16 novembre 2007

Briciole due

Toccata e fuga.

Sono sommerso di cose da fare. La parte creativa della mia vita è ferma, a causa dei moltissimi impegni e doveri, improrogabili. Conto quanto prima di riordinare la mia quotidianità.

Non c'è giorno, ovviamente, che non pensi ai miei romanzi. A Il giorno dopo, soprattutto, ma anche ai progetti futuri, che verranno subito dopo. Oltre alla scrittura, esistono altri progetti: anche quelli procedono nella mia mente.
Il tempo limite, entro il quale mi riattiverò, è l'inizio del 2008. Per allora sarò di nuovo in corsa (spero - la vita insegna a non far troppo conto nemmeno sul giorno successivo...).

Un caldo sorriso a chiunque sia passato di qui.
Ciao.

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9 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Noi ci siamo sempre, Andrea, anche per una semplice chiacchierata.
Ti aspettiamo.

Ciao

Michele

16 novembre 2007 11.55  
Anonymous by Ax ha detto...

Trovi anche me.

Ciao,
Alex.

16 novembre 2007 12.20  
Blogger Federico Russo "Taotor" ha detto...

Caspita, fino al 2008!
Ciao Andrea, e stammi bene! :D

16 novembre 2007 14.26  
Blogger Spirito Giovane ha detto...

Io non demordo, attendo Il Giorno Dopo.
Attendiamo qui...

Spirito Giovane a.k.a. Daniele

17 novembre 2007 10.45  
Anonymous Andrea ha detto...

Ti seguo sempre con interesse Andrea, tra gli impegni quotidiani che purtroppo, ultimamente, lasciano poco spazio alle riflessioni che vorrei lasciare in questo blog sempre stimolante.
Un caro saluto e a presto

17 novembre 2007 11.04  
Anonymous Francesco Falconi ha detto...

Andrè, bando alle ciance.
Il tempo tende a sbriciolarsi tra le dita da quando siamo nati. Solo la prospettiva è cambiata.
Ergo, evita di dormire, fa solo male.
E scrivi.

KR,
Francesco ;)

27 novembre 2007 0.21  
Blogger Parao ha detto...

Grazie, ragazzi, per l'incoraggiamento e la presenza.

Francesco, una breve replica per te e scusa se ti sembrerà un po' dura: non sto dormendo e il tuo commento mi sembra un po' azzardato.
Devo fare piazza pulita della vita materiale che aveva mia madre, prima di morire (una casa intera, beni vari... e sai che l'Italia è il Paese della burocrazia).
Queste sono le mie ciance.

27 novembre 2007 11.09  
Blogger Bolak ha detto...

Andrea,
era solo un modo per spronarti. So bene ciò che ti è successo e so, per esperienza personale, cosa si provi.
Conosco ogni minimo dettaglio della burocrazia. Banche, beni, certificati. La lista è infinita.
L'ho provato sulla mia pelle, e ne ricordo ogni secondo.
Ripeto, era solo una battuta. Un modo per spronarti, con un accento ironico che forse non hai colto.
Un sorriso rischiara sempre i momenti più bui.

Un saluti,
Francesco

27 novembre 2007 15.38  
Blogger Simone ha detto...

In bocca al lupo!

Simone

27 novembre 2007 18.11  

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