20 marzo 2007

Design insostenibile


La didascalia del Corriere della Sera, tra le altre cose, diceva: "[...] un hotel di 400 stanze, cinque stelle, tutto giocato sull’inclusione della natura e sul design sostenibile."
Desing sostenibile questo? Cioè, far sparire alla vista una cascata è ecologico. Niente da fare, chi non ha ancora avuto la fortuna di vedere questa cascata (tra i tanti, io), non la potrà vedere mai più. Se anche fossi ricco, ne vedrei parte, dall'interno dell'albergo, e non nel contesto naturale.
Ho forse scritto "stupido" in fronte? A me sembra insostenibile, nel peggiore dei modi. Non mi serve visionare alcuno studio presentato. No, grazie. Accettando un simile progetto sotto l'etichetta eco-sostenibile, finirà che di naturale non vedremo più nulla!
Scusatemi, forse sono un retrogrado no-global terrorista dimmerda, ma io non mi faccio prendere per i fondelli. Oltre tutto, guarda caso, sono pure un comunista (dimmerda), perché m'infastidisce che tolgano alla mia vista una cascata per inscatolarla e servirla ai pochi riccastri che potranno permettersi quest'albergo. Almeno costruissero un ostello della gioventù... sarebbero stati perlomeno originali (anche se comunque non eco-sostenibili).
Qualcuno potrebbe obiettare che l'uomo ha sempre costruito in mezzo alla natura, sfruttando i posti più belli. Potrei controbattere in cento modi, ma mi limito a due sole osservazioni. Uno, esiste l'evoluzione della specie, di cui una nuova consapevolezza ecologica fa parte. Ahimè, noto, esiste anche l'involuzione. Due – cosa che mi fa imbestialire –, almeno una volta non ce la menavano. Quando costruivano, chessò, un castello in cima a una splendida collina, non dicevano che si armonizzava con l'ambiente (design sostenibile). Dicevano che era il posto migliore per costruirlo, perché più sicuro, facilmente difendibile. Visto che l'arroganza li guida, potrebbero almeno essere sfacciati, sarebbe più onesto. Dicessero: «È un posto talmente bello, che abbiamo pensato di farci una montagna di soldi».

Di questo passo, spariranno posti naturali di grande impatto, che colmano l'animo, meravigliano, che ci fanno sentire piccoli e impotenti, ma in fondo parte di qualcosa di più grande. A me l'artificio umano, per quanto d'impatto visivo, non darà mai più emozione di quanto me ne dia anche un piccolo fiore. Ma si sa, se ti piacciono i fiori, alla visita di leva ti mandano in psicanalisi.

A me questo desing sostenibile sembra una gran cagata.

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7 Commenti:

Blogger Alex GRST ha detto...

Sono in perfetta sintonia con te, trovo che la Natura non debba essere sfruttata per finalità economiche/speculative.
L'uomo dovrebbe mettersi ad ascoltarla e non a distruggerla.
Non c'è di meglio che "sentire " la Pace che Lei ti offre,per capire cosa manca in questo Mondo.

Un Caro Saluto dal Centro del Mondo
E grazie di queso Blog ci tenevo molto .

PS GRST stà per Grassatore in Tuo Omaggio e.......

20 marzo 2007 19.24  
Blogger Marco Antonio ha detto...

Ciao Andrea, sono un tuo lettore, ti leggerò con piacere anche su questo blog. Eco sostenibile, permettimi l'espressione, un cazzo. E' una porcata immane questa, veramente vergognoso e ignobile.

20 marzo 2007 23.38  
Anonymous Giovanni ha detto...

Siamo arrivati alla frutta ma d'altronde oggigiorno le cose vanno così. Chi ha soldi da investire fa quello che più gli importa a scapito degli altri e in questo caso a rimetterci è la natura. Però sarebbe "divertente" se quella cascata travolgesse l'intero hotel... l'uomo abbasserebbe la cresta; architettura, ingegneria, fisica e tutte le altre certezze su cui l'essere umano si appoggia andrebbero a farsi friggere. Che lezione! Sarebbe comico vedere l'architetto che getta nelle fiamme la sua lurea, o il tizio che ha investito i suoi soldi in quel hotel finire in rovina!

E' tirannico costringere qualcosa di vivo modificandone il suo corso naturale.
Ormai l'essere umano vive nella consapevolezza della tecnologia, delle macchine e dei fottutissimi soldi di cui non possiamo fare a meno per garantirci il pane sulla tavola.
Vedi Andrea, se una volta un castello veniva costruito su una collina per renderlo inespugnabile era perchè esisteva lo spirito di sopravvivenza che nella nostra società """"perbenista"""" non c'è.
Un tempo dovevi supplicare la terra che ti desse il cibo per te e la tua famiglia, mentre oggi vai al supermercato.
Un tempo andavi a caccia se volevi mangiare carne, mentre oggi puoi comprare la fettina di tacchino che arriva da industrie alimentari dove questi poveri tacchini sono tutti ammassati e la luce del sole se la sognano.
L'importante oggi è che girino i soldi... l'uomo ha perso ogni valore.
Siamo tutti responsabili di questo fenomeno che io chiamo merda perchè volenti o nolenti facciamo parte della società e facciamo troppo poco per cambiare le cose. Abbiamo bisogno anche noi di quella carta straccia che chiamiamo banconota perchè la fettina di tacchino serve ai nostri figli per crescere.
Quello che ho fatto è un discorso panoramico, uno specchio di altri problemi, che forse costituisce un centimetro cubo della base di quel iceberg la cui punta erutta con la questione dell'hotel.
Io la penso così.
Penso che dietro ogni cosa ci sia per forza un perchè da giustificato a ingiustificato che sia.

