore: questo luogo è tranquillo e tale gradirei che rimanesse.

Frattanto partirò per un breve viaggio.
Il primo dopo molto tempo in cui potrò davvero rilassarmi.

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26 ottobre 2007

Un sorriso eterno

Ieri mattina mia madre è morta. Il cuore ha ceduto.
Tutte le cause sono evidenti soltanto agli occhi di chi le è stato accanto.
È, ad ogni modo, la fine di un calvario.

Per chi si fosse domandato quali fossero le mie difficoltà, ora ne conosce la natura.
Ora il mio vivere è strano. Sono stanco, afflitto da un'afflizione lieve, sorda, in un certo senso distante.
Ma, più di tutto, ciò che sento è sollievo e la netta sensazione di non possedere più alcun segreto.

E ora, finalmente, grandemente meritato, Mamma Silvia sta ricevendo il dono per la sua sofferenza.

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21 ottobre 2007

Conati di vomito

Parole di Clemente Mastella: « (De Magistris) mi ha iscritto scientemente, perché sapeva che iscrivendomi gli veniva tolta l'inchiesta e diventava un eroe nazionale. Probabilmente voleva dare l'idea che è molto più facile esaltarsi nel dire "mi hanno tolto la cosa"».

Ho i conati di vomito.
Lascio parlare un grande della musica per me: «To see him obviously framed - Couldnt help but make me feel ashamed to live in a land - Where justice is a game». [Hurricane - Bob Dylan]

La giustizia è diventata un gioco.
E io mi vergogno di vivere in questo paese.

E poi mi si chiede perché scrivo fantasy!

La prossima volta che mi daranno del dietrologo mi preoccuperò. Un dietrologo, ormai, ha una visione rosea della società, è un illuso.
La realtà è più marcia.

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19 ottobre 2007

La voglia

Parliamo di quest'imposizione tirannica del tot tempo al giorno di scrittura, dunque.
Il problema è, per tutti, con vari gradi di sfumature, la costrizione. Perché la costrizione sembra portare a testi pessimi.
Vero.
Eppure sono qui per dimostrare che testi pessimi a volte sono buoni.
Se ho bevuto? No.

Mi sono ritrovato a scrivere un pezzo difficile, senza voglia di scrivere. (Di recente, intendo. In vita mia parecchie, davvero parecchie volte.) Alla ennesima rilettura ancora mi sembra zoppicante in qualcosa (forse il ritmo? Claudicante?).
Ma m'è servito a capire una cosa. Se ti sforzi troppo di scrivere, scrivi male. Vero. A fine scena, però, sai anche come non dovresti scriverla.

È tutto.

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17 ottobre 2007

Il giorno dopo - Capitolo XIII

Nuova blog-considerazione deviata, stavolta a Capitolo XIII ultimato.

Avevo molte cose da dire, dopo questo lungo periodo di lenta scrittura.
In realtà ne mancano molte, in questa pagina di diario. Ma ho preferito così, perché alcune riflessioni devo ancora lasciarle a sedimentare.

Leggete e tornate a commentare qui, se vi pare. http://www.negrore.com/tomi/tomo_3/index.htm

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15 ottobre 2007

Blog uniti per l'ambiente

Io partecipo, naturalmente.

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08 ottobre 2007

Il tempo è scaduto

Oggi ho scaricato da internet un programmino gratuito. Tra le varie cose che fa, una è di mio particolare interesse: un cronometro. Il perché è semplice: in questo modo non vado da nessuna parte, se non lentamente alla deriva.

È di questo fine settimana la decisione di cadenzare il mio ritmo di scrittura, come ai bei vecchi tempi.
Oggi più che mai ne ho la necessità. Il giorno dopo è un romanzo complesso, necessita di continuità per essere scritto. Ed è pure piuttosto lungo, quindi necessita anche di mesi di prima stesura e di mesi di revisione. Quanti non lo so, ma stare qui a tormentarmi non ha senso, mentre osservo il calendario che perde fogli nel suo autunno perenne.
Il tempo è scaduto.

Il programmino funziona bene. Sono felice e lo pubblicizzo: TimeLeft3 (ha anche calendario, timer, post-it, orologi vari e promemoria). L'obiettivo minimo è di 2 ore di scrittura al giorno. Ininterrotta? Non sarà possibile, ma non importa: sempre meglio di questa deriva poco concludente. È ora che torni a scrivere da semi-professionista, pur navigando in acque burrascose. I progetti sono molti e non voglio trascorrere la mia vita nel rimpianto del tempo perduto.
Basta internet, basta forum, basta pure col mio sito e il mio blog, finché non avrò scritto le mie 2 ore del giorno. L'unica libertà che mi concederò sarà quella di continuare il mio diario di scrittura, per tenervi aggiornati almeno su ciò che sto scrivendo, anche perché quelle brevi considerazioni mi aiutano a riflettere e a capire se tutto fila liscio. Scrivere, dunque, priorità assoluta e imprescindibile, che tutti capiranno e considereranno una decisione logica, magari tardiva.
La vita non è semplice, a volte ti stordisce e ti trascina via. Ci metti un po' a contrastarla, se non riesci a incanalare le emozioni in una direzione costruttiva, se non proprio positiva. Ma tutto ha sempre un senso ai miei occhi. Qualsiasi cosa accada mi dà la possibilità di diventare migliore, di crescere e maturare, di guardare alla vita con uno sguardo più penetrante.
Le foglie degli alberi cambiano colore e hanno cominciato a cadere proprio in questi giorni. Così cadranno le pagine dei miei romanzi, una dopo l'altra scritte con abnegazione.

Il tempo è scaduto.
Un secondo... due secondi... tre se...

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04 ottobre 2007

Accanimento terapeutico

Papa Wojtyla chiese: «Se mi portate al Gemelli avete modo di guarirmi?»
La risposta fu no.
Allora replicò: «Resto qui, mi affido a Dio».

Una macchina che ti tiene in vita è accanimento terapeutico.
E anche per Papa Wojtyla quella macchina non era volontà di Dio.

Con questo ho concluso sull'argomento, grazie a Dio.

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