21 ottobre 2007

Conati di vomito

Parole di Clemente Mastella: « (De Magistris) mi ha iscritto scientemente, perché sapeva che iscrivendomi gli veniva tolta l'inchiesta e diventava un eroe nazionale. Probabilmente voleva dare l'idea che è molto più facile esaltarsi nel dire "mi hanno tolto la cosa"».

Ho i conati di vomito.
Lascio parlare un grande della musica per me: «To see him obviously framed - Couldnt help but make me feel ashamed to live in a land - Where justice is a game». [Hurricane - Bob Dylan]

La giustizia è diventata un gioco.
E io mi vergogno di vivere in questo paese.

E poi mi si chiede perché scrivo fantasy!

La prossima volta che mi daranno del dietrologo mi preoccuperò. Un dietrologo, ormai, ha una visione rosea della società, è un illuso.
La realtà è più marcia.

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3 Commenti:

Blogger Carraronan ha detto...

[INIZIO OT UMORISTICO] Dietrologia? DIETRO? Allora sei davvero, come sospettavo, QUEL Andrea di Angelo!
http://www.adultfilmdatabase.com/director.cfm?directorid=882&orderby=moviedate
[/FINE OT UMORISTICO]
;-)

Mastella non è proprio la persona più indicata per la "Giustizia", considerando il clientelarismo dal sapore mafioso (o meglio, dal gusto di Antico Patrizio Romano!) su cui basa il proprio potere politico nel feudo di Ceppaloni.

A proposito, niente commenti sul bellissimo DDL Levi-Prodi del 3 Agosto 2007, quello che equipara i siti internet a pubblicazioni editoriali, con tutte le aggravanti di eventuali "reati a mezzo stampa"?
Eccezionale. :-D

Ho commentato brevemente gli Articoli 5 e 7 e ho messo un link al testo originale. Spero ti possa interessare.
http://www.carraronan.org/2007/10/22/unocchiata-da-vicino-al-ddl-levi-prodi/

Ciao e auguri per "Il Giorno Dopo": il tempo per scrivere è poco, ma stringi i denti e dacci dentro!
;-)

22 ottobre 2007 13.46  
Blogger Angra ha detto...

Ma no, ma no, vediamo il lato positivo: una semplice avocazione invece di 1000 chili di tritolo sono un bel passo avanti verso un paese più civile!

Il dramma è che Mastella non è lì per un incidente di percorso: molti avevano bisogno di uno disposto sputtanarsi all'inverosimile in cambio di una bella poltrona importante. Lui era perfetto: trombato alle elezioni, avrebbe fatto qualsiasi cosa.

23 ottobre 2007 14.39  
Anonymous Anonimo ha detto...

Ciao.
Questo tuo intervento mi ha fatto pensare a molte discussioni con un mio caro amico, con cui siamo soliti dopo il lavoro e dopo cena discettare di questo e quello di fronte a due boccali di birra traboccanti di schiuma.
I suoi interessi nella vita coincidono per molti aspetti con i miei. Ci piace discutere di narrativa, fumetti, cinema, musica e molto spesso il mio interlocutore introduce nel dibattito argomenti politici.
Negli ultimi anni la mia attenzione rispetto alle vicende politiche è a dir poco scemata.
Per un verso ho perso interesse per via del panorama deprimente che circonda la politica italiana.
Per altro verso, con le pulsioni giovanili ormai alle spalle, sto iniziando a rendermi conto che una vita non sembra essere sufficiente per fare tutto quello che mi piace fare.
Prendiamo la lettura, ad esempio. Il mio scrittore preferito di tutti i tempi è Dickens, ma di lui ho letto... quanti? 6, 7 romanzi... e gli altri? Avrò mai tempo per leggerli tutti, mi chiedo?
E così per Dostoevskji, altro mostro da me idolatrato, e per Tolstoi, Proust (Proust, dico, avrò mai tempo di leggere la Recherche?).
Queste considerazioni valgono ovviamente per il cinema (non ho visto tutti i film di Kubrik, nè decine e decine di altri capolavori), la musica (sono anni che mi dico di dare una chance ai Black Sabbath - può un amante del rock non aver mai ascoltato i Black Sabbath?)...
Insomma, per concludere, non credo che nella mia vita ci sia più spazio per le beghe di Mastella, Prodi o Berlusconi.
Tutto il resto è decisamente più interessante, per non parlare degli amici e della famiglia, poi.
Il bello è che sto lentamente ma inesorabilmente trascinando quel mio amico verso le mie posizioni. E pensare che lui ha un passato di politica attiva alle spalle ed è davvero difficile che si lasci sfuggire un commento su quello che accade a Montecitorio, Palazzo Chigi o anche nel Consiglio Comunale della nostra città.
Ultimamente però anche da lui ho sentito dire: "chissenefrega di Beppe Grillo, del partito democratico e di Bossi! Cavoli c'è questo nuovo autore che sto leggendo...".
Perdono per lo sproloquio.

Pierluigi (Agent Zero)

26 ottobre 2007 18.13  

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