Il giorno dopo
Inauguro un nuovo tipo di blog-considerazione, quella che fa riferimento a un testo pubblicato altrove, ma sempre all'interno del mio sito. Potremmo chiamarla blog-considerazione derivata! O, per amore di brevità e da ora in poi, una derivata.
E non c'è inaugurazione migliore di questa, a mio avviso.
Quello che vi chiedo è un piccolo sforzo: sono due click in più. Vorrei che leggeste ciò che segnalo seguendo il collegamento sottostante (link, per chi non sa più l'italiano) e poi tornaste qui a commentare - se avrete qualcosa da dire in merito. Tutto qui. Semplice.
http://www.negrore.com/tomi/tomo_3/index.htm
Si dia inizio alle danze!
E non c'è inaugurazione migliore di questa, a mio avviso.
Quello che vi chiedo è un piccolo sforzo: sono due click in più. Vorrei che leggeste ciò che segnalo seguendo il collegamento sottostante (link, per chi non sa più l'italiano) e poi tornaste qui a commentare - se avrete qualcosa da dire in merito. Tutto qui. Semplice.
http://www.negrore.com/tomi/tomo_3/index.htm
Si dia inizio alle danze!
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18 Commenti:
Ciao Andrea,
sapevo che l'avresti fatto! E' un gran piacere leggere che ricomincerai a scrivere, davvero. Non ripensarci, sono un tuo sostenitore.
P.S. Sono tornato poco fa dalla Grecia, e ho riletto tutti i post. Complimenti, sei costante. :D
ehehe io non avevo dubbi!!!
Grazie per questa notizia fantastica..
Sono partito per Trieste con il preciso scopo di comprare una moto. Della moto mi sono innamorato immediatamente, a prima vista; ora dorme nel box chiedendosi, forse, perché l'abbia chiamata "bucefalo". Tuttavia, a Trieste ci sono andato anche per un altro motivo: volevo guardarti negli occhi per vedere cosa si prova. Io non ho ancora trovato il coraggio. Scrivere, in questo mondo qua, fa davvero paura, sai?
Grazie per i saluti, Fabi mi ha letto il tuo messaggio.
Non ho mai dubitato della tua forza spirituale.
Il 1052esimo
Già che ci siamo aggiungo che io ci sono andato su quel link dei canili lagher e ho pure firmato. Grazie per averlo scovato.
sì, sì, ti tenevo d'occhio :D
Concordo quando dici che scrivere è un atto che richiede dedizione, predisposizione d'animo, costanza e sforzo (fisico, sebbene sia difficile da rendere a parole a chi non si è mai cimentato nell'impresa).
Mi fa piacere quando affermi che sei certo di potere arrivare alla fine dell'opera, per te stesso prima che per noi altri (potenziali lettori). Si scrive innanzitutto per se stessi e dopo (anche e forse conseguentemente) per gli altri.
SOno convinto che il "il giorno dopo" doner àall'autore (e all'uomo) Andrea con sè un'alba migliore di tutte quelle che l'hanno preceduta.
In bocca al lupo.
Michele Mikimago.
Il link ti è doverosamente contraccambiato Andrea.
Anche se temo che l'"allenza" con il sottoscritto ti porrà ancora più inviso al mediocre popolino.
Comunque, ti esorto a comattere senza tregua nè fare prigionieri ^^)
Da uomo libero.
PS
Un caro saluto a Desirion!!!
Cari ragazzi, vado con ordine.
Federico e Valin, grazie per l'entusiasmo! E, Valin, immagino che come te molti sospettavano...
Desirion, questo mondo è duro. Ma più duro diventa, più ti rendi conto che esistono persone per cui merita lottare, ancor più grandi perché il mondo è duro. Lottare nella speranza che prima o poi qualcosa cambi sul serio e in meglio. Ancora non ho desistito.
Mi è particolarmente piaciuta la tua firma!
Michele, nell'attesa di avere tra le mani il tuo romanzo (e di trovare il tempo di leggerlo), posso assicurarti che "Il giorno dopo" mi sta già donando alcuni tra i momenti migliori delle mie giornate.