Quel hotel sarà la prigione di quella cascata e scommetto che anche la fauna ne risentirà.

E' giusto prendere atto di queste cose visto che in pochi lo fanno, ma siamo troppo abituati a restare seduti a guardare, se va bene, perchè altre volte non poniamo nemmeno la coda dell'occhio su certe questioni. Bisognerebbe tirare su un casino di quelli, organizzando manifestazioni e facendo firmare petizioni... ma sono troppo impegnato a trovare il modo di guadagnaremi quella fettina di tacchino e non trovo né il tempo né la voglia di mobilitare il mondo intero contro questo genere di cose... un passa parola del problema è il massimo che posso fare ora come ora.
Mi sono appena reso conto dell'egoismo che è sfociato da quest'ultima parte del discorso... è forse questo l'epicentro di tutta la merda che affligge questo mondo?
Perchè siamo egoisti? Perchè la vita è dura? Perchè dopo dieci ore di lavoro al giorno, un operaio ha a malapena la voglia di guardare in faccia i propri sogni? Il discorso si dilungherebbe a non finire...ci sono una serie di cause effetto che dopo un ampio giro vanno a ricongiungersi. E' un fottutissimo circolo vizioso e purtroppo solo un evento catastrofico dalle dimensioni mondiali cambierebbe il corso delle cose. Sono drammatico?...no, mi sento solo dannatamente realista.

21 marzo 2007 10.35  
Blogger Parao ha detto...

Grazie Grassatore! Fortuna che sei dall'altra parte della rete, se sei lui...

Marco Antonio, felice di averti nel mio blog.

Giovanni! Ma quanto hai scritto? Ma, va bene, rispondo a te, per rispondere un po' a tutti.
Quest'albergo non viene costruito in un luogo di culto, bensì in una cava - dove si è formata una cascata. Quello che a me premeva sottolineare è questo sfruttare le bellezze naturali, convinti di migliorarle (stronzate!). Questo progetto crea, in parole povere, un pericoloso precedente. Almeno, io la vedo così. E voi pure, mi pare.

Il discorso, Giovanni, l'hai allargato un po' troppo, dal mio punto di vista. Condivido molto di quanto dici, ma segnalare e parlare contro certe cose è fondamentale. È l'unico modo che abbiamo per fare informazione pulita, noi plebei, dal momento che l'informazione presenta quel progetto come una "meraviglia" (e molti lo crederanno, invidiando chi potrà permetterselo). Il progetto in sè è molto bello, ma è una nota stonata, nell'infinito stonio che separa ricchi e poveri dalla notte dei tempi. Si prodigassero di rendere così attraenti anche le case popolari, sarebbe un passo avanti (e avremmo intere città eco-sostenibili). Invece no, il design sostenibile, mi rendo conto, deve il suo nome al fatto che dev'essere sostenuto da molti liquidi (e non parlo della cascata).
Ma rifletto su quanto mi scrivi. E mi sembri pessimista, non realista. Dal pericolo di abituare la gente a vedere come "normali" queste realizzazioni, ai tacchini allevati in batteria passa un abisso.
La coscienza collettiva può essere elevata in molti modi. Ciò che io leggo nelle tue parole, Giovanni, è sfiducia. Nel mondo e in te stesso (e forse sbaglio). Sappi che con la sfiducia non aiuti il mondo, solo sprechi le tue energie. Ciò che aiuta il mondo è la passione nelle proprie idee e nei propri ideali.
E non commettiamo l'errore che gli avversi al pacifismo sempre commettono, peccando di superficialità. Ognuno di noi aiuta il mondo se migliora ciò che lo circonda, non i cinesi che andavano a godersi quella cascata. Denunciare aiuta, perché "crea coscienza". E tutti noi, qui riuniti nel mio blog, ci facciamo forza a vicenda. Ma scoraggiarsi perché i problemi sono troppo grandi è inutile. Meglio illudersi, che disilludersi.

Forza Giovanni! Impegnati per portare quella fettina di tacchino ai tuoi figli (o anche solo a te stesso) e, nel frattempo, cerca produttori che dichiarano allevamenti non in batteria.
In fondo in fondo, lo so, se sei qui a discutere di questo cazzo d'hotel del piffero, che mai vedremo (e probabilmente mai avremmo visto la cascata), significa che sotto il tuo sconforto c'è la voglia di cambiare.
Non sentirti mai impotente: è quello che vogliono (magari abbacinandoti con "meraviglie di plastica", effimere).

Partendo dal tuo piccolo.

21 marzo 2007 11.27  
Blogger Liri ha detto...

Ciao!! Che dire,non posso che darti assolutamente ragione, oggi a nessuno gliene frega niente di questo mondo, a meno che non ci sia il rischio per un eventuale danno economico e chissenefrega se poi ci sono piovre a sei teste nei nostri mari perchè un polipo si è nutrito a petrolio e a scarichi industriali...il tono è decisamente ironico ma nasconde una grossa preoccupazione per un menefreghismo sempre più dilagante...
Detto questo, in realtà un sacco di banalità, ti mando un saluto enorme e uniti nella battaglia per la natura (e quella per il Perissi che si sta ormai traformando nella 5° guerra mondiale), ti chiedo..quando vieni a trovarci?
ciaooo!
liri

21 marzo 2007 11.42  
Blogger Moma ha detto...

Completamente d'accordo.
Ma che è 'sta schifezza?

21 marzo 2007 13.17  
Blogger Dalmatius ha detto...

L'Architettura, quella vera, quella "antica" si inserisce nel paesaggio, nella Natura, dolcemente senza violarla, come fa un'amante con l'amata.
L'architettura contemporanea è stupro.

26 marzo 2007 19.59  

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