7 agosto 2007

Recensione - Zeferina

La nuova recensione svolazza attorno a un'opera di una grande penna, quella di Riccardo Coltri, che sono onorato di poter considerare amico.
L'opera è un romanzo breve, intitolato Zeferina, scritto in un lampo creativo particolarmente felice, a mio avviso, ma tutt'altro che frutto del caso. Non voglio dilungarmi oltre.

Leggete la recensione e tornate a commentare qui nel blog.

Riccardo Coltri - Zeferina
http://www.negrore.com/recensioni/09zeferina.htm

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10 Commenti:

Blogger Angra ha detto...

Avrei già voluto ordinare questo romanzo da tempo, ma purtroppo non è ancora acquistabile dal sito di Larcher. Forse il sito non è aggiornato? :-/

Adoro il genere, i cui titoli purtroppo si contano sulla punta delle dita. Uno è "La compagnia della selva bella" di Giuseppe Pederiali, ambientato nella bassa padana del medioevo. Vivamente consigliato.

7 agosto 2007 16.01  
Anonymous Anonimo ha detto...

Molto, molto, molto interessante!
Se riesco a trovarlo lo accatto senza indugio! ^_______^!

Un salutone ad Andrea!

Francesco
un muspeling

7 agosto 2007 21.39  
Anonymous Anonimo ha detto...

Come già detto nel thread relativo su FM, è nella mia lista dei desideri (e si trasformerà in acquisto non appena farò il mio prossimo ordine online - anche se mi pare di capire che su IBS non è reperibile).

Quello che tu hai descritto nella tua recensione, Andrea, è un tipo di fantasy che non so se io sarei mai capace di scrivere (anche se qualche idea simile mi ha sfiorato, inducendomi quasi in "tentazione") ma che appare affascinante. Chissà che la lettura di "Zeferina", in tal senso, non mi sia di sprone.

Michele Mikimago

8 agosto 2007 7.51  
Blogger Parao ha detto...

Per scrivere simile fantasy, bisogna conoscere una parte del folclore italiano. Non è una cosa impossibile, basta cominciare a documentarsi. Bisogna averne la voglia e l'ispirazione, però. A me non interessa, ma ho trovato l'ambientazione decisamente affascinante (e, oltre tutto, la considero un ottimo modo per apprendere qualcosa sulle vecchie credenze nostrane divertendosi).

Dovete acquistarlo assolutamente!
Il problema è come. A me è arrivato dall'autore, come omaggio (cosa di cui gli sono molto grato). Ma ho letto che molti sono in difficoltà e non sanno come ordinarlo.
Suppongo che per una casa editrice così piccola sia in corso qualche difficoltà. Ma perseverate e non dimenticatevi di "Zeferina": prima o poi sarà disponibile anche su IBS e BOL.

8 agosto 2007 13.20  
Anonymous Anonimo ha detto...

Di Sicuro si può fare!
Ha ragionissima Andrea, bisogna documentarsi!
Abbiamo bisogno di Med Fantasy, un bisogno maledetto!

un muspeling

8 agosto 2007 19.32  
Blogger YEENT ha detto...

Ciao, ho visto tuo Blog, complimenti. Mi chiamo Yeent e sono di Lodi.
Ti volevo invitare a visitare il mio e se vorrai condividere i contenuti.

Ciao Yeent

9 agosto 2007 8.50  
Anonymous Anonimo ha detto...

Novità invitante, sì. Se questo Coltri - che non conosco e di cui mai ho letto alcunché - almeno rifacendosi ai giudizi delle tue recensioni, Andrea, può eguagliare - addirittura! - "The Black Company" di Cook - cui però tu, Andrea, non riservi la stessa valutazione esaltante che invece gli tributo io - allora tale Coltri, fra gli italiani, potrebbe rivelarsi anche migliore di te, Andrea...già, signor D'Angelo, sento che con questa recensione il Suo dominio sin qui intonso nel mio gradimento inizia a essere arditamente insidiato...

Feanor

9 agosto 2007 19.05  
Blogger Parao ha detto...

Non ambisco a tale primato!
A me sta bene che gli autori italiani si distinguano per qualità (e, in ogni caso, attendo sempre che tu legga "La Rocca dei Silenzi"... anche se, a naso, penso ti potrebbe piacere meno che la trilogia).

Riccardo Coltri è, a mio avviso, superiore a me. Lo dico senza falsa modestia e ben sapendo che la mia creatività è di prim'ordine. Ma la scrittura, il manipolare e vezzeggiare la lingua e il narrare non si basano sulla sola creatività. Per tale motivo penso Riccardo mi sia superiore.
A te giudicare, se riuscirai a reperire il libercolo, piuttosto difficile da stringere in mano (a quanto pare).

9 agosto 2007 19.16  
Anonymous Anonimo ha detto...

Allora, da quanto mi annunci, questo Coltri potrebbe davvero aggradarmi.
E insieme a "Zeferina", certo, dovrò leggere anche "La rocca dei silenzi" - che però anch'io, intuitivamente, credo mi avvincerà meno della trilogia; se però dovesse risultare migliore, penso che allora molto difficilmente Cotri potrebbe detronizzarti. E, dopo "La rocca dei silenzi", ti attendo con "Il giorno dopo", il cui parvo estratto - rimembri ancor? - mi è parso estremamente convincente sotto diversi profili, e poco convincente sotto altrettanti. Questa è solo un'anticipazione, naturalmente, e ti prometto ora che sarò assai più esauriente nel messaggio che, fra due giorni o tre, Bacchilide istesso ti recapiterà.

Feanor

10 agosto 2007 14.41  
Blogger utopicbullettin ha detto...

Leggerti qui è un piacere.
Leggerti nuovamente tra le pieghe cartacee di un romanzo, è un desiderio profondo.
Leggerti sempre, comunque e dovunque, è un atto poetico di filosofia politica.

12 agosto 2007 18.39  

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