Dalmatius, credi che essere inviso a qualcuno mi spaventi, ormai? Tu stesso hai assistito alle mie esternazioni, prontamente e pedantemente controbattute dai soliti ignoti (o dai soliti parziali). Preferisco avere nella categoria "amici" persone che pensano con la propria testa e che hanno onestà intellettuale, piuttosto che avere più falsi amici che mi potrebbero pugnalare alle spalle. Guadagnarsi una pugnalata in pieno giorno è ogni volta una grassa soddisfazione per me!
In due parole due: ottima notizia!
blackhat
Sono felicissimo.
Allora forse alcuni fra i miei più accorati, remoti appelli, sono davvero valsi a farti sostare un momento in più sulla soglia, a riflettere, prima di chiudere definitivamente la porta - ricordo ancora quella tua frase. Ma forse mi sto tributando troppe lodi; in fondo ora il merito è tutto tuo - e io che ho rinunciato, adesso comprendo benissimo tutto ciò che hai affrontato e scritto, e anche ciò che affrontavi e scrivevi un tempo, quando ancora io non intendevo capire.
Per quanto mi riguarda, aspetto ragguagli con ansia quasi spasmodica: ti sei guadagnato questa mia attenzione prima di tutto come persona.
Desirion! Si Iuppiter iubet fatum naturaque iubent! Infine ci si ritrova! Chi l'avrebbe detto- in effetti forse tu l'avresti davvero detto, per come ti ricordo. Sono felicissimo anche di questo.
Feanor
Un caro saluto a tutti voi ragazzi. L'amicizia comune verso il grande Andrea ci ha riuniti. L'amore trionfa. Ci si legge in rete ; )
Che ben strana riunione!
Loschi individui, farabutti degni della mia stima, gaglioffi di primordine... Ribaldi, insomma, con la maiuscola!
Questo blog si sta rivelando un pozzo di sorprese. Che dite, scrivo una fiaba su un pozzo? E chi l'avrebbe detto che là fuori ci foste voi in ascolto... quasi non vi ricordavo! (Ho scritto quasi, eh...)
Feanor, m'incuriosisce quel tuo "quando ancora io non intendevo capire". A quali mie parole ti riferisci?
Va bene, poco importa. Qui sono e qui resto. Anzi, sono più attivo che mai (nei momenti liberi).
Ribadisco un concetto: tanto più la vita si fa dura, tanto più ci si accorge d'amarla. Non v'è altra spiegazione al tanto aggrapparsi a essa, nonostante le brutture.
In tutto questo, la scrittura è una delle forme espressive che più esalta la vita. Questo ho sempre tentato di fare, dapprima in modo inconscio, dappoi consapevolmente. E questa sarà sempre la mia meta: scrivere della vita, se possibile in modo vitale.
«Ma non è fantasy?»
«Certo che lo è!»
:)
Grande Andrea!
Quasi quasi mi mancavi, e sono contento da una parte che hai cominciato a scrivere qualcosa di simile alla Rocca... che ho apprezzato moltissimo.
Ovviamente un grosso in bocca al lupo! :)
Andrea, non mi riferivo a tue parole specifiche, ma genericamente al senso complessivo di tutto quanto scrivevi, quando appunto io ancora non volevo capire come tu potessi anche solo ventilare di abbandonare la scrittura. Poi provaii personalmente il confrotto diretto con la stessa scrittura, e, dopo aver dovuto rinunciare a essa - almeno alla sua espressione romanzesca - infine, finalmente, ho carpito il significato delle tue parole, di tutte quelle che hai impiegato per spiegarti, per sviscerare altresì quella che era la disposizione personale dell'uomo Andrea D'Angelo, al di là dell'autore Andrea D'Angelo.
Beati coloro che credono senza vedere, disse qualcuno, un tempo. Ora io, profanamente, potrei parafrasare chiosando: beati coloro che credono senza provare. E io non fui beato.
Ma almeno adesso ho compreso.
Ancora auguri.
Feanor
Grazie, Palin! Sei sempre stato molto buono con me.
