28 marzo 2007

Oh, Caaanadaaa... Oh, Caaanadaaa...



Quand'ero piccolo, amavo il Canada. Giocando, era sempre la mia nazionale preferita, assieme all'Italia. Credo che l'indiscutibile fascino delle sue foreste sterminate mi attraesse. È la mia natura, che mi porta ad apprezzare i paesaggi dal clima rigido, sebbene ami l'estate e il mare.
Mai avrei pensato che un giorno il mio amore per uno stato lontano potesse trasformarsi in un urlo di dolore.

Lo scorso anno sono stati trucidati 335.000 piccoli di foca. Trecentotrentacinquemila!
Quando l'ho letto, non riuscivo a crederci.

Tentiamo di fermarli. Basta poco:
http://getactive.peta.org/campaign/seal_hunt07

Se volete vedervi anche il video, andate qui:
http://www.peta.org/feat-canadaSealHunt.asp


Fate un favore al bambino che ancora c'è in me. Grazie!

Etichette:

7 Commenti:

Blogger Palin ha detto...

Andrea questo è il segno della cattiveria dell'uomo... il fatto è che non serve assolutamente a niente, è cattiveria gratuita fatta solo per pura convenienza... quanto di più odioso possa esserci al mondo.

Io non sono uno che mette gli animali davanti alle persone (mi è capitato di leggere anche questo), ma queste cose mi fanno saltare la mosca al naso.

28 marzo 2007 20.26  
Blogger Parao ha detto...

Mai messo gli animali davanti alle persone indifese. Ma non metto nemmeno le persone davanti agli animali, sia chiaro. Per me un essere vivente merita rispetto incondizionato, in qualsivoglia forma si presenti ai miei occhi.

Non a caso uno dei prossimi post riguarderà la campagna contro le "clusterbomb". Un orrore che vorrei il mio paese (la maiuscola non riesco più a usarla) non perpetrasse...

Grazie per il tuo supporto agli esseri innocenti, Palin.

29 marzo 2007 8.04  
Anonymous Anonimo ha detto...

Non lo so. Questa protezione tanto intransigente e sollecita manifestata nei confronti di specie animali per lo più esotiche, lontanissime dal nostro ambiente, preferibilmente capitolanti verso un'agonizzante estinzione, se paragonata alla fatalistica, cinica indifferenza - quanto meno apparente - imperante di fronte all'incomputabile quantità di animali algidamente macellati ogni anno per essere spensieratamente serviti sulle tronfie tavole italiane, mi interdice parecchio. E - non avrei voluto esprimere simili parole in questo luogo - questo messaggio, Andrea, mi amareggia.
Perché? Perché questo atteggiamento così conformemente e viscidamente ubiquista? Perché mentre la via riecheggia consueti fragori, nelle strade s'amplian travagli in conosciute voci e intorno a noi il mondo pare il dileggio dell'ineffabile gloria cui non arriviamo...? Sono tutti vegetariani? E' l'Italia un popolo di musulmani? Siamo forse un paese di missionari che ignorano che la prima forma di carità è quella che si rivolge a se stessi?
Io non accuso Andrea, né, fra tutti i sospetti che ho disseminato, a lui imputo di incarnarne qualcuno: vorrei però che qualcuno mi spiegasse.

Feanor

29 marzo 2007 18.42  
Blogger Parao ha detto...

Esiste una cosa, Feanor, chiamata compassione. Ed averla per una specie esotica, non significa che non la si abbia per il pollo in batteria di casa o per una persona gravemente malata. La compassione è una predisposizione d'animo. Essere vegetariani c'entra davvero poco.
La mia difesa della "categoria" si ferma qui. Per ora.

Permettimi di dirti soltanto una breve cosa, specifica: non guardi al fine e ti considero colpevole di superficialità, in questo caso. Massacrare cuccioli di foca per produrre pellicce, non è allevare un animale per mangiarselo (se avessi guardato il video, avresti visto che fine fanno le carni delle foche: restano sui ghiacci). Esiste da tempo il goretex, ad esempio; purtroppo, non esiste un equivalente del goretex nell'alimentazione.

E qui mi fermo, perché il tuo messaggio mi dà il là per scrivere una nuova blog-considerazione, dura, probabilmente durissima - non diretto a te, che perlomeno ti sforzi di capire quelli che come me ti sembrano alieni in patria -, ma a tutti coloro i quali nel nome di un soggettivo realismo imputano agli altri il cinismo che sta marcendo le loro viscere, senza che se ne accorgano.

30 marzo 2007 8.14  
Anonymous Anonimo ha detto...

