7 giugno 2007

Nessun accordo sul clima?

Ma andatevene a fare in culo, va'!
E che Bush Jr. sia il primo della fila.

Grazie.

Facciamo qualcosa noi.
I nostri governanti non riescono a vedere nemmeno la punta del loro naso.
http://www.climatecrisis.net

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9 Commenti:

Blogger Parao ha detto...

Entro il 2050? Cioè entro quando sarà ormai troppo tardi? Evidentemente il pianeta e i potenti parlano due lingue diverse.

Attenderò la risposta degli esperti dell'ecologia, per capire se questo accordo ha un valore reale o è un'altra buffonata.
A me, così, a naso, sembra piuttosto blando.

7 giugno 2007 15.07  
Anonymous Andrea ha detto...

I potenti parlano la lingua del denaro e, appunto, del potere e avvelenano il nostro mondo rispondendo a logiche che riguardano l'1% della popolazione. Se non si fa subito qualcosa nostri figlo vivranno tra i miasmi e i veleni di un pianeta al crepuscolo.
Ciò che reputo ancora più grave è che qualche irresponsabile giornalista, prezzolato o del tutto impreparato, continua a gettare acqua sul fuoco, ad accusare di allarmismo chi sottolinea questi problemi

8 giugno 2007 17.02  
Blogger Parao ha detto...

È come sempre, Andrea: chi diceva da tempo che i segnali erano inequivocabili veniva tacciato di allarmismo. E hanno il coraggio di tacciarlo ancora.
Si guardino il documentario di Al Gore e tacciano, di fronte al grafico degli ultimi 650mila anni che mostrano la concentrazione di CO2 nell'aria.
Ciclico, vero? Le glaciazioni ci sono sempre state, vero? Bravi, intelligenti. Gente che, in tutta evidenza, non ha prole o gliene importa poco di quella che ha. O, semplicemente, superficiale. Venduta? A volte anche quello, sì.

Continuiamo così, che stiamo andando bene. Su una cosa non concordo con te: il pianeta non sarà al crepuscolo, lo sarà la razza umana (per la gioia del pianeta). Peccato che la razza umana si porterà con sé un sacco di altre razze... (i soliti superficiali diranno che specie animali si sono sempre estinte; ancora una volta, rispondo consigliando di guardarsi il documentario di Al Gore).

E vogliamo parlare della baggianata degli aiuti ai paesi che vivono la piaga dell'AIDS? 60 miliardi di dollari per pagare le medicine che gli Stati Uniti hanno vietato d'importare gratis, per favorire le multinazionali.
In pratica, un versamento di 30 miliardi nelle casse delle multinazionali farmaceutiche.
60 miliardi che non sono un nuovo accordo, ma un vecchio accordo, non rispettato, proposto come novità.
E intanto, mentre decidono di dare i soldi all'Africa, per l'AIDS, l'India è diventato il paese in cui la crescita è divenuta esponenziale. L'importante è che ci sia sempre qualcuno da sfruttare...

Patetico!
Ho la nausea. Il popolo sarà la salvezza di questo pianeta, perché io voglio ancora credervi. Pretendo di credervi.

Ignoriamoli e tiriamo dritto, seguendo il nostro comune buon senso.
Facciamolo per i nostri figli.

Frattanto, eserciterò un mio diritto democratico, alle prossime elezioni: andrò al mare.

9 giugno 2007 10.07  
Anonymous Andrea ha detto...

Hai ragione, sono daccordo con te: ero stato impreciso, sarà il genere umano a soccombere, e questo mi dispiace molto meno che le estinzioni delle razze animali che quotidianemente contribuiamo a realizzare. L'uomo non è in grado di assumersi le responsabilità che i mezzi messigli a disposizione dalla propria ragione comporterebbero. Questo infantilismo ha condotto la tecnica a essere un fine in sé, non un semplice strumento secondo sua natura. Il risultato è che ora lo sviluppo tecnologico, con le sue leggi, governa l'uomo, non il contrario. E alla tecnica non frega nulla del nostro mondo

15 giugno 2007 18.39  
Anonymous Anonimo ha detto...

Divago un attimo. Perché qui finalmente ho trovato qualcosa di interessante.
Per ora mi arresto a premettere soltanto: sono pressoché certo che questo "andrea" sia uno studente, uno studioso o comunque un cultore della filosofia - e questa netta impressione dovrebbe essermi confermata dall'accenno, corretto, all'ironia socratica, nell'altra discussione.
In questo intervento risuonano distintamente Leopardi, Heidegger, Lukacs, Fromm, Horkheimer, Marcuse, Sartre, Minichiello, Severino e Galimberti.
Confermi "andrea"?

Feanor

15 giugno 2007 20.14  
Anonymous Andrea ha detto...

Ciao Feanor,

beh... allora ho trovato un collega!

16 giugno 2007 7.50  
Anonymous Anonimo ha detto...

Tutto ciò è sempre più stimolante.
Se posso permettermi: professore? Io direi di sì - e particolarmente affascinato da Galimberti, questo comunque mi sembra acclarato.

Feanor

16 giugno 2007 11.36  
Anonymous andrea ha detto...

Vivo ancora di una misera borsa di studio, post-dottorato, al dipartimento di filosofia dell'università di Perugia. Sono anche abilitato da poco ma...
Tornando a noi collega, direi Heidegger piuttosto che Galimberti, magari l'Heidegger urbanizzato di Gadamer, connesso a un profondo animalismo nonviolento (Capitini, Singer, Derrida, ecc.)

16 giugno 2007 15.22  
Anonymous Anonimo ha detto...

Capisco. Io considero Heidegger il genio più sconcertante che l'umanità abbia generato in tutta la sua storia, insieme a Rimbaud e a Severino - hai letto "La Gloria"? Io ne sono rimasto addirittura traumatizzato. Egli è padrone di una dialettica così potente da risultare addirittura "violenta", come attesta Vattimo.
Ma detesto ogni versione di Heidegger che possa pur minimamente tendere a "imborghesire" - direbbe Cacciari - il suo pensiero. Io sono un adoratore dell'Heidegger più puro, più estremo, più astruso, dell'Heidegger già più mistico che filosofo - eppur preservante un rigore adamantino - dell'Heidegger che interpeta Eckhart, Silesius e Periandro, Holderlin, Celan e Char.
Nonostante tutto ciò, il filosofo che probabilmente è a me più affine rimane Kierkegaard.

Feanor

16 giugno 2007 20.36  

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