Non so se Il giorno dopo seguirà le orme de La Rocca dei Silenzi, però. Sono due storie dal respiro diverso, che hanno soltanto qualche elemento comune. Ciò che spero, a ogni modo, è che Il giorno dopo sia un ulteriore passo in avanti, per me.
Feanor, capisco. E ora che hai spiegato ricordo anche il "carteggio".
Vero, non capivi del tutto. Ma non è una colpa. Bisogna guardare le fauci da vicino, per odorarne il lezzo! (Ha! Questa me la segno...)
Piuttosto, mi spiace questa cosa per cui hai rinunciato a scrivere. A mio avviso il "movimento" avrebbe bisogno di personaggi come te, che sanno il fatto loro e che intendono la parola "romanzo" come qualcosa di alto.
Oh anche il nobile Feanor! Un grande saluto a lui! ^^)
La vita è fatta di pieni e di vuoti. Non è necessario riempire i "vuoti", né far debordare o impoverire i "pieni". Ogni momento della vita ha una sua funzione. Per quanto mi riguarda la tua coerenza è fuori discussione.
Buon lavoro!
Ah! Io lo sapevo. Io l'avevo detto.
A me non me la dava a bere, dominus Nigritudo qui nunc dicitur Paravus.;)
Orsù troppo "desiderio" (inteso nel senso sacrale che do a questa parola in quel post nel blog di messer Dalmazio), troppa virtù creativa e tensione metamorfica vibravano in ciò che scriveva in maniera estemporanea sul web perché potessero venire ignorate e non ritrovassero il loro sbocco più naturale e meritevole, che per Lei è la scrittura narrativa.
E ora che Lei ha compiuto il passo, io ho deciso, quasi mi sento in dovere, di finire una certa cosa che iniziai qualche anno fa e un po' colpevolmente interruppi(quando mancava un terzo): se avrò tempo tra un mese o due invierò poi all'autore i miei pareri. Al contempo, ohibò!, si dimostrerà che anche il M.Forestiero qualche volta riesce a fare una normale recensione che non sia un'apologia del genio tolkieniano o una maligna frecciata antibrooksiana!:-)))
Narri, senhor Parao! E Parabens!(falas o portugues?)
Però, dopo una buona notizia, ne vedo qui una assai amara.
Feanor, Artefice di Gemme, non faccio in tempo a dirVi "Salute!" o "E' assai piacevole trovare Voi qui." e "Perdonate! Da tre mesi non Vi ho più scritto!" e anche "Ho dovuto rimandare l'e-mail: la vostra lezione bisogna dire che mi ha messo piuttosto in difficoltà; in più non riesco a trovare un momento di concentrazione sufficiente per spiegare come e perché è spesso pregiudicata la mia comprensione"; ed ecco, cosa leggo!? Avete RINUNCIATO all'opera? COME! Dopo tanta speme e tanto disìo? Dopo QUEL numero di pagine? Il fantasy ideale, l'analisi stilistica al fine di un giudizio,... no! Crolla tutto. PERCHE'? Basta, mi fermo,non è il posto giusto, a questo punto dovrò contattarVi presto affinché mi chiariate come mai una tale sventura si sia abbattuta sopra il Fato della fantasy mondiale, annullando certe profezie che avevo concepite su quel che accadrà se...
Perdoni, o Negrore Parao, se ho occupato un po' oltre misura i Suoi spazi (non potevo mandargli subito un'e-mail,perché avendo un po' di cose da dire a Feanor ci impiegherò un po' di tempo).
Ahimè, sono rattristato. Glielo ripeta anche Lei, messer Negrore: che egli non rinunci! Le assicuro, per quel che posso giudicare io, eccome se ci vorrebbe un tale individuo alla corte della narrativa fantasy!
Ahimè, non posso crederci!
A quanto ho capito 'Il Giorno dopo' è un seguito de 'La Rocca'
Dopo aver terminato quest'ultimo sto cercando di metter ordine nel tuo sito/blog, leggendo le tue cose e cercando di dare una risposta ad alcune mie domande.
L'unica cosa che spero e di rileggere presto altro di te.
Con affetto, Aylys.
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