Effettivamente non avevo visionato il video. E conseguentemente non avevo contemplato nel mio discorso la crudeltà indiscriminata e soprattutto l'efferatezza ingiustificata, che non è mai perdonabile. Ma voglio ribadire il mio pensiero, comunque: di fronte alla morte non esiste finalità alcuna, non esiste scopo che possa reggere il semplice atto dell'uccisione. Per quanto quello che dico possa risultare banale e stereotipato, i concetti di morte dignitosa, morte onorevole, morte gloriosa, morte utile, addirittura morte necessaria, sono tutte mistificazioni che ha prodotto l’uomo come egida – semplifico tutto il ragionamento in sintesi estrema -, ma che in natura non sussistono. Perciò, il fatto che le foche siano prolegomeni di pellicce, e i polli di alimenti, non costituisce per me pressoché alcuna differenza, poiché sia foche sia polli vengono sterminati. Ma che la strage delle prime venga perpetrata con metodi atroci, questa sì, questa è un’importante differenza. Tuttavia, se esistesse un sistema più o meno indolore e più o meno barbaro per ucciderle, io accetterei quel sistema. Così come accetto l'uccisione dei polli.
Sono un cristiano che da taluni potrebbe essere definito oltranzista, così assecondo la lezione di Tommaso d’Aquino, che insegna come la natura sia ordinata secondo una gerarchia precisa, e come ogni membro di ogni diverso regno sia tale nella funzione di ottemperare al vantaggio del regno a lui prossimamente superiore. Il regno umano costituisce il regno sommo – e, consentimi la sincerità, equiparare gli animali alle persone a me suona semplicemente blasfemo. Se tu sei agnostico o ateo – è difficilissimo affermarsi ateo nel senso determinato del termine – puoi rintracciare lo stesso magistero nelle pagine più vibranti di Schopenhauer.
Ultima puntualizzazione: posso riconoscere in me quasi qualunque attributo mi si voglia accollare, ma non il cinismo: forse cinico lo posso sembrare – forse posso sembrare più propriamente brutale, almeno per quanto dico in questo argomento – ma, con franchezza, la mia personalità è antitetica al cinismo, proprio perché sono devotamente cristiano – ed è dall’ignoranza del cristianesimo che qualcuno può erroneamente interpretarmi come brutale.

Credo che in questa discussione sia più che mai necessaria una spiccata sensibilità e un alto rispetto. Personalmente garantisco entrambi.

Feanor

30 marzo 2007 13.48  
Blogger Parao ha detto...

Feanor, giammai! Spero tu non abbia inteso le mie parole come offensive. Non ti ho dato del cinico e l'ho sottolineato. Se non era chiaro, e ti sei sentito accusato di ciò, ti chiedo scusa.

In ogni caso, se il tuo essere cristianto ti pone nella condizione di crederti dotato d'anima, contrariamente agli animali, be'... allora sappi che non c'incontreremo mai a metà strada, perché questo è un aspetto del Cristianesimo che considero indegno del creato (pur rispettandone l'esistenza, come credo altrui).
Il dialogo, comunque, mi interessa molto. Soprattutto con chi, come te, ne è capace.

Prima o poi vedrai comparire la blog-considerzione, Feanor.
A presto, con immutata stima (come scriveva un mio collega, licenziandosi e considerando il "datore di stipendio" un coglione! ^_^ Nel tuo caso, invece, la mia stima è grande).

30 marzo 2007 14.14  
Anonymous Anonimo ha detto...

No Andrea, al contrario, non mi ero minimamente risentito delle tue parole, e avevo colto il tuo garbo riguardoso. La mia precisazione, probabilmente ermetica, era stata esplicitata proprio affinché qualcuno non intendesse la mia posizione come ingiuriosa e irriverente nei confronti dell'altrui pensiero.
Il dialogo può tranquillamente continuare.
E lo proseguo io, confermandoti che la mia adesione ai precetti del Cristianesimo è quasi integrale - "quasi" perché è assoluta verso i precetti dettati dalla Fede e dalle Scritture, che sono infallibili, ma non completa versi quelli statuiti dalla Chiesa, che è fallibile, benché io tenda a uniformarmi, coscientemente, alle sue direttive - e viene prima di tutto - estendi il "tutto" a veramente tutto ciò che puoi immaginare - : proprio per ciò è vero che, almeno su questo tema, le nostre idee non potranno mai collimare - ma tu non sai quanto io vorrei potessero farlo.
Aspetto altri contributi al dibattito. Certo con immutata stima.

Feanor

30 marzo 2007 15.07  

Posta un commento

Link a questo post:

Crea un link

<< Home page

Homepage Negróre.com Homepage Negróre.com Homepage blog-considerazioni